Serie A2 Silver: vittoria casalinga per Ravenna contro Roseto

Acmar Ravenna – Mec Energy Roseto 77-67
(23-23, 44-43, 64-56)
Ravenna: Holloway 24, Amoni 3, Cicognani 8, Rivali 8, Raschi 8, Grassi, Zannini, Tambone, Foiera 5, Singletary 21, Seck. All.Martino
Roseto: Pitts 21, De Dominicis ne, Borra 6, Bartoli 6, Marini 14, Janelidze 3, Ippedico ne, Carenza 6, Bryan 2, Moreno 9. All.Trullo
Arbitri: Lestingi di Anzio (Rm), Saraceni di Zola Predosa (Bo), Sansone di Aprilia (Lt).

Note: T2: Ra 20/52, Ro 11/31; T3: Ra 8/25, Ro 9/27; Tl: Ra 13/13, Ro 18/22

 

L’Acmar onora l’ultimo appuntamento casalingo di stagione regolare e supera una pimpante Mec Energy Roseto (77-67) al termine di un match combattuto e appassionante. Meglio Roseto in avvio, guidata dai canestri di Pitts e dall’energia degli esterni Moreno e Marini; l’Acmar ribatte colpo su colpo grazie ad un ottimo Holloway (14 nel primo quarto, 19 a metà gara), ed il primo quarto va in archivio sul 23-23. Roseto piazza un secondo break in avvio di secondo quarto, sfruttando sei punti consecutivi del giovane Bartoli, ma l’Acmar risponde chiudendo le maglie in difesa e sorpassa in chiusura di primo tempo con un contropiede vincente di Andrea Raschi. Il terzo quarto giallorosso è decisamente più arrembante: cinque punti consecutivi di Singletary e le scorribande di Rivali e Raschi permettono all’Acmar di scavare il break che si rivelerà decisivo nel corso del terzo quarto, per il 64-56 del 30’, preludio all’allungo vero e proprio (72-58 al 35’) e del 77-67 finale.

 

Giorgio Bottaro: “Sono commesso, perché questa è stata la mia ultima partita sulla panchina di Ravenna dopo tre anni meravigliosi, nei quali il conto delle partite totali, comprese le amichevoli, è intorno a quota 130. Il pensiero di non sedermi più su questa panchina è pesante; mi consolano l’affetto dei tifosi, dimostrato oggi una volta di più, ed un rapporto personale con il presidente Roberto Vianello che ha superato l’aspetto prettamente professionale. Il mio trasferimento a Roma non interrompe il legame con il Basket Ravenna; premesso che Ravenna deve trovare la migliore soluzione per continuare a esistere e per trovare la migliore soluzione possibile, potrà avere il fine settimana libero e nulla mi impedirà di passarlo accanto a questa società. I playoff? Dovremo vincere e valutare i risultati dagli altri campi. Al di là dei playoff, la vittoria di oggi ci permette di chiudere la stagione avendo battuto tutte le altre squadre almeno una volta in stagione, e di avere stampato il nuovo record di punti in A2 di questa società. Si tratta di due grandi risultati.”

 

Antimo Martino: “Sono molto contento, perché dopo il forte segnale di Imola abbiamo confermato di esser tornati quelli che siamo stati per 25 giornate, ovvero una squadra che lotta su ogni pallone, che si sacrifica in difesa, ed esce dal campo dopo avere dato tutto. Questo è l’aspetto che mi interessava di più, soprattutto davanti ai nostri tifosi, ai quali posso solo dire che mi auguro che questa non sia stata l’ultima partita casalinga della nostra stagione. Ribadisco la convinzione di dover riconoscere a questo gruppo di avere disputato un grande campionato, il cui merito è da dividere in parti uguali tra il presidente, la società, lo staff tecnico, lo staff medico, i giocatori e tutti i nostri tifosi. Voglio dedicare la vittoria a Giorgio Bottaro, perché questa per lui è stata una partita particolare: è stato l’ideatore di questa Ravenna, che ha vinto un campionato di B e ha fatto molto bene in A2 per due anni consecutivi. So che difficilmente ricoprirà questo ruolo, ma il mio augurio è di vederlo comunque in società, con mansioni diverse. Un professionista di questo spessore rappresenta una risorsa di cui in qualche modo bisogna poter contare anche nella prossima stagione. A titolo personale ci tengo a ringraziarlo pubblicamente perché è stato lui a volermi qui e spero di avere ricambiato la sua fiducia con il lavoro e con l’ottima stagione disputata.

Tornando alla partita, devo dire che all’inizio siamo stati poco cattivi in difesa. Nonostante buone percentuali in attacco, abbiamo concesso troppo dal punto di vista difensivo: solo nel finale del secondo quarto siamo riusciti a cambiare marcia, mostrando però ciò che avremmo dovuto fare in seguito. Dovevamo dimostrare che l’unico risultato possibile era la vittoria e lo abbiamo fatto, riuscendo a essere più aggressivi su entrambi i lati del campo. Roseto, al di là delle motivazioni, ha fatto in modo di metterci in difficoltà e ha reso questa partita molto dura.

 

Emmanuel Holloway: “La chiave della vittoria è da ricercarsi nel secondo tempo, quando siamo riusciti a cambiare marcia difensiva e a concedere soltanto 24 punti a un attacco di qualità come quello di Roseto. Ci tenevamo a giocare una grande partita per i nostri tifosi, indipendentemente dai risultati dagli altri campi e da ogni discorso legato ai playoff. Credo che la squadra sia riuscita a trasmettere il giusto messaggio e che il nostro pubblico abbia apprezzato i nostri intenti. Relativamente ai playoff, credo che si debba andare a Reggio Calabria a giocare una partita importante, indipendentemente dai risultati dagli altri campi.”

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