Serie Action! #1

Gentili lettori di tuttobasket.net, benvenuti a questo primo numero di Serie Action!

In questa rubrica seguiremo, ogni mese, le vicende di due squadre del campionato italiano. Quindi mettetevi comodi perché a questo giro vediamo come se la sono cavata l’Acea Roma e la Dolomiti Energia Trento.

Roma nel primo fine settimana di stagione ha disputato, a Sassari, la Supercoppa, evento che quest’anno era impostato come final four, con protagoniste la prima e la seconda classificata sia di Campionato che di Coppa Italia (la Virtus partecipava come meglio piazzata in campionato escludendo Milano [Campione d’Italia], Siena [radiata] e Sassari [prima in Coppa Italia]). In semifinale l’Acea se la deve vedere proprio contro i padroni di casa che partono forte e dopo un minuto e mezzo sono già sul 5-0 che diventa 7-0 con l’alley hoop LoganLawal; pochi secondi più tardi, palla rubata in difesa ancora da Logan ed assist per Sanders che, 1vs0, inchioda il 9-0. All’inizio del secondo quarto, sul 22-13 Sassari, Cusin schiaccia ed allunga per i suoi; dall’altra parte Roma, finalmente, risponde e lo fa con una tripla quantomeno fortunata di D’Ercole: la palla è lunga, rimbalza sul ferro, poi due volte sulla parte alta del tabellone ed infine cade nel canestro. A metà secondo quarto il Banco Sardegna allunga ancora con una bomba di Brooks (assist di Logan) che vale il 35-19, ma la Virtus riesce ancora ad accorciare grazie ai canestri da tre di Stipcevic e Triche. Nel terzo quarto la musica non cambia e le due squadre continuano a fare l’elastico: Sassari si porta sul +20 (52-32) con la tripla di Sosa, Roma risponde con Morgan che, spalle a canestro, vede Triche tagliare verso il canestro e gli serve l’assist del 52-36 Dinamo. Logan si mette in proprio e, su assist di Devecchi, mette la tripla del +17, seguita dalla bomba proprio di Devecchi che vale di nuovo il +20. Sul finire del quarto quarto, in pieno garbage time, Triche si mette ulteriormente in mostra rubando palla in difesa ed andando a concludere in coast to coast; c’è anche il tempo di vedere l’alley hoop Sosa-Cusin e la tripla di Chessa. La Supercoppa di Roma termina in semifinale; coach Dalmonte predica maggiore cattiveria da parte dei suoi, anche perché la settimana successiva si fa sul serio: c’è l’esordio in campionato.

Per la prima, infatti, a Roma giunge la Pasta Reggia Caserta. L’Acea va subito a segno con l’alley hoop Triche-Morgan; Caserta risponde con Mordente che ruba palla in difesa e serve Scott con un passaggio a tutto campo consentendo al suo compagno di schiacciare da solo. La Pasta Reggia mette anche il naso avanti con il pick and roll tra Moore e Michelori, mentre Roma va a canestro con Stipcevic che penetra ed elude la marcatura di Tommasini con una lacrima alla Tony Parker. Poco dopo è ancora Stipcevic a creare scompiglio nella difesa casertana portandosi dietro due giocatori della Juve per poi servire ancora Morgan, che sfrutta molto bene i pick and roll; dall’altra parte Moore e Scott colgono i romani di sorpresa e Caserta va a canestro proprio con Scott in contropiede. Nell’azione successiva la Pasta Reggia dimostra di saper giocare anche di squadra: Howell, in post medio, serve Moore nell’angolo, questi penetra provocando l’aiuto della difesa di Roma che gli consente di servire di nuovo Howell che la mette da sotto canestro senza particolari difficoltà. La reazione dell’Acea arriva con il gioco alto-basso tra Bobby Jones e Morgan, con il gioco a due Triche-De Zeeuw che porta al canestro da lontano (ma da due) del lungo belga e con ancora Jones che, dalla lunetta, serve Triche nell’angolo che brucia la linea di fondo e va direttamente a canestro. La Virtus prende il largo con Gibson che serve Sandri sulla lunetta, il quale la dà a De Zeeuw che, piedi a terra, la mette da tre. C’è ancora il tempo di vedere Scott rubare palla in difesa ed andare a schiacciata 1vs0 ma ormai è tutto inutile: vince Roma 75-62.

Non c’è tempo di esultare, perché tre giorni dopo Roma vola in Belgio per affrontare lo Charleroi per l’esordio in Eurocup. La gara si rivela più facile del previsto e Roma la fa sua grazie ad un parziale di 10-0 nel primo quarto firmato Triche-Morgan-Gibson seguito da uno di 13-0 sul finire del secondo quarto ad opera di Stipcevic, Triche, Jones e Gibson; l’Acea vola sul +24 e nella seconda metà di partita tocca anche il +23. Finisce 59-88 per la Virtus.

Il 19 Roma affronta la seconda trasferta nel giro di quattro giorni, assai più insidiosa della precedente, perché in questo caso la squadra avversaria è l’Umana Venezia dell’ex capitano Phil Goss. La gara si apre con Morgan che cerca di farsi largo in area, lasciando partire un mezzo gancio che, però, è fuori misura: arriva Triche e pulisce tutto con un tap in in schiacciata ad alto livello di spettacolo. Un minuto dopo l’Acea tenta l’allungo con Ejim che tenta la penetrazione dall’angolo destro, salvo poi pescare Gibson dall’altra parte, in posizione di guardia, che lascia partire la bomba dell’11-7 Roma; la risposta di Venezia non si fa attendere ed i padroni di casa sorprendono i romani su una rimessa dal fondo che porta Peric a schiacciare senza grosse difficoltà. Dall’altra parte, ancora Gibson firma il +7 per i suoi. Ad inizio di secondo quarto, Roma resta inchiodata a quota 19 e l’Umana rimonta portandosi anche sul +1 con un penetra e scarica Goss-Peric, nel quale il lungo croato mostra la sua duttilità, dopo la schiacciata precedente, mettendo la tripla del sorpasso. Si passa al terzo quarto, quando la gara è in equilibrio sul 35 pari e Venezia colpisce con un’azione molto simile a quella precedente della Virtus, con Stone che penetra da destra e serve Ress dall’altra parte che, piedi a terra, mette il canestro del +2; qualche minuto dopo il gioco alto-basso DulkysRess porta l’ex Siena a schiacciare: molto male, in questo caso, la difesa della Virtus. Intanto siamo sul 44-39 Reyer. La tripla centrale di Stipcevic ridà fiato ai suoi (47-44 Venezia), così come il canestro dalla media distanza di D’Ercole che, a metà quarto quarto, vale il -5. Quando l’Acea sembra aver riagguantato la partita (60-56), il canestro da tre di Ress respinge ancora una volta l’Acea che da quel momento non trova più risorse per poter rispondere all’Umana. Goss penetra e firma il +10 e l’espulsione di Dalmonte mette una pietra tombale sulla partita.

L’Acea Roma tenta di dimenticare la gara di Venezia tornando sul parquet di casa per il secondo round di Eurocup: nella capitale arrivano i francesi del Nancy. La partita è molto più equilibrata della precedente con Charleroi ed infatti Nancy mette subito in difficoltà i giallorossi portandosi sul +8 grazie a Falker, Sy e Gladyr; Roma rimonta e sorpassa e da quel momento viene raggiunta ogni volta che cerca l’allungo, fino all’84-79 finale.

Ma non c’è tempo di fermarsi, perché il 26 la Virtus è di nuovo in viaggio, stavolta verso la Sicilia: all’orizzonte c’è l’Upea Capo d’Orlando. Pecile serve Soragna che, a sua volta, buca Gibson e Morgan e fa arrivare la palla ad Hunt, che schiaccia senza problemi; i due romani si rifanno poco dopo, con la guardia che penetra, porta a spasso due difensori avversari, arresta ma non tira perché vede Morgan sulla linea di fondo che risponde alla schiacciata subita precedentemente. Dall’altra parte Basile la passa a Nicevic che, in posizione centrale ed oltre la linea dei tre punti, pesca Archie in area: fallo e canestro; tra le file romane si vede anche Ejim che, servito in post basso, segna con un bel movimento spalle a canestro. Nel terzo quarto Roma dà spettacolo con Triche che ruba palla e parte in contropiede 2vs1, concludendo con un passaggio dietro la schiena per il rimorchio-DeZeeuw che schiaccia in solitaria; ma la gara è dura e l’Upea va a canestro con il pick and roll Basile-Hunt che vede il coinvolgimento di Burgess che firma l’assist per il centro americano. Alcuni possessi dopo la Virtus va a canestro con una splendida azione in solitaria di Stipcevic a cui risponde Soragna che finta il tiro da tre e manda a canestro Burgess. Negli ultimi due minuti Stipcevic entra in area come nell’azione precedente ma stavolta non va fino in fondo perché la passa a De Zeeuw, che nel frattempo aveva bloccato e rollato in maniera impeccabile: vantaggio Roma; l’Orlandina non ci sta e passa avanti con Soragna che questa volta non finta e colpisce da tre; Roma fa 4-0 e Basile colpisce da lontano, ma mettendo un piede sulla linea (episodio chiarito con l’instant replay); tiri liberi per Stipcevic che fa 1/2 (73-70 Roma) ed Archie ci prova con il buzzer beater: sdeng. Roma vince la battaglia e riesce ad espugnare il PalaFantozzi.

Roma chiude il mese il 29 ottobre con la gara interna contro Siviglia, per il terzo turno di Eurocup. Dopo un avvio equilibrato, l’Acea prova a dare un primo strappo alla gara rintuzzato, però, da un parziale di 11-0 degli spagnoli, guidati da Oriola e Porzingis. Il secondo quarto si chiude con Siviglia che arriva anche al +13, poi la rimonta della Virtus che risponde con un parziale di 8-0 che le consente di andare negli spogliatoi sul -5 (36-41). Nel terzo quarto l’andamento della gara non cambia: Roma sorpassa con un break di 9-0, Siviglia accorcia con le triple di Porzingis e Radicevic, portandosi sul -2; l’Acea risponde con Gibson che prima dalla lunetta e poi dall’arco respinge gli avversari fino al -7. Gli andalusi ci provano un ultima volta con i canestri da tre di Rodriguez e Thames, ma, quasi sulla sirena, un tiro libero di Stipcevic chiude l’incontro.

Un ottimo inizio per Roma, che perde solo due volte, cominciando l’avventura europea con tre vittorie in tre partite. Questo il riepilogo:

Data Competizione Partita Risultato
04/10/14 Supercoppa @ Sassari (vs Sassari) L 89-73
12/10/14 Campionato vs Caserta W 75-62
15/10/14 Eurocup @ Charleroi W 59-88
19/10/14 Campionato @ Venezia L 74-57
22/10/14 Eurocup vs Nancy W 84-79
26/10/14 Campionato @ Capo d’Orlando W 70-73
29/10/14 Eurocup vs Seville W 84-82

e queste sono le statistiche:

  Punti Rimbalzi Assist Punti Rimbalzi Assist
Ejim 6 13 3 5,9 5,6 1,6
7 5 0
8 1 1
6 6 1
4 4 1
4 4 0
6 6 5
Triche 23 2 3 16,6 4,0 4,3
5 3 5
26 6 5
7 6 5
16 4 5
14 2 4
25 5 3
Jones 5 6 0 9,6 6,6 1,6
5 9 4
5 6 2
13 11 2
13 3 0
11 4 1
15 7 2
D’Ercole 6 2 0 4,1 1,6 0,9
3 2 1
8 1 3
2 1 0
6 1 2
1 1 0
3 3 0
Sandri ne ne ne 0,4 0,8 1,0
2 0 2
np np np
0 0 0
0 2 3
0 1 0
0 1 0
De Zeeuw 10 10 1 9,1 5,3 0,4
11 4 0
8 3 0
5 2 0
16 6 0
13 9 1
1 3 1
Kuchev ne ne ne 0,0 1,0 0,0
ne ne ne
0 1 0
ne ne ne
ne ne ne
ne ne ne
ne ne ne
Finamore ne ne ne 0,0 0,0 0,0
ne ne ne
np np np
ne ne ne
np np np
ne ne ne
np np np
Gibson 10 1 3 15,7 3,0 2,3
21 1 0
16 4 2
17 3 3
19 3 1
11 6 3
16 3 4
Stipcevic 7 1 2 7,9 2,3 2,4
9 2 4
6 3 2
3 2 2
5 2 2
11 2 3
14 4 2
Morgan 6 3 2 6,9 5,9 0,7
12 10 1
9 6 1
4 8 0
5 5 0
8 5 0
4 4 1
Pullazi ne ne ne 2,0 0,0 0,0
ne ne ne
2 0 0
ne ne ne
ne ne ne
ne ne ne
ne ne ne

A novembre Roma cercherà la rivincita di Supercoppa contro Sassari, per poi volare a Pesaro e ricevere l’Openjobmetis Varese di Gianmarco Pozzecco; infine la doppia trasferta di Reggio Emilia e Pistoia. In Eurocup, invece, sarà di scena in Rep. Ceca per affrontare il Nymburk, prima di ricevere i tedeschi dell’Oldenburg, dopodiché inizierà il girone di ritorno.

La Dolomiti Energia Trento fa il suo ingresso in Serie A in casa contro la vincitrice della scorsa Eurochallenge, ovvero la Grissin Bon Reggio Emilia. La Reggiana si porta sul 5-2 grazie alla tripla di Diener; nell’azione successiva, nell’altra metà campo, pick and roll GrantOwens dove il primo prende il blocco, finta di tirare e scarica verso il secondo che va a schiacciare in solitaria. Trento cerca il break e si porta avanti sul 12-7, ma la Grissin Bon colpisce in contropiede 2vs1 dove Cinciarini e Kaukenas si scambiano la palla due volte prima di mandare a canestro il lituano; Reggio Emilia risale fino al 12-11 e a quel punto un canestro da tre di Mitchell ridà un po’ di ossigeno ai padroni di casa. Sul finire del primo quarto, la lacrima di Forray dal cuore dell’area è fuori misura, il playmaker italiano però cattura il rimbalzo e tira allo stesso modo: questa volta il pallone non tocca neanche il ferro (20-19 Trento); proprio sulla prima sirena, Mitchell si costruisce il tiro e colpisce da tre, portando i suoi avanti sul 24-19. In apertura di seconda frazione Reggio Emilia è di nuovo avanti (28-25) quando Forray ruba palla e manda in contropiede Grant, che segna senza problemi. Si passa al terzo quarto, con Trento che scivola sul -10 ed accorcia con Mitchell che sfrutta il blocco di Owens e va fino in fondo, tagliando in due la difesa emiliana; si innesca un botta e risposta fra le due squadre, con Reggio Emilia che segna da tre con Diener, cui risponde Sanders che penetra e scarica per Owens che schiaccia. La Reggiana cerca di scappare ma, ancora una volta sulla sirena, Trento va a canestro con una bella penetrazione di Grant, che vale ancora una volta il -10. La distanza rimane questa anche alla fine del quarto quarto, quando la Grissin Bon va a canestro con la schiacciata di Polonara e la zingarata in area di Forray. Esordio amaro per Trento.

E non c’è da dormire tranquilli se si considera che la settimana dopo l’Aquila deve affrontare la trasferta proibitiva di Milano. Trento coglie di sorpresa l’Olimpia e, anche grazie al contro piede Forray-Grant, con schiacciata di quest’ultimo, si porta sul 7-2; Sanders accorcia subito le distanze facendo vedere che in area c’è poco da fare ed inchioda la bìmane del 7-4 Trento. Il trascinatore della Dolomiti Energia è senza dubbio Grant, che riceve palla da Owens oltre l’arco, penetra e va fino in fondo ad attaccare il ferro; ma Milano prende le misure agli avversari già da queste prime battute con Moss che passa la palla a Brooks che, a sua volta serve Ragland: tripla e +4 EA7. Ad inizio secondo quarto l’Olimpia prende il largo (21-14) e Spanghero con una bomba dà il via alla rimonta dei suoi che arrivano fino al -1, ma l’EA7 Armani allunga nuovamente con il canestro da tre di Kleiza. Nella seconda metà del secondo quarto, la scena si ripete con la Dolomiti Energia che si porta sul -2 e con Milano che si allontana con la schiacciata di Gentile; pochi secondi dopo Trento impatta con la schiacciata di uno scatenato Grant (35-35). All’inizio del terzo quarto Trento si fa pericolosa in post basso con un’azione di prepotenza pura di Mitchell e con un ottimo gioco spalle a canestro di Owens; a metà del quarto, con i padroni di casa avanti 50-46, Brooks mette la tripla del +7, ma l’Aquila trova ancora la forza di farsi sotto (68-65 Milano) con il canestro pesante di Baldi Rossi. Trento arriva anche sul -1 (68-67), ma a quel punto sono le triple di Kleiza, Ragland ed ancora Kleiza ad allontanare gli avversari. Sicuramente un’ottima prova per Trento che, nonostante la sconfitta, regge molto bene sul campo dei Campioni d’Italia.

La settimana dopo è tempo di tornare tra le mura amiche per sfidare l’Acqua Vitasnella Cantù. I brianzoli nei primi minuti si portano avanti sul 6-2 ed incrementano il vantaggio con Eric Williams che, servito da Dequan Jones, ha la meglio di Owens in post basso; bellissima l’azione successiva nella quale Mitchell fa per attaccare il ferro, attirando su di sé la difesa canturina, per poi passare ad Owens che schiaccia senza problemi. Poco dopo è ancora Mitchell protagonista, con un contropiede concluso con una schiacciata da top ten e con uno strepitoso tap in arrivato in seguito alla stoppata subita da Sanders ad opera di Abass, che aveva fatto rimbalzare il pallone sul tabellone. Ma Trento non si ferma e dunque tocca a Baldi Rossi inchiodare su assist di Owens; l’Aqua Vitasnella risponde con un pick and roll giocato alla perfezione tra Johnson-Odom e Buva, con il croato a mettere il punto esclamativo. Il secondo quarto si conclud3e con l’assoluto protagonista del match, Mitchell, che mette la tripla sulla sirena che vale il 41-33 Dolomiti Energia. Di ritorno dagli spogliatoi, Johnson-Odom manda a canestro Williams, che schiaccia, per poi mettersi in proprio firmando la bomba che porta i suoi sul -3 (46-43); qualche possesso più tardi tocca a Grant schiacciare in contropiede, ma l’inerzia è dalla parte di Cantù che passa in vantaggio (51-50) grazie ad una splendida azione personale di Hollis. Sul finale della terza frazione Trento è di nuovo avanti (57-55) ed allunga con il canestro dalla lunga distanza di Spanghero che arriva al termine di un’azione d’attacco quantomeno avventurosa. Con sei minuti e mezzo sul cronometro del quarto quarto, lo stesso Spanghero penetra e scarica per Owens, che schiaccia; quando l’Aquila sembra avere la gara in mano (+15 a 4:22 dal termine) Johnson-Odom tenta di riaprire la partita accorciando con un and1, ma il canestro da tre di Spanghero spegne ogni velleità degli ospiti, che vanno a canestro con Buva quando ormai è tutto inutile. Al terzo tentativo, arriva finalmente il primo successo dell’Aquila Trento nella massima serie.

Tutto sommato un buon inizio per Trento, che ha la propria forza negli italiani e che ha trovato in Mitchell il go to guy. Questo il riepilogo:

Data Competizione Partita Risultato
12/10/14 Campionato vs Reggio Emilia L 69-78
19/10/14 Campionato @ Milano L 90-75
26/10/14 Campionato vs Cantù W 83-71

e queste sono le statistiche:

  Punti Rimbalzi Assist Punti Rimbalzi Assist
Mitchell 26 4 3 23,7 4,7 3,0
19 2 3
26 8 3
Sanders 6 3 2 10,7 3,3 2,7
10 3 2
16 4 4
Pascolo 15 7 1 11,7 7,7 1,0
7 7 1
13 9 1
Grant 4 4 3 5,0 4,0 1,7
9 5 0
2 3 2
Forray 8 6 3 5,0 3,0 1,7
6 3 2
1 0 0
Flaccadori 0 0 0 0,0 0,0 0,0
ne ne ne
ne ne ne
Owens 8 3 1 8,0 3,0 1,0
4 3 0
12 3 2
Baldi Rossi 2 3 0 4,3 3,3 1,3
9 4 2
2 3 2
Armwood 0 0 0 1,3 0,3 0,0
2 1 0
2 0 0
Spanghero 0 3 1 6,0 1,3 1,0
9 0 0
9 1 2

Prossimamente, la Dolomiti Energia Trento affronterà la doppia trasferta di Brindisi e Varese, per poi ospitare Pistoia e Cremona, prima di sfidare la Sidigas Avellino.

Su tuttobasket.net potete trovare le classifiche di Campionato ed Eurocup.

Il prossimo mese sarà il turno dell’Enel Brindisi e della Pasta Reggia Caserta, ma non finisce qui: quelle che seguono sono le top ten delle prime tre giornate di Serie A Beko. Buona visione!

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