Serie B femminile: il sogno della Beach Park Faenza si chiude in semifinale

Cestistica Spezzina 66
Beach Park 51

(23-6; 40-19; 55-30)
LA SPEZIA: Alesiani 9, Aldrighetti 8, Corradino 11, Evans 11, Corgel 6, Ardoino 3, Linguaglossa 12, Arata, Venturini, Manfrè 6. All.: Corsolini.
FAENZA: Bandini 15, Cataldo, Morsiani 6, Zalambani 8, Lolli Ceroni 7, Cedrini, Bravi 6, Barzagli 7, Caccoli 2, Moriconi ne. All.: Bassi.

Termina a La Spezia il sogno del Beach Park di salire in serie A2. Dopo aver perso la gara di andata della semifinale play off contro la Cestistica Spezzina, le faentine cadono anche in quella di ritorno, ma nonostante il risultato finale, la squadra ha giocato una buona gara.

Siamo entrate in campo intimorite – spiega coach Cristina Bassi -, perché il -14 subito in casa all’andata ci aveva tagliato le gambe e lo abbiamo pagato. Sinceramente mi aspettavo reagissimo meglio, ma una volta liberata la mente siamo riuscite a difendere e a giocare come sappiamo, crescendo quarto dopo quarto. Anche nell’ultimo periodo quando abbiamo concesso solo 11 punti abbiamo fatto un ottimo lavoro difensivo, perché La Spezia non ha mai fatto giocare le seconde linee non mollando fino alla fine. Certo, abbiamo l’amaro in bocca per essere uscite in semifinale, ma abbiamo giocato contro una squadra costruita per salire in A2 e sinceramente non avevamo le armi per contrastarle considerando anche le assenze di Moriconi e Lucia Morsiani. Ci abbiamo però provato e non sono né delusa né affranta”.

L’allenatrice reputa quindi la stagione assolutamente positiva.

E’ stato un campionato esaltante. Confermarci non era semplice nonostante la squadra fosse forte e inoltre abbiamo iniziato la stagione dovendo inserire una giocatrice nuova come Lucia Morsiani e non è stato facile, ma con il lavoro abbiamo costruito un gruppo competitivo di ragazze fantastiche che purtroppo non hanno sempre creduto nei loro mezzi. In ogni caso abbiamo sempre reagito alle difficoltà, facendo vedere quello che sapevamo fare. Ringrazio gli sponsor, i nostri tifosi sempre presenti e chiaramente e giocatrici, perché hanno pagato per giocare ed allenarsi spinte soltanto dalla voglia di divertirsi. Ora riposiamo qualche giorno per poi gettare le basi in vista della prossima stagione”.

Non mancano però anche le note dolenti, soprattutto dal lato organizzativo.

Il Comitato dell’Emilia Romagna purtroppo ha dimostrato ancora una volta di non tutelarci. A inizio stagione dovevamo disputare una Coppa Italia, e di conseguenza nessuna squadra aveva fissato amichevoli, poi alla fine non l’hanno organizzata, ma hanno anticipato di due settimane l’inizio del campionato. Come se non bastasse, lo scorso anno le società avevano chiesto di non stare ferme un mese prima dei play off, richiesta che non è stata ascoltata, tanto che durante quella sosta le mie ragazze hanno perso il ritmo andando già in vacanza con la testa. Altro rammarico riguarda il fatto che lo sport faentino femminile non viene considerato. Non abbiamo mai avuto i giusti spazi per allenarci e soprattutto il nostro campo di gara lo abbiamo utilizzato poche volte a settimana, dovendo trasferirci in altre palestre dove mancava quasi l’illuminazione. Nonostante questi disagi abbiamo però disputato una grande stagione a dimostrazione che siamo più forti di tutte le difficoltà”.

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