Serie B gir.A: al Cus Torino manca solo la vittoria

Tutto come all’andata. Andamento, emozioni e, purtroppo per il CUS, anche l’esito finale. Al PalaMacchia di Livorno la capolista Don Bosco s’impone al supplementare e, come alla Panetti a metà ottobre, quando Sabbadini sbagliò un libero ad un secondo dalla sirena e i labronici s’imposero al prolungamento, anche stavolta i biancoblù di Arioli escono dal campo con l’amaro in bocca per l’occasione fallita. Forse ancora di più, visto che il CUS, ultimo in classifica, mette sotto per larghi tratti il Don Bosco capolista, salvo poi scontare un passaggio a vuoto contro la zona all’inizio dell’ultimo quarto e piazzare poi una rimonta clamorosa nei secondi conclusivi, per arrendersi nell’appendice, dove la differenza la fanno le uscite per falli tra le file ospiti e l’esperienza dell’immenso Gigena.
Dopo pochi secondi di gioco il Don Bosco perde Artioli, ricaduto male da un rimbalzo offensivo (non rientrerà più). È il CUS, trascinato da un monumentale Maino, a scattare meglio: tre di Magrini, 0-5. Livorno perde anche per qualche minuto Venucci e Torino approfitta con Maino, bravo a procurarsi da sotto uno spiraglio allo scadere dei 24”, e quindi con Margini, pronto a ricevere uno scarico e a colpire ancora dalla lunga: 6-12. La zona aggressiva proposta dai locali non sortisce grandi effetti, anzi il CUS spacca ancora in due la retroguardia avversaria con una penetrazione di Maino e quindi con Murta, ben assistito da Magrini 6-16 al 6’.
Appena Torino abbassa un po’ il volume, Livorno rientra: tre di Gigena e tre di Sollito fanno 17-19. A lungo andare il gioco mani addosso premia e la capolista si porta a condurre: il sorpasso coincide con il ritorno in campo di Venucci e arriva per mano di Malfatti: 21-20. L’ex Liberati prova ad allungare le distanze a modo suo, cioè con un siluro, il CUS rimedia con un libero di Pavone (12 rimbalzi) e un recupero a metà campo di Magrini tradotto in contropiede, e poi con una tripla di Tuci, insieme a Maino il migliore dei biancoblù: 27-27. Nei minuti conclusivi del primo tempo tra le file cussine si rivede Chiotti ed entra pure Russano, bravissimo a rubare sotto il canestro livornese e a servire Maino: fallo subito, 2/2, 32-36 al riposo.
La ripresa si apre con una delle giocate più belle della gara: doppio ribaltamento secco del CUS e Tuci in angolo infila il piazzato da tre che vale il 34-41. La replica arriva dal giovanissimo Granchi, una della grandi sorprese della serata, e dal primo sprazzo di classe di Gigena: 7-0, 41-41. A fare la partita è però sempre il CUS: Russano mette la sordina a Venucci, sul fronte opposto Murta e Maino, tripla dall’angolo, rimettono 5 lunghezze tra le due imbarcazioni: 41-46. Scambio di acrobazie in entrata tra Margini e Venucci, quindi la difesa e soprattutto l’attacco ospite sembrano dare un indirizzare il match: 2+1 di Murta, che poi corre in contropiede e subisce fallo: 2/2, 46-53 al 28’.
Livorno arranca, gli arbitri pure: Magrini si butta dentro, un direttore di gara fischia blocco irregolare a Tuci, l’altro antisportivo alla difesa sull’entrata della guardia biancoblù. Risultato salomonico (ma inverosimile vista la dinamica dell’azione): 4° fallo di Tuci, 2/2 dalla linea di Magrini, 48-55 al 29’.
Per invertire il trend il Don Bosco apre la quarta frazione a zona e il CUS vi s’incaglia: 4° fallo di Magrini, bel assist di Caratozzolo per Alberti, ma la rimonta labronica è inesorabile. E porta il nome di Gigena, scatenato e imprendibile: 56-55. Venucci si fa largo e segna la bomba del 60-57, quindi su un errore in attacco Murta urta Granchi che si butta a terra come colpito da un fulmine: gli arbitri abboccano, antisportivo al cussino, 1/2 dalla linea del rossoblù: 61-57.
Il frangente è delicato ma le due squadre lo interpretano alla grande, toccando livelli di intensità e spettacolo inimmaginabili alla luce delle differenza di classifica: Magrini da tre, Venucci, Maino ancora da tre, invenzione di Gigena, tripla di Magrini, tripla di Granchi, colpevolmente dimenticato dalle rotazioni ospiti: 70-66 al 38’. Dopo le delizie arrivano gli errori: Tuci sbaglia da fuori, sfondamento di Venucci, persa di Maino in palleggio.
Gigena ha esperienza da vendere: 72-66 a 1’ esatto dalla fine. Sul ribaltamento, Maino esce da un blocco: per un arbitro quello che il play subisce è un fallo normale, per l’altro antisportivo. Prevale la seconda opinione: Maino ne mette uno solo ma sull’extrapossesso Pavone recupera un fondamentale rimbalzo offensivo e segna il 72-69. Tuci spreca il suo 5° fallo su Lucarelli: 0/2. Magrini invece è perfetto (2/2, 72-71) anche se poi, a 10” dalla fine, è costretto al fallo, pure per lui il 5°, su Liberati: 2/2, 74-71. Rimessa veloce, Russano corre dall’altra parte, servizio per Maino che fa saltare il difensore, prende la mira e spara: solo rete, 74-74. Time-out immediato del Don Bosco, ma nei 3’ che restano arriva solo un tiretto corto.
Si va al prolungamento, che il CUS inizia benissimo: rimbalzo e canestro da sotto di Alberti: 74-76. Lo spunto successivo dei padroni di casa è quello buono: Liberati da lontano, quindi errore CUS punito da una straordinaria tripla di Venucci, che Murta arriva a toccare ma non a deviare: 80-76. Torino è nell’angolo, sembra uscirne con 3 liberi (due di Murta, uno di Pavone): 80-78. Gli arbitri, e solo loro, non vedono un clamoroso ‘intercetto’ in campo del coach di casa Quilici e invece del tecnico assegnano la rimessa a Livorno, ma gli errori che condannano il CUS sono due in sequenza di Alberti da sotto che fanno da premessa ai liberi conclusivi di Liberati e soprattutto di Gigena (10 nell’overtime, quasi tutti dalla linea).

DON BOSCO LIVORNO-CUS TORINO 88-80
Parziali: 14-19, 32-36, 50-55
LIVORNO: Liberati 10, Persico 4, Venucci 18, Gigena 23, Artioli, Orsini 2, Granchi 7, Sollitto 8, Lucarelli 10, Malfatti 6. All. Quilici.
TORINO: Magrini 23, Murta 13, Tuci 10, Pavone 8, Maino 20, Chiotti, Alberti 6, Russano, Quaranta n.e., Caratozzolo. All. Arioli.

 

Commenta
(Visited 4 times, 1 visits today)

About The Author