Serie B gir.B: alla Pienne servono i supplementari per battere Bergamo

Nel celebre film di Vittorio De Sica il miracolo avveniva a Milano, ieri il Pienne lo ha realizzato una cinquantina di chilometri prima, a Bergamo, in casa dell’ambiziosa Co.Mark. Nello sport si abusa spesso del termine “miracolo”, ma riavvolgendo il nastro fino al giorno prima della partita, si può capire meglio la portata dell’impresa dei ragazzi di Ciocca. Da un lato i padroni di casa, reduci da 10 vittorie nelle ultime 13 gare, tra le quali spiccano le imprese a Udine, contro la Fortitudo ed Orzinuovi. I gialloneri di coach Galli arrivano alla sfida col Pienne al gran completo, con il miglior
marcatore del girone (Bona, 20 punti di media a partita) e fortemente motivati a ribaltare la sconfitta dell’andata. Dall’altra parte i biancorossi, reduci dal rovescio interno con il fanalino Jadran, che recuperano Nobile dopo due mesi di stop, ma perdono Palombita. Se a tutto ciò aggiungiamo che, al termine del primo quarto, il tabellone del Palazzetto recitava 31-13 per i padroni di casa, veramente in pochi avrebbero scommesso un euro sugli ospiti. La maggior parte delle squadre si sarebbero demoralizzate, ma non il Pienne. Il secondo quarto si apre con una tripla di Federico Di Prampero, che potrebbe sembrare una goccia d’acqua nel deserto e, invece, dà il via ad un’incredibile rimonta fatta di grinta, concentrazione e anche molto bel gioco. All’intervallo lungo, di fatto, la partita è riaperta, sul 44-38.
Lo sforzo della rimonta si fa inevitabilmente sentire sui biancorossi, a corto di rotazioni. La Co.Mark riesce così a riconquistare un altro vantaggio consistente (+14), grazie anche ad una prova, fino a quel momento, immacolata ai liberi (10 su10). Il Pienne però non ha nessuna intenzione di arrendersi: Ferrari segna, offre assist e prende rimbalzi. Non è da meno Toscano, capace di recuperare palloni complicatissimi in mezzo ai giganti di casa. Sotto canestro anche Visentin fa un ottimo lavoro, contro avversari del calibro di Chiarello e Masper. Così i biancorossi riacciuffano Bergamo a quattro minuti dalla fine sul 71-71, e riescono a mettere il naso avanti grazie a Visentin. Il finale è da cardiopalma: a 50” dalla fine Bergamo si riporta a più tre, con Ferrari che accorcia parzialmente facendo 1 su 2 ai liberi. Dall’altra parte Chiarello non riesce a dare il colpo di grazia, e l’ultimo possesso è nelle mani degli ospiti. A 3” secondi dalla fine Ferrari cerca il canestro in entrata e subisce fallo al tiro. La sua conclusione rimbalza più volte sul ferro ed esce tra la disperazione dei pordenonesi. Fortunatamente Michele, sommerso dai fischi del pubblico di casa, riesce a segnare
entrambi i liberi. La panchina di casa chiama il time out per gestire gli ultimi tre secondi da giocare. Dai blocchi la palla arriva a Bona, che sbaglia la tripla. Si va così all’overtime. Il Pienne conquista subito un vantaggio di quattro punti, e ha la possibilità di chiudere i conti quando Di Prampero tenta una tripla completamente smarcato, ma la sbaglia. Sul ribaltamento di fronte arriva la bomba di Bergamo, che riapre i giochi. A 90” dalla fine la gara è in parità sul 83-83. Toscano subisce fallo e segna uno dei due liberi, sull’attacco dei padroni di casa Magini tenta il sorpasso da tre punti e
sbaglia, la palla finisce a Varuzza su cui la difesa giallonera spende un fallo. Matteo dalla lunetta è lucido e fa 2 su 2. A 20” dalla fine c’è da difendere un vantaggio di tre punti, la responsabilità del tiro è presa ancora dal play di casa Magini. L’ex Spilimbergo si fa però stoppare da Di Prampero, che riesce anche ad avviare il contropiede ospite. Con i giocatori di Bergamo sbilanciati e sfiduciati, Toscano arriva lentamente sotto canestro, fa passare qualche secondo utile, e appoggia per l’88-83 finale. Lo sportivissimo pubblico bergamasco applaude le due squadre, mentre i biancorossi festeggiano sotto la curva occupata da una decina di encomiabili tifosi arrivati da Pordenone. Sul
Noncello, dopo la sconfitta interna con lo Jadran, c’era chi sentenziava che il Pienne non avrebbe più vinto una partita. Evidentemente, chi ha avuto questo pensiero, non conosce affatto Cesare Ciocca e il suo straordinario gruppo di giocatori. Tutto il Pienne merita il massimo dei voti per la mentalità ed il cuore messo in campo a Bergamo, e
per aver limitato il temibile Bona. Sono comunque da sottolineare le prove di Ferrari (8 su 9 da 2, 5 su 7 nei liberi, 9 rimbalzi e 5 assist, 40 di valutazione), Visentin (18 punti, 4 rimbalzi) e Toscano (23 punti, 2 su 3 da 3, 6 su 10 da due, 5 su 7 ai liberi e 8 rimbalzi). L’ala laziale ha dimostrato che, senza problemi fisici, è in grado di fare la differenza in questo campionato. Alla soddisfazione per la vittoria, se ne aggiunge un’altra. Da ieri sera il Pienne è balzato in testa
alla classifica del girone per quanto riguarda l’utilizzo dei giovani. Mancano due gare all’assegnazione del premio da parte della Federazione. Un motivo in più per sostenere i ragazzi nei prossimi impegni, a partire da domenica prossima contro l’Alto Sebino. I giocatori e lo staff tecnico meritano, ancora una volta, un grande pubblico sui gradoni del Palacrisafulli.
Queste le dichiarazioni a caldo di Cesare Ciocca: “Abbiamo avuto una reazione incredibile, dimostrando grande maturità e mentalità. Sul 31/13 credo che nessuno ci avrebbe dato una possibilità. Invece abbiamo reagito alla grande, anche alla seconda fuga bergamasca a più 14 nel terzo quarto. Siamo stati veramente bravi a dare un calcio a tutti i
problemi, metabolizzando le assenze, cambiando pelle e modo di gioco. Nobile, rientrato dopo un lungo periodo di stop, ma anche Toscano, hanno stretto i denti, dando un grande contributo. Oggi ci siamo ripresi i punti che avevamo perso con lo Jadran. Se la fortuna ci assiste, potremo ancora dire la nostra, perché siamo una squadra giovane e dalla
grande intensità. Ora ci aspetta un’altra gara molto importante, contro l’Alto Sebino, formazione che rispettiamo.
Sono felice, anche perché siamo in testa nella classifica del minutaggio dei giovani. Molto importante in questo senso è il rientro di Vittorio Nobile. Vogliamo mantenere questo vantaggio, mancano solo due gare all’assegnazione del premio.”

Co.Mark Bergamo: Deleidi NE, Bona 14, Cortesi 8, Mercante 15, Magini 6, Guffanti 2, Azzola 3, Chiarello 11, Zanelli 12, Masper 12. All: Galli
Friuladria Pienne: Toscano 23, Di Prampero 12, Colamarino 2, Nobile 8, Ferrari 21, Begiqi NE, Varuzza 4, Diana NE, Brunoro NE. All: Ciocca

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