Serie B gir.C: NPC Rieti, intervista ad Armando Iannone

Incontro Armando Iannone in un bar del centro, per proseguire nella serie di interviste che in questi giorni di play off tira fuori i nostri campioni dal palazzetto e li inserisce nel contesto cittadino in cui si stanno sempre più integrando.
Maglietta e pantaloncini, gli occhi chiari come il mare, la chioma bionda che ricorda una criniera ed un sorriso limpido ed aperto: Armando sembra proprio un giovane leone, di quelli che sanno passare con rapidità dallo stato di riposo al combattimento, e lui è senz’altro pronto ad aggredire la serie della finale.
Lo ha dimostrato nella bellissima vittoria in gara 4 a Montegranaro in cui è stato l’mvp con 17 punti segnati.
Come stai?
Benissimo. Dopo il passaggio in finale mi sento veramente bene (sorride).
Assorbite le emozioni di gara 4?
Sono molto fresche perché ancora non abbiamo cominciato ad allenarci con la palla (la seduta di tecnica si svolge questo pomeriggioalle 14.00 ndr) e quindi ancora penso molto a domenica. Credo sia stata la partita più bella in assoluto. Da quando gioco a basket, ogni anno ho fatto i play off, ma mai con questa cornice, questa passione intorno a me. La rivalità che c’è tra Rieti e Montegranaro ha creato un ambiente eccezionale. Inoltre non avevo mai giocato una semifinale da protagonista. Essere stato un elemento fondamentale in una gara così importante per il nostro percorso e per la città mi rende felicissimo. Avevamo addosso una grande pressione ed il desiderio ancora più grande di regalare una forte emozione ai tifosi. E’ stata questa la vittoria più bella.
Come è stato rientrare a Rieti e trovare i supporter ad accogliervi?
E’ stato da brividi. Un centinaio di persone che ci hanno festeggiato con abbracci, cori e brindisi. Non mi era mai successo, è la prima volta che vivo una cosa del genere. E’ stato stupendo!
Una nota negativa in tutto questo purtroppo c’è stata.
Si, ed è una cosa terribile quella che è accaduta a Claudio (il tifoso a aggredito a Montegranaro ndr). All’inizio non avevo capito chi fosse. Non avevo collegato il nome al suo volto che invece ci è così famigliare. Claudio a fine partita scende sempre in campo a darci una pacca, ad incoraggiarci, anche quando le cose non vanno benissimo, lui ha sempre una buona parola, un atteggiamento positivo. Quando abbiamo capito che il tifoso aggredito era lui ci siamo rattristati ancora di più.  Non ci sono parole per definire il comportamento infame di questi delinquenti, aggredire in venti due persone è da vigliacchi, mi auguro che vengano presto condannati per quello che hanno fatto. Spero che Claudio si rimetta presto e che sia pronto a tornare al palazzetto per la finale.
Che sensazioni hai rispetto alla finale?
Positive, per due motivi. Non solo credo che Montegranaro a livello tecnico sia più forte di Eurobasket, ma anche perché questa semifinale ci ha fatto crescere molto.  Abbiamo saputo affrontare grandi difficoltà nelle quattro gare contro la Poderosa: vincere, poi perdere e poi vincere punto a punto ci ha unito ancora di più come gruppo e mi dà molta fiducia per affrontare la finale.
Come impiegherete questi lunghi giorni di pausa?
Due settimane di pausa nei play off sono devastanti, pesanti, spezzano il ritmo fisico e mentale. Dovremo essere bravi a creare il giusto agonismo negli allenamenti per restare concentrati.
Vi aspetta un tour de force, in finale giocherete a giorni alterni, 2-4-6-8-10 giugno, cinque gare in 9 giorni…
Meglio così. Giochiamo, poi il giorno dopo vediamo gli schemi ed il giorno successivo rigiochiamo. Impossibile allungare di più la serie anche perché con il caldo è difficile allenarsi intensamente e poi non ci sarebbe spazio per le final four. Se si arriva a gara cinque c’è giusto il tempo di fare le borse e partire.
L’emozione più grande in ogni caso ti aspetta questa estate…
(Lo sguardo si addolcisce) Nascerà mia figlia, la prima settimana di agosto…si chiamerà Livia.
Vuoi fare un invito ai tifosi?
A chi c’è stato finora un ringraziamento infinito: siete stati fantastici! Siete stati sempre al nostro fianco, in casa, in trasferta, aspettandoci di notte! Posso solo chiedervi di continuare ad esserci vicini. Questo è il momento più importante della stagione e cercheremo tutti insieme di raggiungere il traguardo.
A chi non è mai venuto dico di venire al palazzo in finale: vi esorto a non perdervi questo grande spettacolo e di aiutarci a raggiungere la serie A.
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