Serie B gir.C: Rieti batte Montegranaro in gara-1 della semifinale play-off

L’atmosfera è senz’altro quella dei play off: la tribuna di fronte alle panchine è già piena 20 minuti prima che inizi la gara, mentre l’altra sarà aperta poco dopo. Nei distinti gli Old si fanno sentire e con i cori ritmano, incitando gli atleti amarantocelesti in fase di riscaldamento. Lo speaker chiama i giocatori che si schierano nella presentazione. Parte l’inno di Mameli ed il Palasojourner ha un’unica voce. Si torna in panchina per gli ultimi dettagli, mancano pochi istanti.
Scendono in campo: Spizzichini, Rosignoli, Benedusi, Stanic e Iannone, mentre dall’altra parte del campo entrano sul parquet: Ciribeni, Alessandri, Ravazzani, Micevic e Coviello.
E’ palla a due. Gara uno di semifinale comincia ora. La tensione è tangibile. La pressione pesa di più, come è normale, sui giocatori di casa.
Alessandri rompe il ghiaccio segnando il primo vantaggio, ma Benedusi risponde con una tripla. Il gioco è molto fisico. Le due formazioni procedono punto a punto, segnando anche parecchio. Benedusi in dieci minuti produce 10 punti, Rosignoli ne segna altrettanti ed in più prende 5 rimbalzi. Sull’altro lato del campo è Alessandri ad essere già ad 11. La prima frazione si chiude 26-25.

Anche nella prima parte del secondo periodo si procede in perfetto equilibrio. Quando Montegranaro impatta e va in vantaggio sul 27-29 coach Nunzi chiama time out. E’ sufficiente perdere un pallone che gli avversari ne approfittano e realizzano con Gatti, quando si va sotto di 4 (27-31) ci pensa Feliciangeli, ma Gatti non sbaglia neanche la seconda volta e Montegranaro avanza di cinque (29-34). Una bomba di capitan Granato ci riporta in scia 32-34 a 5:22. Stanic ne mette uno dei suoi e Rieti impatta 34-34. Due liberi di Alessandri e la tripla di Gatti permettono ai gialloblu di allungare (34-39 quando mancano 4 minuti) e l’intervento di Micevic aumenta le distanze (34-41). A questo punto Rieti reagisce: Benedusi ottimamente servito da Rosignoli va a segno, seguito da Spizzichini ed infine da Stanic e torniamo a -2 (39-41). La tensione sale, in una contestazione su una rimessa gli animi si infiammano e ne nasce un parapiglia, gli arbitri fischiano fallo tecnico alla panchina di Rieti ed espellono Feliciangeli. Poi Gatti infila una bomba e la sirena suona sul 40-44.
Al rientro in campo Andreani e poi Ravazzani accrescono il vantaggio (40-48), quando la potente schiacciata di Spizzichini ridà animo alla squadra (42-48). Iannone ruba palla e va a segno in contropiede e andiamo sul-3 (45-48 4:53). Andreani segna da due e Coviello lo imita, Benedusi in un contatto si fa male ed esce dal campo, Giampaoli mette una bomba (48-53). Siamo sempre a cinque punti, finché Spizzichini ci riporta a contatto 51-53 e immancabile arriva la risposta di Ravazzani, cui replica Spizzichini. Il periodo finisce 55-57.

All’inizio dell’ultimo quarto Stanic e Rosignoli ci portano in vantaggio quando Montegranaro realizza da tre punti, ma arriva immediata la risposta di Benedusi (61-60 a 8:08). Montegranaro impatta nuovamente 62-62, Rieti avanza 66-64, Spizzichini segna da 3 (69-64). Il Palasojourner suona la carica e la Prometeo Estra risponde andando sul +5 (71-66 quando mancano 4:19). Spizzichini stoppa Micevic accendendo il pubblico amarantoceleste.
Siamo 71-69 quando mancano 1:22 dalla fine. Spizzichini esce per cinque falli ed entra Granato. Il capitano si posiziona in angolo e tira la pesantissima bomba che a 74-69 cancellerà ogni velleità marchigiana. Mancano 41 secondi e Montegranaro va di fallo sistematico. In lunetta si alterneranno Ciribeni, Gatti, Stanic, Iannone finchè ad 8 secondi Andreani ha la freddezza di segnare da tre. Coach Nunzi chiama time out e la rimessa è da metà campo, c’è fallo su Iannone che non sbaglia. La partita termina 78-73.
Tabellini. NPC PROMETEO RIETI: Stanic 14, Iannone 7, Benedusi 14, Spizzichini 13, Rosignoli 17, Feliciangeli 2, Granato 6, Giampaoli 5, Ponziani, D’Arrigo. All. Nunzi Ass. Matteucci e Rossi
MONTEGRANARO: Micevic 9, Alessandri 20, Ciribeni 7, Coviello 8, Ravazzani 6, Gatti 14, Ortenzi, Temperini, Catakovic, Andreani 9. All. Steffè

Conferenza stampa
Ad esordire in sala stampa è come di consueto il coach avversario, in questo caso Furio Steffè: “Si è giocato in una bella cornice – afferma – e credo che al di là del risultato sia stata una bella partita. Entrambe le squadre erano abbastanza tese e si è visto negli errori banali e nelle scarse percentuali ai tiri liberi. Nella seconda parte della gara la nostra difesa è calata anche perché avevamo troppi giocatori con tre o quattro falli.  È una partita che Rieti ha vinto perché ha avuto più costanza e continuità e nei particolari è stata più brava. Gara uno è la più importante per chi gioca in casa perché la pressione è tutta sulle sue spalle e ora passa su di noi. Sarà fondamentale recuperare in breve tempo le energie, staccare mentalmente dalla prima gara ed essere autocritici sulle scelte fatte e poi ricominciare da lì”.
Ora è la volta di coach Luciano Nunzi: “Nel secondo tempo siamo riusciti ad aumentare la pressione e a limitare i tiratori, Alessandri e Gatti all’inizio sono stati strepitosi, siamo riusciti a curare alcuni dettagli ed è stato determinante per vincere questa partita, come lo sarà nelle prossime. Questa sera entrambe le squadre hanno giocato con grande tensione e la squadra di casa ancora di più, la tensione toglie lucidità e infatti a lungo non abbiamo capito come e dove attaccare. Loro sono molto grossi e chiudono bene certi spazi di gioco, noi ci siamo intestarditi a cercare spazi dove non c’erano. Quando sembrava avessimo trovato la chiave per batterli uno contro uno, ci siamo messi a palleggiare troppo. Faremo tesoro degli errori fatti oggi e cercheremo di non ripeterli martedì, né nelle restanti gare. Potrebbe esserci una partita tatticamente diversa da questa e la nostra capacità deve essere quella di essere pronti e reattivi. L’espulsione di Picchio (Feliciangeli ndr) ci ha creato molto problemi, abbiamo dovuto ridurre al minimo le rotazioni e l’abbiamo pagata quando loro giocavano con il doppio quattro. Il canestro di Federico (Granato ndr) ha chiuso la partita sia perché ci ha permesso di arrivare a più cinque, sia perché ha centrato il modo di fare canestro che cercavamo da inizio gara, trovando il punto giusto da dove attaccare”.
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