Serie B gir.D: A Maddaloni non si passa, con Bisceglie si va alla bella

Pall. San Michele Maddaloni- Ambrosia Bisceglie 86-80
Parziali: 21-28; 38-47; 60-59.
Maddaloni: Ragnino n.e., Piscitelli 6, Guastaferro 5, Desiato 24, Marini 2, Garofalo 7, Rusciano 13, Chiavazzo 20, Borrelli n.e., Matrone 9, All. Massaro, Ass. Ricciardi.
Bisceglie: Torresi 21, Gambarota 6, Stella 6, Abassi 3, Corral 17, Caceres 9, Cena 15, Vitanostra n.e., Smorto 3, Galantino n.e., All. Scoccimarro, Ass. Fracchiolla.
Arbitri: Fabio Ferretti di Nereto (TE) e Simone Patti di Montesilvano (PE).

Cronaca: La Pallacanestro San Michele Maddaloni vince tra le mura amiche del Pala Angioni-Caliendo ed impatta la serie con Bisceglie rinviando ogni sentenza alla fatidica bella. Una gara che ha visto nel primo tempo i maddalonesi partire un po’ contratti e subire la manovra degli avversari, mentre nella ripresa i padroni di casa hanno sciorinato una pallacanestro concreta, cinica, bella da vedere e soprattutto hanno gettato davvero il cuore oltre l’ostacolo, avendo così ragione di una squadra che allo stato attuale è quella più in forma di questo campionato. E le tredici vittorie consecutive interrotte proprio in questa occasione sono un esempio significativo.
Pronti, partenza e via la veemenza dei viandanti fa la differenza e così il tabellone luminoso recita 3-9. Bisceglie appare in possesso dei ritmi di gioco spostando tutto il proprio baricentro nel pitturato dove la loro batteria di lunghi aumenta decisamente il bottino. E quando non si segna sotto le plance, ci pensano gli esterni a muovere la retina. I padroni di casa arrivano a realizzare soprattutto in campo aperto, ovvero quando riescono a conquistare il rimbalzo difensivo e a trasformare l’azione subito in contropiede.
La seconda frazione si disputa quasi con la carta fotocopiativa, tant’è che lo svantaggio per i biancazzurri resta quasi identico. La situazione falli si complica e non poco per coach Massimo Massaro che è costretto a tirare fuori diversi atleti con a carico già tre personali. Per fortuna Gabriele Guastaferro trova un paio di piazzati che tengono a contatto Maddaloni che però si vede fischiare un tecnico ed un’espulsione sul finire del primo tempo.
Al rientro dagli spogliatoi i maddalonesi provano a reagire schierandosi con la difesa a zona. Bisceglie perde fluidità in attacco e soprattutto sale in cattedra Ferdinando Matrone che in difesa afferra qualsiasi cosa voli dalle sue parti (17 rimbalzi totali) oltre ad essere un osso duro da superare (3 stoppate). In attacco invece Francesco Chiavazzo ha spaccato la difesa avversaria in due, che unito ai piazzati mandati a bersaglio da Giuseppe Piscitelli hanno sovvertito il punteggio. E così all’ultimo mini riposo Maddaloni poteva contare su di una lunghezza di vantaggio, che in verità stava anche stretta per quello che si era visto in campo.
Nell’ultimo periodo si è assistito ad uno stupendo spettacolo, due squadre che si sono affrontate a viso aperto rispondendo colpo su colpo. Gli ospiti si sono anche giocati la carta del pressing a tutto campo cercando di far entrare nell’attacco in ritardo i locali che qualche possesso per la sirena dei 24″ lo hanno anche perso. Salvatore Desiato dalla lunga distanza ha replicato ai tiratori avversari, capaci anche di realizzare una bella striscia. Al festival del tiro pesante si è voluto iscrivere anche capitan Nino Garofalo e allora tutto era apparecchiato per il rush finale. Determinante in questa situazione è diventato Luciano Rusciano che in 1vs1 in post ha appoggiato al vetro diversi canestri consentendo alla propria squadra di avere un piccolo ma sufficiente gap di vantaggio per portarsi a casa il referto rosa.

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