Serie B gir.D: Dueesse Martina, il commento di coach Russo alla vittoria di Palermo

Abbiamo compiuto un’impresa, su un campo inviolato in fase di campionato da ben due anni”. Prima di tornare in palestra e affrontare una nuova settimana di preparazione in vista della gara di domenica contro la capolista Agropoli, coach Aldo Russo ritorna ad analizzare più nel dettaglio la superba prestazione dei suoi, in un palazzetto dove la cordialità, l’ospitalità e il sano agonismo in campo e sugli spalti sono stati i protagonisti. “Sono stati 40′ condotti con grande energia. Sapevamo di dover affrontare una squadra che non ha bisogno di presentazione, fatta di giocatori di gran fattura. La differenza tra le due squadre l’ha fatta il computo della valutazione (118-74 per i blu-arancio) frutto di un grande lavoro di squadra attraverso il quale, chiunque è sceso in campo, ha consentito sempre lo stesso livello di intensità”. Un piano partita ben studiato e perfettamente eseguito, allontanando la paura è l’ansia della gestione del finale. Questa, secondo coach Russo, la chiave per interpretare il risultato. “Il nostro piano partita era quello di rompere il loro equilibrio, cercando di negare i vantaggi in uscita dai blocchi che potessero permettere tiri aperti da tre punti, l’arma principale del Palermo. Li abbiamo costretti a giocare in modo diverso rispetto a come sono abituati, portandoli sfiniti in fase offensiva e in condizione di aprire a noi il campo sui 28 metri”. La soddisfazione del coach della DueEsse è doppio, per un risultato nato in condizioni fisiche di emergenza. “Non è stata la più semplice delle settimane, ci siamo allenati al completo con difficoltà, Mastroianni si è allenato dal giovedì, Marengo aveva problemi a un ginocchio, Salvadori con la febbre da sabato. Per questo ritengo di dover ancora una volta esaltare la prestazione dei miei ragazzi che con grande spirito di sacrificio sono riusciti a mantenere l’inerzia della gara per 40′, e con lucidità, gestire in chiave tattica ogni momento della partita, esaltando le nostre doti in velocità e la capacità di attaccare il ferro, ed eliminando ogni punto di riferimento all’avversario”.

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