Serie B gir.D: Dueesse Martina, intervista a Mattia Mastroianni

La DueEsse Martina non si è fatta trovare impreparata dalla sosta “forzata”, in seguito al rinvio della partita con Monteroni per impraticabilità del campo, e si è subito rituffata a capofitto negli allenamenti per preparare un match che inevitabilmente ha una storia a se: il derby con il Cus Jonico Taranto. Un avversario che vive un momento difficile in campionato, figlio di 5 sconfitte consecutive che però non devono ingannare proprio perché si tratta di un derby, tra l’altro molto sentito, e i derby si sa non hanno pronostici. Coach Russo lo sa bene e memore della sconfitta al supplementare patita all’andata, dopo una delle peggiori prestazioni stagionali dei blu-arancio, per evitare cali di tensione tiene alta la guardia tra i suoi, chiamati a confrontarsi con le definitive “prove di maturità” nelle prossime decisive gare contro avversari diretti in classifica. Mattia Mastroianni, uno dei giovani di maggior rilievo nel roster della Valle D’itria Basket, si dice però pronto alla sfida insieme ai suoi compagni. Soddisfazione anche per Mattia Mastroianni, nominato miglior under del Torneo

D:Ciao Mattia, sentite particolarmente questa partita o per voi vale come le altre?

R: Non c’è bisogno che lo dica io, perché il derby non sarà mai una partita come le altre. Ma noi cercheremo di affrontare il match come al solito, concentrandoci più su noi stessi che sugli altri.

D: Si percepisce tra di voi l’importanza che “il derby” ha per la tifoseria?

R: L’atmosfera del derby si avverte, e siamo consapevoli che per i tifosi è una partita molto importante.

D: Alla luce della brutta sconfitta dell’andata come affronterete Taranto?

R: Sicuramente con un approccio mentale diverso, cercando di fare scelte migliori che ci permetteranno di disputare una buona partita e riscattare la prova negativa dell’andata.

D: Cosa è cambiato da allora?

R: Siamo maturati come squadra, continuando a lavorare molto per migliorare sempre più la qualità del nostro gioco.

D: Non aver giocato a Monteroni può costituire un vantaggio o uno svantaggio?

R: Sono cose che capitano ma per noi non deve cambiare nulla, perché bisogna tenere la concentrazione sempre alta.

D: Da napoletano, hai mai giocato un derby così sentito come questo?

R: Certo, nelle giovanili ogni partita con Caserta era un derby molto sentito.

D: Taranto è la prima di una serie di ultime partite, da non fallire, contro dirette concorrenti in classifica. Siete pronti mentalmente?

R: L’approccio mentale è fondamentale, e sappiamo che in queste ultime partite deve essere proprio questo l’elemento cardine su cui concentrarci per disputare buone gare.

D: Sei partito sempre in quintetto. Come giudichi fino ad’ora la tua stagione, considerando anche di essere uno dei più giovani nel roster?

R: Estremamente positiva, anche perché ho sempre potuto contare sulla fiducia del coach e dei compagni.

D: Quanto è determinante per la tua crescita un coach come Aldo Russo?

R: È il primo coach che mi da tanta fiducia. Lo conoscevo già dalle giovanili, e mi sta aiutando molto nel mio processo di crescita.

D: Su quale fondamentale ti sprona maggiormente a migliorare?

R: Lavoriamo su diversi aspetti, ma il controllo dei rimbalzi è sicuramente quello su cui ci concentriamo di più.

D: Pensi che la DueEsse sia stata la scelta più giusta per te, soprattutto in termini di minutaggio?

R: Sì, fin dall’inizio l’idea del progetto societario mi è piaciuta, e poi solo giocando si migliora.

D: Il pubblico è già molto carico. Ma dovendo fare un appello, per incentivare i tifosi a seguirvi ancora più in massa domenica, cosa diresti?

R: L’apporto che ci stanno dando i nostri tifosi è già di per se strepitoso, per cui non posso che chiedere di continuare a sostenerci come stanno facendo perché vogliamo un Pala Wojtyla sempre più caldo, a partire da domenica!

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