Serie B gir.D: Francavilla Fontana, il bilancio stagionale di coach Olive

Il progetto di valorizzazione dei giovani della Soavegel Francavilla è stato certamente da apprezzare per coraggio e per dare una voce di radicale cambiamento settoriale della pallacanestro. Davide Olive è sempre stato allenatore caparbio,fortemente deciso nelle sue decisioni e caratterialmente determinato, e conosce perfettamente la tempistica necessaria di crescita giovanile, con attestazioni ricevute da addetti ai lavori e un palmares invidiabile a livello giovanile. Il Francavilla è stata la prima società italiana a credere in un progetto fortemente condiviso nella valorizzazione del settore giovanile in un campionato nazionale come quello di Serie B, tanti giocatori di belle speranze Under20 come Bergamin,Caldarola,Gorreri,Mazzarese  tutti giovani in rampa di lancio perchè in cerca di consacrazione. La retrocessione nella serie inferiore non ha cambiato minimamente le strategie di programmazione societaria, il Francavilla continuerà la sua opera di rinnovamento dove verranno valorizzati tanti giovani promettenti nei campionato senior. E questa politica societaria premia l’onesta intellettuale del Francavilla, tra le poche nel panorama cestistico italiano ad attuare questa ventata di cambiamento: “Vi garantisco che la retrocessione non ci ha fatto cambiare idea – spiega in maniera schietta coach Davide Olive – vogliamo continuare a investire sui giovani e a dare una svolta a questo movimento”. E’ il momento di valutare onestamente la stagione appena trascorsa. “Sicuramente abbiamo commesso qualche errore e non rifarei tutte le scelte fatte in estate – ammette onestamente l’allenatore – ma vi assicuro che il mercato dei giovani é più complicato di quello senior. Per una società come la nostra abituata negli ultimi anni a due promozioni e a cinque anni di serie B consecutiva con il raggiungimento del traguardo play off disputati in tutte le stagioni, questa non può essere certamente considerato un campionato positivo, anche perché culminato in una retrocessione. In estate di comune accordo con la società abbiamo deciso di dare una svolta e puntare tanto sui giovani, decidendo di schierare in serie B una squadra Under 20,consapevoli del rischio a cui andavamo incontro”. Il Francavilla è stato corretto in corsa con gli innesti di giocatori più esperti come l’ex martinese Vignali, il campano Izzo e l’argentino Beltran, che hanno migliorato qualitativamente l’organico e spronato i compagni più giovani con il loro manforte di esperienza. La squadra imperiale è cresciuta nel rendimento, ma non è riuscita ad invertire la classifica. Il Francavilla non si è mai arreso fino alla condanna matematica. “Nel girone di andata avevamo difficoltà a stare in partita più di un quarto e abbiamo perso tante gare per più di 30 punti. Nel girone di ritorno abbiamo preso consapevolezza e siamo cresciuti tanto, tranne in un paio di partite siamo usciti sconfitti con scarti minimi di 5-6 punti”. Il pensiero rimembra le partite thrilling giocate all’ultimo respiro contro Isernia,Venafro,Maddaloni, quella eroica giocata a Pescara, il rammarico è enorme perché con maggiore astuzia ora il Francavilla sarebbe sano e salvo e pronto a disputare un altro campionato cadetto: “Con una squadra così giovane abbiamo sofferto anche arbitraggi che non ci hanno mai tutelato e in alcuni casi nemmeno rispettato – continua un indispettito Olive – tutti ci riempiamo la bocca, tutti ci lamentiamo perché i giovani non hanno spazio, ma poi non spingiamo e sosteniamo una società come il Francavilla che ha creduto tanto nella linea verde. Di questa stagione mi piace ricordare che siamo stati la prima società in Italia per utilizzo under, di molto avanti anche di una realtà storica e qualificata come la Stella Azzurra Roma”. Il Francavilla ha vinto perché ha creduto in giovani qualificati come  Izzo , Miriello e Prete convocati nella Nazionale Under20 di coach Stefano Sacripanti. Ma da sottolineare il grande campionato disputato in Divisione Nazionale Giovanile, dove sono arrivate vittorie valorose contro Avellino, sul parquet di Caserta, contro l’Enel Brindisi, la prestazione di tutto rispetto contro la Viola Reggio Calabria, la crescita esponenziale di ragazzi come Mazzarese,DiPunzio,Donzelli che si sono fatti le ossa in Serie B e nel futuro il Francavilla crede in Fabio Caldarola e Levan Gogaladze, tanto da comprarne il cartellino. Sono giocatori di proprietà del Francavilla: “Tutti questi sono argomenti importanti per dare valore alla nostra stagione. Ma questa società ha bisogno di una rifondazione societaria. C’è bisogno di un manager, speriamo che arrivino presto notizie confortanti”. Inevitabile un discorso sul nuovo Palazzetto di Francavilla: “Le buone notizie mi rassicurano, ma credo bisogna sedersi intorno ad un tavolo e capire tempi ed eventuali criticità (vedi parcheggi). Questa città e questa società aspettano da tanto tempo il palazzetto , non si può più giocare fuori e ospitare realtà di serie A di livello giovanile in una struttura fatiscente come la San Francesco”.

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