Serie B gir.D: Geofarma col cuore, Agropoli letale nel finale

Alcune partite non le giochiamo per vincerle. Le giochiamo perché non possiamo farne a meno. Perché è la nostra natura. Perché vogliamo dimostrare qualcosa a noi stessi. Perché vogliamo far capire al mondo che non abbiamo paura, e mai ne avremo. Perché non possiamo accettare la resa senza lottare fino alla fine, fino allo stremo delle forze. Perché siamo campioni, e anche se il mondo non la pensa così, lo siamo dentro. E l’onore di un campione non è vincere, è combattere con l’anima, a qualsiasi prezzo. Qualunque sia il sacrificio richiesto.

O forse perché, dentro di noi, non siamo in grado di rinunciare alla speranza, anche quando sembra non essercene più. Perché siamo guerrieri, altrimenti non ameremmo questo gioco.

Abbiamo lottato con l’anima ed e’ stato bello, è stato bellissimo cullare il sogno per 36 minuti, mettere alle corde la capolista indiscussa del torneo, costringerla a tirar fuori tutto il furore agonistico, tutta la propria esperienza, la classe e la cattiveria per ribaltare una sfida in cui i dominatori di questa serie B hanno tremato, hanno sofferto a lungo. Ma sono una grandissima squadra e alla fine hanno vinto. Applausi a noi, indomiti e commoventi, applausi a loro per un primato meritato, perchè non è semplice vincere sempre e restare lì in vetta senza mai scomporsi.

I tabelloni luminosi al minuto 40 proiettano l’82-88 che vale la sedicesima vittoria su diciasette per l’Agropoli, roster mirabile nei suoi interpreti che anche in una serata in cui è stato costretto a inseguire sin dall’inizio è riuscito ad avere la meglio trasformando in oro l’unico momento in cui la squadra di coach Lotesoriere ha abbassato la guardia, quella flessione quasi naturale, quell’attimo di respiro dopo tre quarti vicini alla perfezione.

LA GARA – Coach Lotesoriere prova a scombinare i piani della capolista e parte con Musci in quintetto al posto di Chiriatti, spostando spesso Leo più lontano da canestro, ed il primo quarto gli dà subito ragione: bando alle schermaglie si va avanti da tre ed i padroni di casa sembrano più in palla con i canestri dall’arco dei 6,75 di Didonna, Salamina e Teofilo. Agropoli non sta a guardare e con Serino a farsi valere sotto le plance e Romano due volte dalla lunga distanza resta incollata, per un primo riposo sul 23-19. Secondo parziale sempre sul filo, c’è Pavone sul parquet a imbucare la tripla del 28-24 dopo uno spettacolare shot dunk di Molinaro, sorpassi e controsorpassi, bene Salamina e Marulli nelle rispettive regie, buon impatto anche di Musci con il canestro del 37-35 e rimbalzi preziosi recuperati, è sempre la Geofarma però a rimettere il naso davanti con una tripla a fil di sirena di Teofilo, dopo finta da far perdere equilibrio a Iurato, è la traiettoria magica del 40-37 che scorta negli spogliatoi. Il terzo quarto prosegue con identica sceneggiatura fino al minuto 26, squadre a strettissimo contatto, poi sale in cattedra l’artiglieria pesante molese: fantastico Leo a danzare sul parquet eludere marcatura di Serino e poggiare a canestro come si serve su un piatto d’argento, poi arrivano diaboliche le due triple scagliate da un posto molto lontano, la prima di Teofilo, la seconda del capitano Salamina che compongono il massimo vantaggio della serata (6o-50) e accendono miccia per un incandescente Pala Pinto. Agropoli però ha la stoffa da fuoriclasse ed è una grande incassatrice, non si scompone e nell’arco di un unico giro di lancette si ritrova a -4 con le sentenze da tre di Romano ritornato dall’eclissi del secondo parziale e di Marulli (22 punti) sempre più trascinatore (66-62), colpi precisi sul gong che annuncia l’arrivo del 4 periodo. Ultimo viaggio da 10 minuti da romanzo, Mola lo approccia alla grande con azione da caterpillar di Chiriatti (canestro e fallo) e un assist no look dell’ispiratissimo Salamina (19 punti, 4 triple a bersaglio e 6 passaggi vincenti), Molinaro (15 punti e 8 rimbalzi) però risponde alla grandissima con una nuova schiacciata e altri tre punti da schiacciasassi per il 71-67. La Geofarma si ferma un attimo, solo un attimo per riprendere fiato e perde qualche centimetro sul parquet, Agropoli fiuta il momento cruciale e affonda i colpi del sorpasso: Romano piedi a terra da tre e ancora Molinaro a scardinare la difesa bianco-blu, Chiriatti si conquista la lunetta e sigilla l’ultima parità del match al minuto 34. I campani sono in ritmo però e trovano una nuova tripla nelle mani di Iurato, il passaggio di consgne delle chiavi della sfida, Didonna fuori per 5 falli e Romano a non farsi incantare dalla lunetta per il +5 esterno (72-77). Entrambe le squadre hanno esaurito il bonus, Teofilo (21 punti, 3 triple) può rimetterla in piedi ma il suo tiro non ha alleati tra tabellone e ferro, Marulli invece non perdona e a 2 minuti dalla sirena trova l’ennesima traiettoria vincente da lontanissimo (76-84). La Geofarma stremata continua a lottare ma ha perso la combinazione della cassaforte, che adesso conosce solo Agropoli. Due liberi di Lillo Leo (17 punti e 8 rimbalzi) scolpiscono l’82-88 finale mentre Teofilo resta a terra con una caviglia malconcia. Applausi a scena aperta per tutti, gran bella partita, come riconosce anche Coach Lotesoriere a caldo: “Abbiamo giocato la nostra gara, conducendo per 36 minuti, anche sul piu 10. Purtroppo negli ultimi 4 abbiamo concesso qualcosina in difesa e lo abbiamo pagato caro. Potevam fare qualcosa in più in quel momento, forse. Comunque siamo in crescita e stasera ne abbiamo avuto la conferma, ma vogliamo ancora migliorare. Devo fare i complimenti ad Agropoli, che ha dimostrato in campo di essere una grande squadra in tutti gli interpreti e complimenti al loro coach. Non è affatto scontato vincere sempre. Molto bene anche gli arbitri che hanno permesso questa sera un bello spettacolo arbitrando con competenza e serenità.” Agropoli si conferma grande squadra ma questa Geofarma dal cuore immenso ha fatto sognare.

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