Serie B gir.D: la Geofarma paga un primo quarto al buio

Va all’Ambrosia Bisceglie l’unico derby della giornata 19, 65-72 anche se una buona Geofarma rende assai difficile la vita alla squadra di coach Pasquale Scoccimarro. E’ tutto nel primo quarto e nei primissimi minuti del secondo il fulcro della gara, i padroni di casa pagano i cattivi attacchi dell’avvio e una difesa poco convinta nei primi 12’ minuti che le costano un handicap di 23 lunghezze. Tutto il resto della sfida è una ricerca disperata con voglia e grinta di rientrare in gara, e in un paio di occasioni ci si arriva vicinissimi sul -6 e palla in mano, ma i Lions riescono a reggere l’urto e portare a casa la vittoria e conservare la seconda piazza dietro Agropoli stoppata a Martina Franca. Rivisti gli spettri del Pala Dolmen con un primo quarto nero: per la Geofarma, che resta inchiodata al parquet e con le polveri bagnate dalla lunga distanza (7 tentativi dalla distanza zero realizzazioni), e nero anche per i due fischietti, che non sanzionano i ripetuti passi di Gambarota, Drigo e Caceres e le simulazioni di Stella, Bisceglie davanti però non sbaglia nulla e mette a referto quattro triple, il primo quarto termina così 10-26. Va peggio in avvio di secondo parziale con due triple di Drigo e la forbice che si dilata sino al 15-38 del minuto 13, poi Mola piazza un buon parziale (14-2) aperto da una tripla di Chiriatti e chiuso dalla bomba di Teofilo, anteprima del riposo lungo sul 36-48 per i passanti. In equilibrio la terza frazione, Salamina sale di tono e mette spesso in difficoltà l’impianto difensivo nero-azzurro, Leo – un pò bloccato in avvio contro un granitico Corral – comincia a recuperare spazio nel pitturato e nel giro di tre possessi carica il pivot argentino di tre falli, i bianco-blu provano a riportarsi a contatto nel finale di quarto quando proprio assieme al lungo ex Venafro in panchina si siede anche Mauro Stella, ma è una tripla di Cena a 19″ dalla sirena a restituire la decina di vantaggio agli ospiti. Si arriva dunque all’ultimo count down con il 46-57, la Geofarma ci crede e con una puntata del solito indomito Chiriatti inaugura il quarto decisivo. Un Teofilo monumentale in difesa stoppa (a fine gara saranno 6) e poi fa 1 su 2 dalla lunetta, a 7 dalla fine è ancora un canestro di Leo (miglior marcatore con 20 punti) a regalare il minimo svantaggio al Mola, siamo nel momento topico del match, Caceres va in lunetta e mette in cassaforte, ancora Leo per il 55-61, a questo punto sempre l’11 molese ha in mano la palla del -3 ma la sua tripla si ferma sul ferro, mentre uno splendido Corral (16 punti, 9 rimbalzi e 3 assist) col gancio riporta l’Ambrosia a +8. Ancora Leo prova a riequilibrarla: canestro e libero supplementare, Chiriatti al 50% dalla linea della carità, ma a chiudere a chiave con doppia mandata la sfida ci pensa Drigo che a 2.36” dalla sirena infila la nona tripla di squadra e riporta i Lions a +9 (59-68). Gli assalti finali con i canestri di Leo e Teofilo (13 punti, 7 falli ricevuti e 9 rimbalzi) trovano Bisceglie fredda dalla lunetta ad amministrare la dote di vantaggio, l’ultimo canestro è di Lonigro per il 65-72 sulla sirena. Ancora una volta Geofarma a testa alta, peccato per un primo quarto sciagurato, si paga oltremodo la giornata poco felice dall’arco dei 6,75 (Chiriatti 1/5, Leo 0/4, Salamina 1/6, Teofilo 2/8) mentre Bisceglie sfrutta al meglio i primi 10 minuti con percentuali altissime al tiro (4 triple su 6 tentativi) e la solita mano calda di Gambarota, mortifero dalla distanza con il 60% e di Drigo, decisivo nei momenti cruciali. Da censurare l’operato dei due direttori di gara, almeno nei primi due quarti e proprio coach Lotesoriere vi ritorna nel dopo gara: “Innanzi tutto ci tengo a fare pubblicamente i complimenti a coach Scoccimarro che sta facendo un gran lavoro, dimostrandolo sul parquet. Per la gara odierna, però, sono molto arrabbiato perchè noi allenatori lavoriamo, studiamo tutta la settimana con la speranza che sia il frutto di questo lavoro a fare la differenza sul rettangolo di gioco, e invece oggi credo che la mia squadra a livello di fischi non sia stata trattata alla pari. I miei giocatori devono essere valutati per ciò che producono in campo e in quei 40 minuti, e non per le leggende che circolano sul proprio conto. Oggi ho visto il mio capitano e playmaker a tratti immarcabile essere arginato con flopping clamorosi e i miei lunghi avere sempre un nugolo di mani addosso, ma in termini di fischi soprattutto nei primi due quarti siamo stati davvero emarginati. Abbiamo subito 9 punti su passi clamorosi ed evidenti senza ricorrere all’ausilio di slow motion. Esigo rispetto e pari trattamento per i miei giocatori. Sia chiaro, dico questo senza nulla togliere alla squadra del Bisceglie che si è confermata una grande di questo campionato, non posso che fare i complimenti ai miei ragazzi che ce l’hanno messa tutta, dimostrando attaccamento alla maglia e voglia di rimettere in piedi una sfida che dopo il primo quarto sembrava segnata, rimane il rammarico per quei primi 4-5 minuti offensivi molto imprecisi, ma il trend resta positivo e la crescita evidenziata costante”.

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