Serie B gir.D: per l'Ambrosia serata da cancellare, l’imperativo è prepararsi mentalmente a gara-3

Maddaloni-Ambrosia Bisceglie 86-80

Maddaloni: Desiato 24, Chiavazzo 20, Garofalo 7, Piscitelli 6, Rusciano 13, Matrone 9, Guastaferro 5, Marini 2. N.e: Ragnino, Borrelli. Allenatore: Massimo Massaro.

Ambrosia Bisceglie: Stella 6, Torresi 21, Gambarota 6, Caceres 9, Corral 17, Cena 15, Abassi 3, Smorto 3. N.e.: Galantino, Vitanostra. Allenatore: Pasquale Scoccimarro.

Arbitri: Ferretti di Nereto, Patti di Montesilvano.

Parziali: 21-28; 38-47; 60-59.

Note: spettatori 500. Nessun uscito per cinque falli. Fallo tecnico: Rusciano, Corral, panchina Bisceglie. Espulso l’accompagnatore di Maddaloni De Filippo al termine del secondo quarto.

L’orgoglio di Maddaloni, contrapposto all’eccessiva leggerezza dell’Ambrosia, ha prodotto un risultato per certi versi sorprendente, se si considera la differenza emersa tra le due compagini in gara1. Se i casertani, in tutta la stagione, hanno però ceduto fra le mura amiche solo a Palermo, un motivo ci sarà. Il collettivo guidato in panchina da Massimo Massaro ha voluto prendersi la soddisfazione di allungare la serie al confronto decisivo, in programma domenica 3 maggio al PalaDolmen (palla a due fissata per le ore 19:00), giocando un’ottima partita, soprattutto nel secondo tempo.

Eppure le premesse per chiudere agevolmente sul 2-0 i nerazzurri (alla prima partita senza Mathias Drigo, presente sugli spalti per incitiare i suoi compagni) le avevano create nei primi due quarti, attaccando con pazienza, con un  Diego Corral molto preciso (15 punti all’intervallo) e lavorando ai fianchi i lunghi maddalonesi, presto gravati di falli: 3 per Piscitelli, addirittura 4 sul groppone di Rusciano (punito con un tecnico per proteste).

Bisceglie ha raggiunto il massimo vantaggio in apertura di terza frazione (38-50) con l’ultimo canestro del centro italo-argentino, che da quel momento in poi non è più andato a segno e si è fatto anche fischiare un tecnico. Black out totale dei nerazzurri e perentorio 13-0 dei padroni di casa, sospinti dal pubblico del PalaAngioni-Caliendo. Sotto per la prima volta dall’inizio del match, l’Ambrosia ha provato a reagire con una tripla di Giovanni Gambarota, cui ha replicato uno scatenato ex di turno Salvatore Desiato, portando Maddaloni anche sul +5. Le triple di Antonio Smorto e Mauro Torresi non sono state sufficienti a evitare il -1 per i pugliesi sulla sirena del terzo periodo, chiuso sul 12-22.

Due acuti dal perimetro di Enzo Cena all’inizio dell’ultimo quarto hanno entusiasmato i sostenitori biscegliesi al seguito e i tantissimi sportivi che hanno seguito la radiocronaca di Bisceglie in diretta. Maddaloni, tenacemente aggrappata alla difesa a zona (3-2 nel secondo parziale, 2-3 per tutta la ripresa), ha dato fondo a tutte le energie per tenere testa alla compagine nerazzurra, approfittando delle troppe disattenzioni degli ospiti in difesa. Malgrado i problemi di falli e un bonus raggiunto nel giro di tre minuti e mezzo dai casertani, l’Ambrosia ha attaccato poco il ferro, facendo girare palla alla ricerca di un tiro da fuori: illusorio il +3 firmato da Mauro Torresi con tre canestri dalla lunga distanza (74-77).

Nei frangenti decisivi Bisceglie non ha gestito al meglio tutti i possessi (0-2 di Caceres dalla lunetta, due tiri sul ferro e altrettante palle perse), al contrario dei casertani, efficaci con un canestro di Rusciano in avvicinamento, un facile lay-up di Chiavazzo, letteralmente dimenticato dalla difesa nerazzurra, l’1-2 ai liberi di Rusciano e un’entrata vincente di Salvatore Desiato: 81-77, cui gli ospiti hanno rimediato solo parzialmente con la tripla di Enzo Cena a 46 secondi dal termine (81-80).

Nel possesso più importante, sul -2 Mauro Stella ha perso palla nel tentativo di effettuare un passaggio consegnato a Caceres e Cena ha commesso fallo antisportivo su Desiato che ha chiuso la sfida dalla linea, da top scorer del match. Inevitabili i rimpianti in casa Ambrosia per una sconfitta evitabilissima, frutto di una prestazione sotto le aspettative sul piano dell’intensità difensiva, della gestione offensiva e della determinazione. Sarà necessario stracciare la pagina di una serata storta e lavorare sulla concentrazione e l’atteggiamento in vista di gara3, confidando nel calore del pubblico sugli spalti del PalaDolmen.

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