Serie B gir.D: Una Geofarma solida manda al tappeto anche Taranto

La Geofarma sbanca il Pala Mazzola al termine di una gara quasi sempre in controllo al cospetto di una Casa Euro Taranto incerottata gioco-forza, causa le assenze di Salerno e soprattutto di capitan Potì, giocatore preziosissimo per gli equilibri di coach Leale.

87-77 il finale, diciotto punti, quattro vittorie esterne, tre su tre dopo Isernia, quattro successi nelle ultime sei giornate, e stop contro Agropoli e Bisceglie, corazzate di questo campionato, uscite dal Pala Pinto grondanti sudore e applaudendo idealmente il roster di coach Lotesoriere. Questo gruppo si sta riscoprendo settimana dopo settimana forte dentro, tranquillo, cementato. E la gara di ieri sera ne è conferma lampante: mai prima d’ora, almeno lontano dal Pala Pinto avevamo assistito ad una partita costruita col piglio di chi sa di averla tra le proprie mani, avevamo visto vittorie rivoluzionarie con primi quarti abulici e disorientati e rettiliei finali da autentiche cavalcate delle valchirie, ansiogene e strapazza-cuore. Da Gennaio il copione è cambiato, ieri abbiamo anche assaporato il lusso di essere sul parquet per quasi due quarti senza la regia di capitan Salamina, giocando un buon basket a parte qualche passaggio a vuoto nei primissimi minuti dellla sfida. Il progetto di crescita prosegue, ed è una crescita a tutti i livelli, confortata anche dalle buone prove di Calò, decisivo questa sera e Pavone, oltre alle conferme ormai sotto gli occhi di tutti di Chiriatti e Didonna, il nuovo, in termini di anagrafe, che lievita. E con questa attitudine e la tranquillità nella testa i risultati da qui ad Aprile non potranno che continuare ad essere positivi.

LA GARA –

Coach Lotesoriere tiene in panca Salamina, non in perfette condizioni fisiche, e alza così i centimetri con Musci per contrastare i due lunghi Tabbi e De Paoli. In regia ci va Didonna, che all’inizio fa un attimo fatica ad ambientarsi – Giancarli gli soffia troppo fiato addosso – ed infatti è partenza sprint dei padroni di casa (10-4 con 4 punti di Conte e poi 18-12 con Sirakov a dirigere l’orchestra e insaccare la tripla) ma è vantaggio effimero che dura l’arco di una manciata di minuti. Geofarma brava a compattarsi in fretta e rifilare ai rosso-blu un parziale pesante di 10-0 chiudendo a chiave e in gran ritmo il primo parziale con la tripla di Pavone e le sei lunette perfette di Teofilo, Chiriatti e Leo. La pausa breve rigenera il Cus Jonico che si rifà vivo in zona canestro con Tabbi (26-27), ma questa sera la Geofarma ha in tasca un’esclusiva sul tiro da 3 che timbra ancora con Didonna due volte. Taranto lotta ancora e si riprende mezzo canestro di vantaggio con un gancio di De Paoli e tre lunette di Sirakov per un fallo fischiato a Teofilo mentre la guardia bulgara sta sganciando la bomba (34-33). Poi è il momento di uno ieratico Leo che si piglia l’oscar di metà tempo (19 punti in 20 minuti) con una combo letale: 6 punti nel pitturato, bomba e due lunette nel sacco, la firma prima degli spogliatoi l’appone anche Calò che appena entrato piazza la prima (e non sarà l’unica) tripla di serata, per il 39-47 della sirena di mezzo percorso.

Dai blocchi del secondo tempo vien fuori meglio Taranto che con Giancarli si riporta a -3, ma sta arrivando altra nomination per Calò: tre triple in fila, che con quella del primo tempo fanno un 4 su 4 spacca-partita, Taranto è sempre in ritardo nella chiusura e Mola allunga il passo. La guardia fasanese si esibisce inoltre in uno slalom ad aggirare marcatura e appoggio a canestro che vale il +11, completa lo slancio la terza tripla personale di Didonna su assist del neoentrato Salamina a sigillare il massimo vantaggio passante della serata (52-66). De Paoli rivaleggia con Leo ma nel pitturato subisce la legge dell’11 di Francavilla, il lungo del Taranto però non sfigura e va a prendersi il suo solito bottino di rimbalzi (10 contro 11 di Leo) e costruisce un buon paniere di punti (21), spesso allontanandosi dalle plance. Il destino di Taranto però è nelle mani di Sirakov, l’unico che riesce a trovare la via del canestro con continuità. Il bulgaro è un elastico e in un paio di occasioni resta a librare in aria mentre gli altri sono gia atterrati, Taranto prova la rimonta: all’appello ci sono voglia e foga, ma latitano lucidità e soprattutto la continuità difensiva. Sirakov costruisce il -8 (59-67) ma la Geofarma non si scompone, buon giro palla e terza frazione archiviata con i bonus in lunetta di Calò e Teofilo. L’ultimo slancio Taranto se lo concede ad inizio di quarto parziale, presa per mano da Sirakov (27 punti) in coast to coast, Salamina gli risponde con la stessa moneta e fa slalom speciale con tocco vellutato a gonfiare la rete, 66-75.Destino in comune per Musci e Pannella, il primo 8 minuti, il secondo appena 5, costretti ad accomodarsi in panca per 5 falli. Linea della carità a segno per Teofilo e finale marchiato Chiriatti: 4 punti stile rullo e canestro in fuga solitaria con fallo subito, sono i titoli di coda sul match. Gli ultimi due minuti vedono coach Lotesoriere far tirare il fiato a Leo, Teofilo e Chiriatti e la presenza sul parquet di Lonigro e Feruglio. Poi è sirena, dolcissima, e applausi convinti, per una creatura, che al suo primo anno in B, adesso possiamo dirlo, sta crescendo bene.

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