Serie B girone D - Basket Ruvo batte anche la Luiss e centra la terza vittoria consecutiva

Matteo Bini: “Siamo un gruppo meraviglioso e, come dice il nostro coach, abbiamo ancora margini di miglioramento. Adesso, testa al derby contro il Bisceglie, sperando di regalare una gioia ai tifosi

Si sapeva che gennaio era il mese decisivo per il prosieguo del campionato della Tecnoswitch Ruvo. Per il momento sono quattro partite: l’unico stop è arrivato in trasferta contro Sant’Antimo, una gara che poteva essere portata a casa dai biancoazzurri, ma quella sconfitta ha dato ancora più voglia e motivazioni alla compagine barese.

Con il successo di ieri, la Tecnoswitch Ruvo ha calato il tris ottenendo altri due punti fondamentali contro una mai doma Luiss Roma, a cui vanno fatti i meriti per averci creduto fino alla fine, impensierendo i padroni di casa nonostante i vantaggi accumulati durante i 40 minuti di gioco.

I ragazzi di coach Dimitri Patella, ci tenevano a proseguire sulle prestazioni ottenute nelle due gare precedenti, e così è stato, anche se c’è da sottolineare ancora delle amnesie in alcuni momenti, che stanno caratterizzando la stagione ruvese: ancora oggi non riescono a cancellarli definitivamente.

Prima del match la Luiss Roma era due punti sopra alla Tecnoswitch Ruvo in classifica, ma entrambe le compagini hanno disputato una buonissima gara, e non a caso occupano la zona alta della classifica. Nel primo quarto in casa ruvese sale subito in cattedra il dottor Matteo Bini, che inizia molto bene questa gara trascinando con i suoi canestri i propri compagni di squadra.

Dall’altra parte gli universitari sono trascinati da Francesco Infante, con un passato anche a Corato: quindi si percepiva quasi aria di derby. Dopo un primo periodo equilibrato, nel secondo i ruvesi cominciano piano piano ad allungare, approfittando di un calo fisico da parte dei romani, trascinati dal top score Vanni Laquintana, Simone Bonfiglio, il capitano Ignacio Ochoa e anche un monumentale Matteo De Leone, che a rimbalzo si fa sentire. Un plauso va anche a Daniele Dell’Uomo, che con la sua grinta e voglia, incide soprattutto in fase difensiva, sulla partita, nonostante non riesca a mettere a referto alcun punto. Si va così all’intervallo sul seguente parziale: Ruvo 43 – Luiss Roma 34.

Dopo l’intervallo, i ragazzi di coach Andrea Paccariè rientrano in campo con un atteggiamento diverso rispetto al precedente quarto: infatti, con un mini break riescono a rosicchiare qualche punto, a differenza della Tecnoswitch che sembra subire la verve della squadra romana.

Coach Patella è costretto a chiamare subito il minuto di sospensione per riordinare le idee ai propri giocatori. Passato questo momento, al 30esimo minuto il parziale è ancora in favore dei padroni di casa: 66-56.

L’ultimo quarto è ricco di emozioni: infatti il finale è da cardiopalma. Dopo aver condotto quasi un’intera gara, la Tecnoswitch Ruvo sembra non riesca più a segnare, commettendo tantissimi errori. Dall’altra parte la Luiss ne approfitta portandosi un solo possesso, grazie alle realizzazioni di Marco Pasqualin, Daniele Fiorucci e Antongiulio Bonaccorso, bravissimi nel pressare i giocatori biancoazzurri.

Sugli spalti comincia a subentrare un po’ di paura, ma sul +3, ci pensa il solito Laquintana con una sua tripla, ridando ossigeno ai suoi. Roma sembra subire il colpo e con il passare dei minuti non riesce più a rimanere a galla. Termina così la partita con il punteggio finale di 79-71.

L’unico rammarico in casa Tecnoswitch Ruvo è stato quello di non essere riusciti a ribaltare il passivo di -15 subito nella gara d’andata. Con questa vittoria i biancoazzurri raggiungono proprio la Luiss a quota 20 punti e si preparano al meglio, in vista del turno infrasettimanale, quando i ragazzi di coach Patella saranno attesi nel derby contro i Lions Bisceglie, impegnati ieri in un altro derby contro la Frata Nardò.

«Siamo scesi in campo con l’obiettivo e la voglia di portare a casa l’intera posta in palio. – dichiara l’ala-centro Matteo Bini -. Sapevamo che contro la Luiss non sarebbe stata una partita facile: infatti dal terzo quarto in poi si sono riavvicinati. Alla fine, la nostra solidità l’ha fatta da padrone, anche se con qualche affanno siamo riusciti a ottenere i due punti finali.

Come dice il nostro coach abbiamo ancora margini di miglioramento: ovviamente l’obiettivo principale è la salvezza, ma se guardiamo la classifica ci rendiamo conto che non occupiamo l’attuale posizione per caso e quindi, gara dopo gara, cerchiamo sempre di migliorarci. Poi alla fine si tireranno le somme.

Adesso, subito testa al turno infrasettimanale, quando siamo attesi da un’altra sfida difficile, ossia il derby contro i Lions Bisceglie. Invito tutti i nostri tifosi a non mancare giovedì sera, perché il pubblico è il sesto uomo in campo,. Ci sostiene sempre da inizio stagione. Noi proveremo a regalarli una gioia».

«È vero, l’unico vero rammarico è stato quello di non ribaltare il passivo dell’andata – dichiara coach Dimitri Patella -. Però l’importante era portare a casa la vittoria e i miei ragazzi ci sono riusciti pienamente.

Ovviamente c’è ancora molto lavoro da fare durante la settimana, ma per il momento non posso lamentarmi dell’impegno che giornalmente mostrano i miei ragazzi. Andiamo avanti per la nostra strada e poi, ad aprile, insieme alla società faremo i primi bilanci. Si tratta della terza vittoria consecutiva, cosa mai accaduta fino a questo momento, con la speranza che la vittoria di oggi possa essere di stimolo in vista della gara di giovedì, che per noi si tratterà di un’altra finale.

È vero, anche durante la gara odierna ci sono stati degli alti e bassi: ho negli occhi ancora la gara d’andata contro di loro, dove abbiamo faticato tantissimo. A ciò aggiungerei che siamo una delle squadre più giovani di tutto il girone, considerata la presenza di soli due over 30. Quindi sapevamo, a inizio stagione, a quali difficoltà saremmo andati incontro».

Giuseppe Tedone

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Martino Ruggiero Nato a Taranto, trasferito a Roma tre anni fa per inseguire il mio sogno e per studiare Giurisprudenza, 21 anni. Seguo qualsiasi sport da quando sono nato. Per la pallacanestro ho fatto il giocatore, l'allenatore e il telecronista ma i tasti più consumati del mio telecomando sono quelli che mi portano al calcio. Amante delle storie sportive, da raccontare, da leggere e da ascoltare. Appassionato di viaggi, non conosco un stato d'animo diverso dall'ottimismo.