Serie B, il punto sulle compagini salernitane

Alle porte l’opening game del campionato di serie B; nel girone D si parte col botto, con il derby del PalaSilvestri tra Salerno e Battipaglia


Manca sempre meno alla prima palla a due della stagione agonistica 2017-2018 per quanto concerne l’ormai imminente campionato di serie B.

Nel raggruppamento D è tanta la curiosità data dal fatto che a darsi battaglia a distanza ci saranno le due massime rappresentanti del basket salernitano, inserite non solo nel medesimo girone, ma pronte persino al primo faccia a faccia stagionale ravvicinato proprio in occasione dell’esordio assoluto.

Virtus Arechi Salerno e Polisportiva Battipagliese, infatti, se la vedranno in quel del PalaSilvestri di Matierno domenica 1 ottobre (palla a due ore 18).

La sfida sarà senz’altro entusiasmante, l’aria di derby rende la vigilia ancor più elettrica, per quanto, in questi casi come non mai, le frasi di circostanza siano obbligatorie su ambo i fronti.

Si tratta, a ben vedere, “solo” della prima uscita stagionale, eppure, la sfida di domenica avrà senza dubbio un peso specifico differente, considerando anche quanto una vittoria all’esordio in un match così sentito potrebbe dare entusiasmo alla compagine vincitrice e quanto, al contrario, potrebbe pesare sul groppone degli sconfitti.

Quello che è certo è che il ritorno di un derby salernitano a questi livelli è una buonissima notizia per le condizioni precarie in cui versa il basket maschile in questi ultimi tempi.

Salerno e Battipaglia, in virtù degli sforzi economici profusi dai rispettivi patron (Renzullo da una parte e Rossini dall’altra), hanno avuto il grande merito di ripartire con progetti ambiziosi ed estremamente solidi, il tutto con l’auspicio di riportare entusiasmo nell’intero panorama.

Lo hanno fatto con passione ed oculatezza, riuscendo a costruire due ottimi roster in grado di ben figurare in un campionato di primissimo livello e in un girone in cui non mancano corazzate del calibro di Valmontone, Palestrina e Barcellona.

Il match di domenica, dunque, sarà l’incipit di una stagione che entrambe le compagini sperano possa rivelarsi positiva e ricca di successi.

La situazione in casa Salerno

La Virtus Arechi Salerno arriva all’esordio stagionale in serie B al termine della prima fase di un percorso iniziato da un vero e proprio anno zero, considerando i dieci anni trascorsi dall’ultima volta in cui una squadra di Salerno si presentò ai nastri di partenza del terzo campionato nazionale.

Il diesse Pino Corvo, battipagliese anzichenò, ha costruito un organico importante, funzionale alle esigenze ed alle richieste tecnico-tattiche del capo allenatore Antonio Paternoster (con trascorsi neppure troppo remoti in biancoarancio).

Alla corte del coach ex Agropoli sono arrivati giocatori importanti quali Cucco, Circosta, Paci, Petrazzuoli e Babilodze affiancati da elementi altrettanto validi ed in grado di offrire un ottimo contributo in uscita dalla panchina, si pensi al cecchino Beatrice, Leggio e Mennella.

Un gruppo ben amalgamato che, nel corso di questo precampionato, ha avuto modo di conoscersi e lavorare insieme, dai primi giorni di ritiro in quel di Ariano Irpino alle sedute atletiche e tattiche svolte in città.

Durante questa preseason, i ragazzi cari al patron Renzullo hanno mostrato segnali incoraggianti; al successo nel primo scrimmage stagionale del Palazauli proprio contro una Battipaglia in evidente ritardo di condizione e priva di pezzi importanti, è seguito un altro importante exploit nella due giorni del torneo “Basketball Serie B Tournament” di Villaricca ai danni del Basket Scauri.

Non solo sorrisi, tuttavia, nelle prime uscite non ufficiali per Cucco e compagni. Come è normale che sia, infatti, i salernitani hanno conosciuto anche diverse battute d’arresto.

Nella finale del torneo sopra citato, infatti, a prendersi una netta rivincita è stata proprio Battipaglia che si è imposta ai danni di Salerno con un perentorio 70-54.

I ragazzi di coach Paternoster, ad onor del vero, hanno disputato una prima parte non ufficiale di stagione disimpegnandosi in una preparazione quanto mai temprante, viste le innumerevoli sfide con compagini di primissimo livello (Scafati e San Severo su tutte).

Proprio nell’ultimo test prima dell’inizio del campionato, il motore salernitano è parso decisamente lontano dalla fase di rodaggio e le indicazioni positive, ad otto giorni esatti dal derby, non sono tardate ad arrivare.

La squadra ha offerto una prestazione convincente sia sotto il profilo tecnico che atletico; il mantra del coach potentino è sempre meglio assimilato dagli effettivi a sua disposizione.

Nello scrimmage di sabato si sono viste ottime cose dal punto di vista offensivo.

Buona circolazione palla, attenzione ai particolari e presenza sotto canestro, tutti aspetti che saranno fondamentali nel corso della lunga stagione ormai alle porte.

L’impressione complessiva è che Salerno possa e debba migliorare ulteriormente in fase difensiva, ma certamente, col passare del tempo, le cose sono destinate a migliorare.

La situazione in casa Battipaglia

Non si tratta proprio di anno zero in casa Battipaglia quanto piuttosto di nuovo corso.

Il sodalizio caro al patron Giancarlo Rossini, dopo la promozione sul campo solo sfiorata nella stagione andata in archivio, ha deciso di voltare pagina e, con uno sforzo importante, si è assicurato l’iscrizione al campionato di serie B in virtù della richiesta di ripescaggio.

Sono arrivate diverse facce nuove in casa Polisportiva, a cominciare dalla guida tecnica.

Nuove, ma solo fino ad un certo punto.

Infatti, a prendere le redini dei biancoarancio ci sarà coach Nino Sanfilippo, avellinese di nascita ma battipagliese d’adozione.

Il capo allenatore irpino torna a “casa” dopo la storica promozione ottenuta nel 2010 in casa Battipaglia, all’epoca targata Simer.

Una promozione che non valse, tuttavia, l’iscrizione al successivo campionato di B, dal momento che la proprietà optò per la cessione del titolo sportivo alla società partenopea del Collana Napoli.

Si chiude, dunque, il cerchio con il ritorno di Sanfilippo a Battipaglia; il coach irpino avrà la possibilità di guidare il team salernitano in quel campionato di B che, ironia della sorte, si era conquistato sul campo qualche anno fa.

Sembra una sceneggiatura holliwoodiana, ma così non è.

Passando dalla poesia alla prosa, il patron Rossini ha fatto sforzi economici non trascurabili nel corso di questa offseason, al fine di garantire al proprio capo-allenatore un organico di tutto rispetto.

Al Palazauli sono arrivati elementi di ottima caratura.

Visentin, Cuccarese, Di Capua, Norcino, Filippi e l’ultimo acquisto in ordine cronologico, Simon Anumba, profilo interessante di scuola reggiana impegnato nelle ultime due stagioni in NBL Division 1 a Manchester (con numeri di tutto rispetto: 12 punti di media, 6 rimbalzi e 49% dal campo), costituiscono una buona ossatura di squadra su cui lo staff tecnico dovrà costruire le fortune del sodalizio.

Il precampionato dei battipagliesi ha dato indicazioni confortanti considerato il successo nel torneo di Villaricca (oltreché in finale con Salerno, i biancoarancio si sono Serie Bimposti anche nel day one con Valmontone).

Si è vista tanta determinazione, atteggiamento propositivo da parte dei nuovi arrivati, intensità difensiva e buon feeling per quanto concerne la fase di possesso.

E’ ancora molto presto per dare giudizi definitivi, ma anche in questo caso i segnali sono incoraggianti.

                                                                                                                                                           Simon Anumba, ultimo arrivo in casa Battipaglia

Le chiavi della partita

“Il derby è sempre il derby”. 

Siamo abituati a sentir recitare questo adagio in tutte le salse possibili ed immaginabili.

Eppure, c’è molto più di un fondo di verità in questa asserzione.

Il match di domenica appare difficilmente pronosticabile, per quanto, almeno sulla carta, Salerno sembra partire con un piccolo vantaggio dato anche e soprattutto dalla garanzia di poter contare sul fattore campo e, dunque, sul supporto del pubblico amico.

Tatticamente, sarà una partita avulsa da ogni logica, perché gli elementi di studio sono ancora troppo pochi.

Quello che è certo è che ad avere la meglio sarà la squadra che riuscirà a preservare un importante equilibrio tra le parti.

Fase difensiva ed offensiva vanno di pari passo, in un derby più che mai.

Un altro aspetto assolutamente topico della contesa sarà il saldo delle palle perse.

I meccanismi delle squadre non potranno essere giocoforza perfettamente oliati, ragion per cui, soprattutto in caso di arrivo in volata, sarà assolutamente prioritario riuscire a commettere meno errori dell’avversario.

Insomma, ci sono tutte le carte in regola per assistere ad una grande sfida che promette emozioni dal primo al quarantesimo, quelle emozioni che solo un derby può e sa regalare.

 

 

 

 

 

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About The Author

Carmine Lione Carmine Lione è uno scrittore e giornalista freelance, laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Attualmente iscritto al Corso di Laurea in “Lingue e Culture Straniere” presso l'Ateneo di cui sopra, ha collaborato con varie testate giornalistiche, tra cui zerottonove.it. Ha ricoperto l'incarico di Capo Addetto Stampa della società cestistica Polisportiva Battipagliese ed attualmente presta la sua voce per le telecronache del Basket Bellizzi in onda su LiraTv e del Salernum Baronissi per l'emittente SeiTv. Per quanto concerne la scrittura, nel corso della sua esperienza artistica, ha pubblicato due opere: “Tempi Moderni”, raccolta di racconti edita dalla casa editrice Gruppo Albatros Il Filo e “Luce al neon”, primo romanzo autopubblicato.