Serie C gir.A: Spezia Basket, a Trecate è notte fonda

Una partita vergognosa” – non usa mezzi termini il Presidente dello Spezia Basket Club Danilo Caluri dopo la nettissima sconfitta contro il Trecate – “Non è accettabile giocare in questo modo partite così importanti, anzi non è accettabile giocare in questo modo nessuna partita. Abbiamo le potenzialità, ne sono sicuro e lo abbiamo dimostrato in diverse occasioni, ma ce ne ricordiamo solo quando vogliamo; questa è un’ulteriore aggravante perché partite come questa di oggi, o anche quella contro Alba, avremmo potuto vincerle”. È demoralizzato ed arrabbiato il Presidente bianconero, che realisticamente afferma: “La lotta per i primi tre posti della classifica, per noi, finisce qui” – e va oltre – “E dobbiamo invertire subito la rotta per provare a giocarci l’ultima chance, quella della card, ma al momento, non lo nascondo, non la meriteremmo”.
Parole dure, le sue, per tutta la squadra, non però per il coach Marco Mori al quale, al contrario, esprime la propria vicinanza: “Ribadisco la fiducia al tecnico, non credo che prestazioni così siano da attribuire a sue colpe. Andiamo avanti, insieme”.

Le colpe, invece, il coach bianconero vuole condividerle con la sua squadra: “Il gruppo lo guido io, onori ed oneri, non mi tiro fuori dalle colpe, anzi”. C’è smarrimento nelle sue parole: “Non so cosa sia successo, noi non siamo questi, non possiamo essere questi. Oggi non ci sono state voglia, determinazione, grinta, ma superficialità, arroganza, scarsa concentrazione. Così non andiamo da nessuna parte. Peccato, peccato davvero, perché con le ultime prestazioni abbiamo buttato via un’intera stagione”.

La cronaca della partita è la spiegazione più lampante alla rabbia ed alla delusione che dominano ora in casa bianconera.
Pronti via ed il Trecate si porta avanti piazzando poi, nella seconda metà del tempino, il primo break del match. Solo un canestro bianconero a 4” dal primo stop permette agli ospiti di chiudere con uno svantaggio in singola cifra (23-14). 9 restano i punti di distacco tra le due squadre anche alla pausa lunga. Il match, quindi, sarebbe ancora pienamente raddrizzabile. Sarebbe, se la Tarros fosse la vera Tarros e non l’ombra di se stessa. I bianconeri, infatti, restano praticamente negli spogliatoi e tutta la partita si potrebbe riassumere nel parziale della terza frazione: 24-5. Un canestro da tre punti ed uno da due e nulla più: 10’, di cui 5 senza trovare assolutamente la retina, che sono la cartina di tornasole della Tarros di oggi. Al 30’, così, il risultato è da brivido: -28. La quarta frazione non fa che aggravare le cose: alla sirena il tabellone segna76-42, -34 per i bianconeri.

La lotta per i primi tre posti, per la Tarros, finisce qui, in maniera ingloriosa. Ora, però, bisogna ritrovare tutta la grinta che questa squadra ha, in passato, dimostrato di avere, ritrovare se stessa e ritrovare la vittoria per lottare sino all’ultimo per quella card che vorrebbe dire continuare il sogno.

BASKET TRECATE – SPEZIA BASKET CLUB TARROS: 76-42 (23-14; 34-25; 58-30)

BASKET TRECATE: Peroni 11, Larizzate 13, Scrocco 9, Gerli 9, Colombo 15, Laqejza 2, Amodio 5, Garavaglia 2, Fortini 6, Gambaro 4. Coach Angelo Cerina

SPEZIA BASKET CLUB TARROS: Marchini 0, Dalpadulo 2, Ferrari 14, Nesti 5, Seravalli 5, Laquintana 9, Caluri 0, Pipolo 3, Diakhate 0, Fazio 4. Coach Marco Mori

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