Serie C gir.C: Ardita Gorizia, coach D'Amelio dice addio

«Dopo nove anni di onorato servizio, è arrivato il momento di passare la mano come allenatore della prima squadra Us Ardita. Non pensavo di averlo mai potuto scrivere, anche se credo sia la scelta più giusta in questo momento. In tre anni da vice e sei da capo allenatore ho vissuto mille emozioni: momenti belli e altri meno belli che alla fine ricorderò sempre con enorme piacere. Sarebbe bello poterli elencare tutti, ma sono geloso e li tengo tutti per me e per la mia famiglia.

Il primo a credere in me è stato Mario Locardi, poi a seguire Diego Falzari e Igor Marini: ringrazio tutti e tre, con un occhio di riguardo per Diego, che in questi anni ha sempre dovuto combattere contro tutto e tutti per permetterci di allenare e di giocare.

Siamo passati attraverso playoff, semifinali, promozioni e salvezze e siamo sempre stati molto uniti e determinati nel fare le nostre scelte. Sicuramente abbiamo dovuto fare anche scelte dolorose legate a giocatori e situazioni tecniche: non è stato facile, ma nel bene e nel male abbiamo sempre cercato di prendere le decisioni più giuste possibile, sapendo che qualcuno non sarebbe stato d’accordo.
Questo però fa parte del ruolo di allenatore, presidente o direttore sportivo. Molte volte sono stato criticato per delle scelte, però non nutro rimpianti, perché le ho sempre fatte in buona fede: anche se dolorose, qualcuno le doveva fare ed ero io il candidato numero uno a farle, in collaborazione con la società.

I rapporti con i giocatori sono sempre un argomento delicato da trattare, e in questi anni ne ho avuto la conferma, ma rifarei tutto nello stesso modo. Lo scontro, se è costruttivo, serve sia all’allenatore che al giocatore.

Potrei fare tanti nomi, ma preferisco ricordarli tutti citando Marco Luppino come capitano della promozione. Maurizio Gandolfi, prima giocatore e poi direttore sportivo, merita una menzione speciale: grande giocatore, grande uomo e grande diesse, oltre a svolgere sempre il suo compito con professionalità e precisione mi è stato vicino nei momenti difficili.

Desidero ringraziare anche tutti gli assistenti che nel tempo si sono seduti al mio fianco. Mi hanno aiutato a crescere come allenatore e hanno contribuito a ottenere risultati apprezzabili. Sono contento di questi anni da allenatore in prima squadra, perché ho fatto molta esperienza: ogni anno era diverso dal precedente ed ognuno mi ha dato qualcosa di diverso. Una nota di merito va anche al nostro addetto stampa, Pino Pisano, una persona straordinariamente vera e competente. Un piacere interfacciarsi con lui, è sempre stato al nostro fianco.
Ho imparato molto e  credo di essere migliorato sia come allenatore che come persona, quindi volto pagina, soddisfatto del lavoro svolto. Il mio non è un addio ma un arrivederci…magari tra qualche anno! Rimango nella famiglia Ardita ed allenerò il gruppo dell’annata 2003, una sfida diversa ma molto impegnativa e stimolante. Sono sicuro che chi verrà dopo di me sarà all’altezza della situazione e gli faccio un in bocca al lupo».

 

Giuseppe D’Amelio

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