Serie C gir.C: Gorizia piega la Calligaris con un'incredibile rimonta

Incredibile Ardita. Otto giorni dopo aver espugnato Vicenza, compie lo sgambetto anche alla Calligaris, con un ultimo quarto pazzesco: 37 punti segnati, di cui 19 del solo Manservisi.

Eppure le premesse non erano delle migliori: goriziani privi del febbricitante Coco e con Manservisi condizionato da una mano fasciata.  Corno parte bene, Cittadini propone Avanzo nello starting five e viene ripagato da 4 punti e 3 rimbalzi offensivi per il primo vantaggio ospite sul 4-6. L’Isogas tiene botta, sorpassa (9-8) con Casagrande da tre al 5’, ma scivola a -6 nel giro di 2’ quando Tonetti infila 7 punti nel parziale Csb di 0-9. Nuovo riavvicinamento Ardita al 7’ sul 16-18 con il baby Maghet, altro break e allungo dei seggiolai in chiusura di primo quarto, nello 0-10 che proietta la Calligaris sul 16-28 c’è la firma dell’ex Andrea Franco con un canestro da sotto e una tripla comoda.

Nel secondo periodo, pur continuando a soffrire il dominio ospite a rimbalzo, Gorizia tira fuori le unghie. È tutta un’altra squadra rispetto a quella arrendevole dell’andata, quando finì sotto anche di 40 punti. Casagrande e Cerniz giocano 10’ spettacolari, firmando 23 punti in coppia e propiziando al 7’ l’aggancio a quota 39 con un contropiede finalizzato dal giovane Ballaben. La risposta Calligaris non si fa attendere, e dopo il timeout di Cittadini il trio Tonetti-Braidot-Franco impacchetta un altro minibreak di 2-10, si va al riposo sul 41-49.

La sensazione è che il Csb nel secondo tempo possa prendere il largo sfruttando la profondità del proprio roster e che l’Ardita possa solo sperare in un cambio di marcia dei tiratori Marcetic e Manservisi: per loro un’insolita virgola nel tabellino dopo 20’.

Si ricomincia con 5 punti filati di Braidot, Corno tocca il +13 (43-56) ma arriva la prima svolta sperata dai goriziani, ovvero l’entrata in scena del vero Marcetic. Lo sloveno inizia a carburare per il timido riavvicinamento Isogas (49-58), la Calligaris controlla e allunga a +14 (51-65) con bomba di Diviach e contropiede chiuso da Avanzo.

Pazzesco quanto accade nell’ultimo periodo. Si accende anche Manservisi e in 4’ e 30” l’Ardita sfodera un parziale di 17-0 che ribalta la partita: si contano tre bombe e un canestro del numero 7 goriziano e le triple del combattente Fornasari e di Marcetic. Non finisce qui, l’Isogas raggiunge anche il +8 con un tap-in di Casagrande a -4’16”. La partita diventa spettacolare, uno scatenato Piccini guida la riscossa Calligaris con due bombe in un minuto, Franco impatta dalla lunetta: 83-83 a -1’59”.

L’Ardita non si demoralizza, torna a +4 (87-83) con Marcetic e Cerniz a -1’18”, vantaggio che non muta (89-85) dopo i viaggi in lunetta senza macchia di Franco e Manservisi. Un’altra bomba di Piccini tiene in corsa il Csb (89-88 a -37”), Manservisi “on fire” risponde da oltre l’arco a -15”. Finita sul 92-88? Niente affatto, perché Tonetti impiega appena 4” per piazzare la tripla del nuovo -1 (92-91). Timoeut e dopo un secondo ecco il fallo sistematico su Marcetic, lo sloveno fa 1 su 2, è 93-91. Passano altri 4” e tocca a Tonetti andare in lunetta. Il “killer” di Ruda, dopo aver sbagliato il primo libero, fallisce volutamente il secondo ed è il più lesto a rimbalzo, tradotto nel canestro del 93-93 a -6”.

Qualcuno forse pensa già all’overtime, non Casagrande che lancia Marcetic in campo aperto, lo sloveno in entrata realizza i punti della vittoria a -1”e 3 decimi. Altro timeout Csb, l’ultimo pallone finisce nelle mani di Miniussi, ma il suo tiro è corto e l’Ardita festeggia la sua incredibile rimonta.

 

Il commento al derby in casa goriziana è affidata al vice coach, Giovanni Busolini: «Inizierei con due dati: Manservisi e Marcetic zero punti a metà gara, 22 e 16 rispettivamente alla fine. La loro prova d’orgoglio è stata mostruosa e voglio aggiungere che la capacità di rientrare da situazioni di pesante passivo sta diventando un nostro marchio di fabbrica. Si dice che in genere sia la difesa a cementare la squadra e darle fiducia in attacco, noi invece siamo all’opposto e prendiamo fiducia da “ignoranza” e aggressività in fase offensiva. Questa è la forza di un gruppo che vuole a tutti i costi dimostrare di esserci in questo campionato, e che la vittoria di Vicenza non è stata un caso. A questi ragazzi non posso che dire grazie, molto spesso ci capita di essere a ranghi ridotti in allenamento, ma nella mia carriera di allenatore, per quanto breve, non ho mai visto una voglia di vincere come questa».

 

Domenica 1° febbraio alle 18 l’Isogas Ardita Gorizia è di scena a Padova, contro il Petrarca Basket.

ISOGAS ARDITA GORIZIA-CALLIGARIS CSB CORNO DI ROSAZZO 95-93

(16-28, 41-49; 58-69)

ISOGAS ARDITA GORIZIA: Cerniz 21, Manservisi 22, Fornasari 10, Marcetic 16, Casagrande 19, Polvi 3, Ballaben 2, Maghet 2. Non entrati: Colmani e Sinicco. Coach D’Amelio.

CALLIGARIS CSB CORNO DI ROSAZZO: Avanzo 9, Tonetti 19, Diviach 6, Miniussi 5, Vecchiet 5, Franco 18, Braidot 10, Piccini 21. Non entrati: Miani e Della Vedova. Coach Cittadini.

Arbitri Fighera di Treviso e Bergamin di Venezia.

Note Isogas: 24/47 al tiro da due punti, 13/35 da tre e 8/12 ai liberi. Calligaris: 21/48 al tiro da due punti, 13/31 da tre e 12/19 ai liberi. Uscito per 5 falli: Fornasari.

 

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