Serie C gir.C: Isogas Ardita, fine stagione e tempo di bilanci

Il terzo campionato in serie C nazionale dell’Isogas Ardita va in archivio con una vittoria per 77-76 sul Basket Mestre. Non basta a evitare un ultimo posto indolore, ma è un’altra soddisfazione in un’annata molto difficile, con una squadra allestita in estate a basso budget.

LA PARTITA Coach Beppe D’Amelio rilegge così la settima vittoria stagionale, otto se si conta quella con la ritirata Bolzano. «È stata una gara strana, nei primi due quarti sembrava che nessuno volesse vincerla. L’intensità era tipica di una partita di pre-season e le percentuali al tiro davvero basse su ambo i fronti. Dopo l’intervallo è stata partita vera, le squadre hanno tirato fuori orgoglio e voglia di vincere. L’ultimo quarto è vissuto sul filo dell’equilibrio e noi abbiamo commesso i soliti errori, fra distrazioni, tiri affrettati, amnesie difensive e attacchi uno contro cinque. In pratica lo specchio fedele della nostra stagione. Alla fine la dea bendata ci ha restituito qualcosa dopo le recenti prove meno fortunate e siamo riusciti a chiudere il torneo vincendo»

LA STAGIONE L’ultima sirena del campionato è inevitabilmente il momento dei bilanci. «Compresa quella con Bolzano abbiamo sommato otto vittorie – afferma D’Amelio – come nel primo anno di Dnc. In estate abbiamo accettato una sfida difficile: giocare senza un centro di ruolo e con una squadra dall’età media molto bassa, ai quali abbiamo aggiunto Marcetic e Coco. Uno degli obiettivi era dare gradualmente spazio ai giovani, cercando di colmare un vuoto generazionale nelle annate ’93, ’94 e ’95. L’idea era quella di soffrire sotto canestro ma giocarcela con un basket “run and gun”. Forse la vittoria del trofeo Zuccolotto a settembre ci ha un po’ illuso, infatti l’inizio del campionato ci ha fatto tornare coi piedi per terra. Col passare dei mesi – prosegue il tecnico goriziano – siamo stati bravi a lavorare per colmare il gap dopo un girone d’andata molto difficoltoso. A gennaio, periodo in cui siamo riusciti ad allenarci in dieci con buona costanza, sono arrivate le vittorie di prestigio con le big, su tutte direi quella con la Virtus Padova come fiore all’occhiello. Gli ultimi due mesi, invece, non sono stati semplici, poiché siamo stati costretti ad allenarci nuovamente a ranghi ridotti, trovando delle difficoltà a integrare gli under fra infortuni e malattie. Una nota di merito, a proposito degli under, va a Gabriele Ballaben, sempre presente agli allenamenti e positivo nell’ultima partita contro Mestre. Ha risposto nel modo giusto, è un esempio anche per gli altri ragazzi. Ora ci prendiamo una pausa, con la speranza di ripartire da questo gruppo, capendo intanto come verranno riformati i campionati dalla Federazione».

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