Serie C gir.F: Pedaso cade in casa contro il Pisaurum

Pedaso: Domesi 11, Meconi 12, Ferroni 5, Di Angilla 2, Monticelli 3, Cernivani, Conti 9, Belleggia 4, Carletti 9, Perini 1, All. Camarri

Pisaurum: Gattoni 7, Morelli, Bianchi ne, Giroli 13, Foglietti 3, Giunta 8, Cecchini 20, Benedetti 2, Pentucci 2, Giacomini 23, All. Foglietti

Parziali: 13-22; 24-43; 41-60; 56-78

Arbitri: Bartolini e Grappasonno

Quinta sconfitta consecutiva per l’Icubed Pedaso, battuta nettamente in casa dal Pisaurum in un incontro senza storia quasi fin dall’inizio.

Per i ragazzi di Camarri non è stato certamente il modo migliore per congedarsi dal proprio pubblico in occasione dell’ultima partita casalinga della stagione, non tanto per il risultato in sé e per sé, quanto per l’approccio, l’intensità e la concentrazione non ottimali con cui i padroni di casa hanno affrontato la sfida. Sicuramente a fine anno, se non si ha più sostanzialmente nulla per cui giocare, si può andare incontro a giornate di questo tipo, che di certo non inficiano quanto di buono l’Icubed è comunque riuscita a fare in questo campionato, ma non c’è dubbio che il Pisaurum, nonostante motivazioni di classifica non maggiori di quelle pedasine, abbia costruito questo suo largo successo innanzitutto proprio su un approccio diverso alla partita, prima ancora che sull’aspetto tecnico-tattico.

Cronaca: Rispetto allo starting five abituale, Camarri opera due cambi, dando fiducia a Perini e a Belleggia e affiancandoli a Carletti, Domesi e Di Angilla. Dall’altra parte il Pisaurum risponde con Giacomini, Giroli,Foglietti, Cecchini e Giunta.

L’avvio è subito di marca pesarese, con un 6-1 di parziale che induce Camarri a chiamare il primo timeout della partita dopo poco più di due minuti. L’Icubed risponde con una tripla di Domesi e un canestro di Carletti e, nonostante la Nomisma sembri sempre avere in mano le redini dell’incontro, il punteggio rimane in equilibrio fino agli ultimi due minuti del quarto, quando il Pisaurum piazza un parziale di 8-0 che, al primo mini intervallo, le regala il primo vantaggio significativo dell’incontro (13-22).

Da lì, i ragazzi di Foglietti prendono in mano definitivamente la sfida; l’uso massiccio della difesa a zona da parte del coach pesarese imbriglia l’attacco pedasino, Giunta e Cecchini dettano legge sotto le plance e Giacomini ha buon gioco ad orchestrare un attacco ospite che, per la verità, non trova una grande resistenza da parte della solitamente arcigna difesa dell’Icubed. Giocando sostanzialmente sul velluto, la Nomisma arriva velocemente a +15 (15-30) e poi a +16 (19-35), nonostante i reiterati tentativi di Camarri di interrompere la partita per cercare di dare una scossa ai suoi. Ma non c’è niente da fare, perché Pedaso non riesce proprio a cambiare marcia e nel finale del quarto continua a sprofondare, stavolta sotto i colpi di un Gattoni che, a ritmi così blandi, mette facilmente in mostra tutta la sua classe, realizzando in prima persona e facendo segnare i suoi compagni fino al +19 (24-43) dell’intervallo.

La giornata storta dei padroni di casa continua poi ad inizio ripresa; cinque punti in fila di Cecchini fanno sì che la Nomisma riprenda da dove aveva finito, e prima Gattoni e poi Foglietti firmano in due occasioni addirittura il +25, che sarà il massimo vantaggio ospite della serata.

A quel punto Pedaso reagisce un minimo, spinta da Carletti che, come da tradizione, è l’ultimo a mollare. Con due liberi di capitan Domesi, l’Icubed arriva anche a -16, ma il Pisaurum implacabilmente spegne sul nascere ogni velleità dei padroni di casa con Giroli e Cecchini che riportano il vantaggio oltre i 20 punti, prima della tripla di Ferroni sulla sirena del terzo quarto, che fissa il punteggio sul 41-60.

Si entra quindi nell’ultimo periodo con la sensazione che non ci sia più nulla da dire, ma per l’Icubed si accende improvvisamente Meconi, che spara quattro triple in poco più di quattro minuti riportando i suoi fino al -13. Il Pisaurum non dà mai la sensazione di vacillare, ma per un paio di possessi per i tifosi pedasini sembra potersi riaccendere addirittura una flebile fiammella di speranza; così non è, però, e negli ultimi due minuti di partita la Nomisma riesce addirittura a riallungare fino al +22 finale.

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