Serie C gir.H: Virtus Pozzuoli, coach Serpico analizza la vittoria sulla Partenope

La sconfitta a Sarno ha cancellato le ultimissime possibilità di qualificazione ai play off della Gma Virtus Pozzuoli che, però, non ha alcuna intenzione di sfigurare in questo rush finale della regular season. Lo ha dimostrato anche domenica scorsa nel derby contro la Partenope. Pur non brillando nella prestazione, i gialloblù hanno conquistato il 9° successo (82–77) nel girone di ritorno (disputati 11 turni). “La formula del campionato è penalizzante – esordisce coach Mauro SerpicoAd un certo punto ti ritrovi con diverse compagini che non possono più puntare al passaggio alla seconda fase. Ciò toglie stimoli, motivazioni e rende difficile tenere alta la concentrazione, l’attenzione. Noi, come ho detto spesso vogliamo riscattare le sconfitte subite nel girone d’andata e dimostrare il nostro pieno valore. L’ultima è stata una partita altalenante, con vantaggi favorevoli ad entrambe le formazioni. Prima dell’ultimo periodo ho chiesto ai miei ragazzi di essere più lucidi. In parte lo siamo stati, ma abbiamo commesso degli errori nelle scelte difensive che hanno permesso agli avversari di rientrare (dal +6 del 32° al +3 del 35°, dal +6 del 37° al +2 del 39°). Nel minuto finale siamo stati bravi e freddi dalla lunetta”. Bastoni e Aprea hanno segnato i liberi che hanno tenuto a debita distanza i contendenti che non avevano altra scelta per fermare il cronometro e provare il colpaccio. Non ci sono riusciti e ora si concentreranno sul derby interni contro Scafati, mentre la Gma Virtus Pozzuoli farà visita alla Juve Trani che contende le posizioni nobili della classifica a San Severo, Sarno e Scafati. “Non abbiamo nulla da perdere e – prosegue il tecnico dei flegrei – quindi, essendo più rilassati mentalmente, daremo tutto quello che abbiamo per centrare un risultato positivo e migliorare il nostro score nel girone di ritorno. Ricordo che al PalaErrico li superammo di 10 (89–79)”. Era il 14 dicembre scorso, quando i puteolani (con Innocente e Loncarevic in panchina per onor di firma) si imposero all’over time dopo che a 40” dal 40° erano sotto di 6 lunghezze. Furono le triple di Orefice e Orsini a ristabilire la parità a quota 77. I canestri loro e di Bastoni decretarono la fuga decisiva nel supplementare.

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