Serie C gir.I: Costa d'Orlando mette al tappeto Palermo

Costa d’Orlando – Green Basket Palermo 86 – 69


Costa d’Orlando: Rodriguez, Vazzana 21, Antinori 4, Dominguez 15, Marinello 20, Micale, Sgrò 15, De Lise 4, Fazio 7, Nici.

Green Basket Palermo: Gullo 6, Lombardo 17, Provenzano 3, Maritano 9, Pezzarossa 5, Calò 11, Lanfranchi, Trevisano 3, Forzano 4, Bontempo 11.

Si conclude con una immeritata  sconfitta il big match tra Costa D’ Orlando ed il Green basket Palermo: non inganni il divario di 18 punti maturato nel finale di una partita senza mezzi termini falsata dalla troppo giovane coppia arbitrale dei predestinati Attard Luca e Giunta Antonio. Pronti via e i padroni di casa piazzano un micidiale parziale nel primo quarto: i prmi cinque minuti infatti sono tutti di marca Paladina con Gullo e compagni incapaci di reagire alle bordate di un Vazzana incontenibile. Coach Bonanno corre ai ripari e trova risposte dalla panchina con Calò; la coppia arbitrale sembra gestire al meglio l’ incontro quando l’agonismo sale ed il Pivot Maritano ne fa le spese subendo un paio di scorrettezze da Antinori, pregevole la sua partita fatta solo delle scorrettezze di un astuto giocatore a fine carriera non viste dalla coppia arbitrale che all improvviso sembra palesare una sorta di sudditanza ai padroni di casa. Il loro metro di giudizio appare difforme ed inadeguato ma nonostante il match sembri saldamente nelle mani del Costa D’ Orlando, con il + 9 della prima frazione, il Green reagisce e l’inerzia viene violentemente ribaltata da Lombardo e soci che, finalmente, trovano le giuste contromisure. Adesso la gara è tutta dalla parte Green, Condello ruota i suoi in palese difficoltà fisica ed il Green passa in vantaggio ma un volenteroso Vazzana, ancora lui, realizza la tripla del sorpasso sulla sirena del secondo periodo. Si va al riposo lungo in sostanziale equilibrio con gli ospiti a reclamare alcune dubbie decisioni arbitrali. L’intervallo sembra avere ridato energie ed il Costa D’ Orlando strappa nuovamente in avanti ma alcune giocate di Bontempo ed un canestro di Maritano riportano la partita in equilibrio. L’ agonismo sale al pari delle scorrettezze, coach Condello riceve un tecnico dopo aver protestato per ogni cosa ma stranamente  continua nel suo show. Siamo al quinto minuto del terzo quarto quando Bontempo lanciato in contropiede va a canestro mentre Maritano che seguiva l’ azione riceve un colpo da Antinori non visto ed alla reazione ovvia del Pivot argentino ecco che si compie il capolavoro del duo arbitrale: il signor Giunta fischia antisportivo al pivot che cerca di spiegare cosa sia successo ottenendo al contrario un tecnico a proprio sfavore: in campo è un caos, dalla panchina coach Bonanno tenta in tutti modi di attirare l’attenzione della coppia arbitrale per chiedere il cambio ed invece il signor Attard rifila un ulteriore tecnico sempre a Maritano che quindi viene espulso.
È la svolta: la panchina verde si innervosisce ed un altro tecnico viene inflitto ai Presidente Mantia mentre coach Condello si siede comodamente senza più palesare la verve di qualche minuto prima. Le imberbi giacchette grigie perdono il completo controllo del match : il campo nel frattempo è diventato una saponetta, nessuno sta più in piedi ed a farne le spese  è Calò che subisce pesantemente una scivolata ed è costretto ad abbandonare anzitempo il campo. La partita scorre con i giocatori più intenti a stare in piedi che a giocare; a partita acquisita ecco l ultimo capolavoro arbitrale ,ben sei falli fischiati a favore del Green in modo da ” compensare” sul referto quanto di male fatto prima.
Si chiude così un incontro che sancisce di fatto la fine delle speranze  del Green di agganciare i primi tre posti, resta l’amarezza di un match purtroppo falsato che forse il Costa D Orlando avrebbe vinto ugualmente ma che ha visto in realtà protagonisti coloro che non dovrebbero esserlo e che sono stati visionati dal loro osservatore che probabilmente stilerà un ottimo report per i due giovani rampolli.
Infine però bisogna parlare delle insufficienze di una squadra, il Green, che era stato allestito con un Roster di prim’ordine che comunque ha palesato alcune lacune alternando cose buone a meno buone.
Adesso fin quando la matematica non dirà altro si continuerà a lavorare duro.

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