Settima vittoria consecutiva per la Virtus Imola che ha la meglio anche su Fiorenzuola

NPC VIRTUS SPES VIS 80

FIORENZUOLA 70

Imola: Sassi n.e., Poluzzi 3, Grillini 13, Morara 6, Di Placido n.e., Corcelli 11, Guglielmo 2, Creti n.e., Francesconi n.e., Chiappelli 14, Porcellini 29, Filippini 2. All.: Alfieri.

Fiorenzuola: Cavagnini n.e., Galiazzo 9, Sichel 2, Grosso 9, Colonnelli 25, Beltran 2, Lottici M. 12, Trobbiani n.e., Garofalo 11, Giani n.e.. All.: Lottici S.

Arbitri: Ragazzi e Piedimonte.

Parziali: 16-14, 36-39, 61-54.

È la festa degli innamorati. Innamorati di questa Virtus che si regala la settima vittoria consecutiva ed esclude, probabilmente definitivamente, Fiorenzuola dalla lotta per i playoff.

Gode l’Imola giallonera, che dall’arrivo di Alfieri ha conosciuto solo gioie. Godono i tifosi che sognano grandi traguardi per la loro squadra del cuore.

La partita. Che non sarebbe stata una passeggiata si sapeva già dalla vigilia. Per i gialloblù di Simone Lottici era una partita da dentro fuori. Gli emiliani scendono in campo con qualche minuto d’anticipo. Già perché alla Virtus serve quasi mezzo tempo per entrare in partita e il 10-2 ospite ne è una dimostrazione. Poi Alfieri “registra” la difesa, Corcelli – sì proprio lui – accende la lampadina e inizia un’altra partita. Imola recupera e chiude avanti il primo quarto.

Dicevamo di Nunzio. Il numero 12 giallonero è una furia in campo, migliore in campo per distacco della Virtus insieme al solito Porcellini, che si diverte a infilare canestri pesanti al limite dei 24 secondi. È il duo virtussino a confezionare il break dei padroni di casa che arrivano anche a +11. Sembra l’inizio di una lunga cavalcata, ma… Fiorenzuola mette in campo l’artiglieria pesante e inizia a bersagliare il canestro imolese dall’arco dei tre punti. Le bombe degli emiliani (sette solo nei primi venti minuti) frastornano Imola che, alla seconda sirena, si ritrova a dover inseguire.

Anche nella ripresa, così come nei primi minuti di partita, Fiorenzuola prova a far la parte della lepre. E, come ad inizio partita, la Virtus impiega un po’ a carburare. Ma, ancora una volta, proprio nel momento peggiore, con gli emiliani avanti di 8, Imola chiude la saracinesca, estrae dal cilindro due recuperi (e altrettanti contropiede) firmati Grillini, più quattro punti di Porcellini e una tripla di Morara. Tutto ribaltato. E non è finita: sulle ali dell’entusiasmo, Guglielmo e compagni continuano a segnare e gli avversari che, ironia della sorte, non trovano più la via del canestro. Solo il libero finale di Garofali rende meno pesante il parziale subito, che resta comunque di 16-1!

È il momento di chiuderla e questa volta la Virtus non può lasciarsi sfuggire l’occasione. Grillini (che secondo tempo della guardia giallonera) lo sa e prova a far scorrere i titoli di coda sulla partita. La sua bomba, però, e il bel canestro in penetrazione di Galiazzo, restano gli unici punti da mettere a referto per oltre tre minuti. Fino a quando, cioè, Corcelli si inventa una magia sotto le plance e realizza il +10 Imola. Che diventa +14 dopo l’ennesimo canestro di Porcellini, una macchina, e il contropiede di Poluzzi. A 3’51” dall’ultima sirena il giallo di giornata. Galiazzo dà una testata volontaria a Morara che reagisce. Tutto il palazzo vede, tranne l’arbitro che espelle solo il numero 9 giallonero. A poco servono le giuste proteste dei giocatori e della panchina. Dopo quasi cinque minuti di interruzione si riparte. Colonelli e Grosso riavvicinano Fiorenzuola fino a -8. Grillini, dalla lunetta, riporta Imola in doppia cifra e segna pure il libero per fallo tecnico a Grosso. Grosso è l’ultimo gialloblù ad arrendersi, ma deve alzare bandiera bianca, così come tutta Fiorenzuola, al punto numero 29 di uno stratosferico Porcellini cui il Ruggi tributa la meritata standing ovation. Tutti in piedi per questa Virtus!

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