Si chiude un'edizione spettacolare del Gran Galà dell'Umbria

Con la premiazione effettuata da Alexis e David, i due figli di Paolo Cocciari – indimenticato dirigente della Ponte Vecchio Basket – si chiude una bellissima edizione del Gran Galà dell’Umbria, ricca di emozioni e di partecipazione. Ha vinto il Friuli Venezia Giulia, con merito, dopo aver sofferto non poco contro i padroni di casa dell’Umbria nella seconda giornata e mettendo poi in campo una rimonta straordinaria nella finalissima, nella quale si era trovato ad inseguire per tre quarti. Complimenti anche alla Marche, che hanno finito con la spia della riserva in rosso fisso, ma hanno mostrato nel corso delle gare l’intensità più alta.

Ma davvero in bocca al lupo a tutti i partecipanti, in vista del prossimo il prossimo Trofeo delle Regioni ma in generale per l’avventura nel basket che vi aspetta. Se i presupposti sono quelli che si sono visti qui a Ponte S. Giovanni, siamo certi che sarà ricca di soddisfazioni.

Da parte del Comitato Regionale Umbria che ha organizzato il Torneo in collaborazione con Basket Academy, un ringraziamento sincero e un arrivederci a Perugia.

CLASSIFICA FINALE

1 – Friuli Venezia Giulia

2 – Marche

3 – Puglia

4 – Umbria

5 – Trentino Alto Adige

6 – Abruzzo

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Vince il Friuli Venezia Giulia in rimonta, Marche seconde

E’ la finalissima del Gran Galà dell’Umbria – Memorial Paolo Cocciari: di fronte le uniche due squadre imbattute del torneo, entrambe con grande voglia di portare a casa il titolo. L’inizio è tutto dalla parte delle Marche, l’intensità dei ragazzi di Pentucci fa la differenza e il parziale è subito consistente: 10-2. Ci mette un po’ il Friuli V.G. a prendere il via, ma progressivamente i giallo-blu entrano in partita, senza strafare e continuando a muovere la palla e tagliare molto bene in back-door sugli anticipi avversari. Bene per i bianchi Calbini e un Barzotti molto efficace, per i giallo-blu risponde un ottimo Poboni. Il primo quarti si chiude sul 22-14, ma il margine continua ad assottigliarsi nella seconda frazione, con la difesa friulana che tiene gli avversari a soli 10 punti dal campo. All’intervallo il tabellone dice 32-28, tutto ancora da giocare.
Pur sbagliando qualcosa di troppo nelle conclusioni in contropiede, le Marche riprendono il controllo della gara quando si torna in campo, con Barzotti e Pagliaro tra i più attivi. Il Friuli V.G. fatica a trovare ritmo in attacco, e rischia di esporsi al contropiede avversario. Il canetro di Barzocchi proprio sulla sirena sigla il 44-35 da cui si partirà per l’ultima volata. La stanchezza di molte partite così ravvicinate sembra farsi sentire e il gioco non è fluido e brillante come ieri, certamente anche per via dell’emozione della finale.
Importante canestro di Bendia per tenere a distanza gli avversari, che ora pressano a tutto campo e sono sempre lì attaccati alla partita, tanto che coach Pentucci spende un time out per non far scendere la concentrazione. I timori del coach pesarese si rivelano fondati, perché il Friuli si accende all’improvviso sulle ali di un Bloglich caldissimo. Rottura prolungata invece per le Marche che non riescono a lasciare quota 49 per diversi minuti e si vedono superare proprio in vista della sirena finale. Il Friuli, Venezia Giulia, soffrendo molto nella prima parte di gara, riesce a tenere botta in difesa e uscire alla grande proprio quando contava di più. Friuli primo, Marche seconde.

Marche -Friuli Venezia Giulia 51-61
Marche: Barzotti 23, Gulini 2, Primitivo, Calbini 7, Mujacovic, Re 6, Pagliaro 2, Francavilla, Sampolesi 2, Gnofo 5, Bendia 4, Molo. All. Pentucci
FriuliV.G.: Pajer 2, Blasi, Crocenzi, Faloppa 2, Finardi 2, Azzano, Poboni 19, Brancati 5, Dudine 10, Boglich 18, Finatti 3, Furlanis. All I.vancich

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La Puglia supera l’Umbria 82-84 e conquista il 3° posto

Buona la partenza degli umbri che colpiscono subito in contropiede con Ciancabilla e poi replicano subito con Cappelletti e Giometti. La Puglia replica subito prima con Acella e con la tripla di Laquintana, ma il problema principale per i padroni di casa è contenere l’uno contro uno di Rutigliano, prospetto da seguire davvero. Sul canestro di Genchi che segna il 13-18 la panchina dell’Umbria spende il primo time out.
Il vantaggio pugliese sale però anche in doppia cifra quando Marzo la mette dalla lunga, poi la reazione umbria in finale di primo quarto arriva grazie al jumper di Cappelletti e dal canestro da sotto di Lucarini. 20-25 alla prima sirena, quando le squadre riprendono a giocare un De Pretis caldissimo riporta la situazione in perfetta parità a quota 25. Si resta sul filo dell’equilibrio, Cappelletti smazza un paio di assist per un ottimo Ciancabilla sotto canestro, ma la Puglia corre molto bene in contropiede e Genchi e Zurlo fanno male in penetrazione. La folata in campo aperto di Cappelletti e la bella tripla di Cenerini permettono all’Umbria di mettere la testa avanti prima dell’intervallo 43-39. Vantaggio consolidato quando si torna in campo quando Giometti realizza in entrata prima e poi sull’ottimo scarico di Ciancabilla, costretto però in panchina per problemi di falli.

La Puglia ha perso un po’ di ritmo ma due canestri di Chirizzi la tengono in scia. Ancora Cappelletti. incontenibile, spinge in avanti i suoi suoi supportato con grande energia da un Giometti concretissimo, costringendo coach Console al time out. Strigliata utile perché nei minuti successivi i suoi ragazzi riescono a riportarsi a contatto con Marzo protagonista, e chiudere la terza frazione con un solo punto di ritardo. (62-61). Si gioca ormai sul filo dell’equilibrio, Marzo non sbaglia più un colpo e la Puglia prova l’allungo con Acella a metà frazione, quando Ciancabilla, appena rientrato, commette il suo quinto fallo (68-77).

Non è finita, tre recuperi consecutivi dell’Umbria riaprono i giochi, quando sul cronometro restano solo due minuti da giocare. De Pretis segna ancora e poi si guadagna due tiri liberi, ne segna uno: 77-80. Finale concitato, restano 17 secondi da giocare, Umbria sotto di 4, time-out, sarà rimessa in zona d’attacco con 17 secondi da giocare. La prima iniziativa non va, poi sullo scarico la tripla entra, fallo immediato. Uno su due dalla lunetta per la puglia, Cappelletti si mangia il campo in palleggio e subisce fallo, mentre la palla gira sul ferro ed esce.

Siamo 82-84, il play spoletino però dalla lunetta sbaglia il primo libero, manca un solo secondo da giocare, deve sbagliare volutamente il secondo per provare un tap-in che porterebbe la partita ai supplementari. L’Umbria riesce ancora a tirare ma il tiro non vuole entrare proprio mentre suona la sirena di fine partita. La Puglia può festeggiare il 3° posto, mentre per i ragazzi di coach Martina torneo ampiamente positivo, nel quale si è giocato alla pari con tutti, sfiorando ieri l’accesso alla finalissima e dando vita oggi ad una partita vibrante e combattuta su tutti i palloni.

Umbria – Puglia 82-84
Parziali: 20-25, 23-14, 19-22, 20-23
Umbria: Minieri 3, Cesari, Curti, Rossi 7, Cappelletti 23, Fedeli, Cenerini 4, Taccucci 6, Giometti 12, De Pretis 13, Lucarini 2, Buca, Ciancabilla 11. All Martina
Puglia: Laquintana 7, Notari Stefano, Acella 19, Chirizzi 6, Marzo 19, Arnaldo 9, Totagiancaspro, Genchi 7, Mannarini, Di Sansebastiano, Zurlo 8, Rutigliano 9. All Console

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Il Trentino Alto Adige conquista la quinta piazza

Nessuna delle due ha ancora ottenuto una vittoria, entrambe hanno dato battaglia senza mollare un centimetro, giocando con impegno ma soprattutto usando le partite contro avversari in questo momento più forti per fare esperienza ed alzare il proprio livello di gioco. Insomma quella tra Trentino Alto Adige e Abruzzo non è certo una finale di consolazione, è una partita vera e importante.
Primo quarto condito di qualche errore, da entrambe le parti: del resto sono le otto e mezza e bisogna ancora prendere il via. E poi queste sono squadre che in difesa ci danno, sono sempre in pressione sulla palla e sono pronte a raddoppiare. I trentini comunque partono meglio, con il solito Jovanovic sempre tra i protagonisti e Martemucci che risponde con una tripla al primo tentativo di rimonta da parte degli avversari. Per l’Abruzzo inizio un po’ in salita, poi Najafi infila una tripla che da la sveglia e Malatesta comincia ad ingranare.
La difesa trentina produce recuperi in serie ad inizio della seconda frazione, ne derivano contropiedi immediati che danno vita ad una parziale di 6-0 che porta il punteggio sul 23-9 costringendo al time out la difesa abruzzese. Ma l’inerzia rimane agli avversari che conquistano il massimo vantaggio poco dopo, sul 30-13 (Trentini già a quota 10 con 4/5 dal campo), nonostante gli sforzi di Di Francesco.

La reazione dei ragazzi di Di Matteo arriva a ridosso della sirena di metà partita quando salgono i toni agonistici della partita. I contro parziale è di 8-0 con Najafi ancora protagonista, le squadre vanno al riposo sul 30-21.

Il Trentino Alto Adige esce più determinato dagli spogliatoi, a rispondere con maggiore energia è Chicchinelli con un paio di buone iniziative uno contro uno. Di fatto la situazione non cambia, con il ragazzi di Jakolievic che affrontano l’ultimo quarto con un vantaggio di 13 punti. Trentini continua a metterla con precisione, di fatto la gara ha preso un’impronta chiara e non cambierà fino al 61-44 di fine partita.

In virtù di questa prima vittoria il Trentino Alto Adige conquista il 5° posto, ma complimenti anche all’Abruzzo, 6°, per la continuità dell’impegno e per i progressi dimostrati.

Trentino Alto Adige – Abruzzo 61-44
Parziali: 17-9, 13-12, 16-12, 15-11
Trentino AA: Madella 2, Martemucci 8, Barion, Trentini 18, Jovanovic 8, Pedron 8, Bresciani, Santoni 4, Boschetti 9, Berloffa, Ruatti 4, Marinoni. All. Jokoljevic
Abruzzo: Nardecchia 3, Najafi 11, Di Francesco 6, Cicchinelli 7, Malatesta 4, Bravetti, Di Rino 3, Cocciaretto 4, Difonzo, Dakrovi 2, Peres, Zappalorto 4. All. Di Matteo

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