Simo si "scioglie" per noi!

Sappiamo che è una ragazza semplice e timida, vogliamo allora che in occasione della seconda intervista stagionale gli amici dell’Edelweiss Fassi Albino conoscano Simona Devicenzi non solo per quello che già si vede sul campo, ma soprattutto chi è la nostra “Icewoman” fuori dal campo… voilà!

Iniziamo con una tua impressione flash sulla stagione appena iniziata…

Diciamo che il campionato non è iniziato come speravamo. La sconfitta contro Orvieto è stata una brutta sconfitta che ci ha dimostrato come la stagione di quest’anno sarà un campionato difficile. Però ci siamo rifatte ad Alghero, campo non semplicissimo e il risultato positivo ci ha dato fiducia. Noi cercheremo di mettercela tutta come sempre!

Da dove e come nasce questa bellissima passione che è la pallacanestro?

La mia passione per la pallacanestro è nata in famiglia. Mio papà giocava a basket fin da quando era giovane, così come mio zio, il quale ha poi continuato come allenatore; lo stesso interesse è condiviso anche da mia sorella e diversi miei cugini, che praticano a loro volta questo sport. Insomma si può quasi dire che il basket sia una tradizione di famiglia.

Sai che non riusciamo a farci i fatti nostri… sfera amorosa ma restando comunque legati al basket: questa passione ad oggi la condividi anche con il tuo ragazzo, cosa significa viverla con una delle persona più importanti della tua vita?

È vero, ho la fortuna di condividere questa passione con il mio moroso; anche lui, infatti, gioca a basket e allena diverse squadre. È proprio grazie a questo sport che ci siamo conosciuti. Entrambi però sappiamo come questa passione richieda molto tempo e questo ci permette di capire meglio gli impegni l’uno dell’altra.

Quali altre passioni hai? Hai il tempo di coltivarle?

Sto frequentando l’ultimo anno della facoltà di Scienze della Formazione a Milano. Fortunatamente ho quasi finito però tra studio, tesi e basket il tempo libero che mi rimane è davvero poco e cerco di passarlo con la famiglia e gli amici.

Per come ti conosciamo noi in campo sei molto grintosa, ti butti su ogni pallone, fuori invece sei molto riservata, in alcune occasioni timida. Sei d’accordo? Raccontaci come è Simona caratterialmente…

Si in effetti mi reputo una persona riservata, non mi piace molto parlare di me. Come sono caratterialmente? Bo non saprei… mi considero una persona tranquilla e paziente però sono anche molto testarda.

Come ho chiesto alla tua neocapitana Chiara Lussana, il tuo momento più bello dal punto di vista cestistico…

Beh questa domanda è un po’ difficile. Se penso a tutte le esperienze che ho vissuto da quando gioco a basket posso dire che questi momenti sono stati molti. Però uno dei più belli di tutti è stata la mia prima promozione, ottenuta al Lussana, dalla serie C alla B2. È stato davvero un momento indimenticabile!

Descrivi con tre aggettivi le tue compagne…

Innanzitutto direi DIVERTENTI perchè con loro non ci si annoia mai, SERIE perchè quando c’è da lavorare si impegnano molto e, infine, GRINTOSE perché nei momenti di difficoltà non mollano mai!

Qualcosina siamo riusciti a “rubarle” ma resta sempre una ragazza che parla coi fatti! Un grande in bocca al lupo…

 

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