Spettacolare Virtus, Fiorenzuola ko

P.FIORENZUOLA 1972 80

NPC VIRTUS SPES VIS 87

Fiorenzuola: Galiazzo, Sichel, Grosso 25, Moscatelli 9, Roma n.e., Colonnelli 18, Bertrand 9, M.Lottici, Avanzi n.e., Trobbiani n.e., Garofalo 17, Giani 2. All.: S.Lottici.

Imola: Sassi n.e., Poluzzi 20, Morara 12, Filippini 4, Grillini 10, Di Placido n.e., Corcelli 6, Chiappelli 22, Guglielmo, Brusa n.e., Francesconi n.e., Porcellini 13. All.: Bettazzi.

Parziali: 19-13, 39-38, 66-64.

Arbitri: Giacobbi e Allodi.

È una grande vittoria quella che la Virtus conquista a Fiorenzuola nella quarta giornata di campionato. Una vittoria che Imola strappa con le unghie e con i denti ad un avversario di grande livello. E questo non fa che aumentare il valore del successo ottenuto dai ragazzi di Bettazzi che, dopo una partenza a rilento (19-13 per gli emiliani alla fine del primo quarto), si rifanno sotto canestro dopo canestro e rimangono incollati a Fiorenzuola per trentotto minuti, prima di piazzare il break decisivo negli ultimi 120 secondi. 120 secondi che sono di puro spettacolo: Bertrand, in sospensione, mette a referto il canestro dell’80-76 Fiorenzuola. È l’ultimo punto segnato dai suoi. In quel momento si accende la lampadina a Corcelli e compagni che, in trance agonistica, infilano un cesto dopo l’altro con un parziale di 11-0 che non ammette repliche e consegna la vittoria, meritata, alla Virtus.

Da segnalare la prova sontuosa del duo Poluzzi-Chiappelli: 20 punti per il primo e 22 per il secondo. Per coach Bettazzi la soddisfazione, non piccola, di cinque giocatori a referto in doppia cifra e della seconda partita consecutiva con più di 80 punti all’attivo.

Ma non c’è tempo di cullarsi sugli allori. Domenica prossima è in programma un’altra importantissima sfida e Guglielmo e compagni saranno chiamati a dare continuità al lavoro di queste settimane. Al PalaRuggi, infatti, arriverà un Pontevecchio desideroso di rivalsa dopo la sconfitta subita sabato nel derby contro la Salus Bologna.

 

Lavoro di squadra, coesione e tanta, tantissima ambizione. È grazie a questo spirito (ma non solo) che la Virtus domenica ha portato a casa il risultato. «Solo profonde e ambiziose motivazioni individuali e di squadra, che vanno ben al di là dei due punti, possono spingere regolarmente la mia Virtus a degli ultimi quarti incredibili – spiega coach Bettazzi all’indomani del match contro Fiorenzuola -. Anche a Ferrara, due settimane fa, dove (forse) abbiamo perso e dove comunque ci siamo resi protagonisti di una rimonta impressionante. Ieri, a due minuti e mezzo dalla fine, i miei ragazzi, aiutandosi accanitamente, hanno messo un tappo incredibile sul nostro canestro e, in attacco, realizzato 11 punti, concretizzati da tre bellissime giocate di squadra, generate da una disperata forza di volontà individuale».

Ma non ci sono solo il cuore e l’anima, «c’è pure il fisico, che in questo momento sta facendo la differenza. Merito sia di Stefano Poggioli, il nostro preparatore, grazie al quale la mia squadra ha un serbatoio di energie fisiche inesauribile. Sia di Stefano Suzzi, il nostro fisioterapista, che anche ieri ha lavorato con grande perizia sui muscoli dei miei ragazzi, non dimenticandosi che pure il cervello è un muscolo, che sotto stress (soprattutto) in un paio di miei giocatori – si “contrae”».

A proposito di fisico, il grande cruccio del coach, specie in vista del prosieguo del campionato, è che ora «rispetto ad altri che hanno altri budget, siamo costretti a soli tre allenamenti settimanali. Non invidio chi quest’anno è riuscito a prendere gli americani o giocatori che hanno calcato parquet di serie A. Invidio chi può lavorare più di me. Fosse per me, starei in palestra tutti i giorni, soprattutto con dei ragazzi eccezionali, talentuosi e fuori di testa, come i miei».

Commenta
(Visited 2 times, 1 visits today)

About The Author