Spinelli dice addio alla Givova Scafati

Dal parquet alla tribuna il passo è breve, soprattutto se ti chiami Valerio Spinelli. Il playmaker di origini napoletane, che fino a due mesi fa ha trascinato alla salvezza in serie A2 Silver la Givova Scafati, facendole sfiorare addirittura i play-off, dopo ben diciannove anni di onorata carriera cestistica tra i professionisti, ha deciso di appendere le scarpette al chiodo. Una scelta difficile, dura da prendere, ma che all’età di 36 anni trova sicuramente le sue ragioni, nonostante la possibilità di giocare ancora un anno con la casacca gialloblù della Givova Scafati, società con la quale aveva un altro anno di contratto. L’allettante proposta formulatagli dalla dirigenza della Scandone Avellino (serie A) lo ha sicuramente stimolato, al punto tale da indurlo a rinunciare al basket giocato in una società dove avrebbe avuto le chiavi della squadra e scegliere invece di mettersi in discussione, vestendo i panni del direttore sportivo. Una scelta, quella di Spinelli, che ha spiazzato la dirigenza scafatese, la quale, con grande distensione, ha accettato la sua scelta. «Ci siamo sentiti con la dirigenza avellinese – ha ammesso il patron gialloblù Nello Longobardi – che, con estrema correttezza, ci ha chiesto il nullaosta, poiché Spinelli aveva un altro anno di contratto con noi. Ci aspettavamo da parte sua una scelta diversa, ci avrebbe fatto piacere tenerlo a Scafati, ma non potevamo certamente costringere a giocare chi ci aveva invece mostrato di non avere più stimoli e voglia di farlo».

La casella “playmaker titolare”, rimasta vuota con l’addio di Spinelli, diventa così il principale problema della dirigenza scafatese, che si è gettata a capofitto nel mercato per cercare il suo sostituto, mostrando allo stesso tempo di non essersi fatta trovare impreparata. «In concerto con coach Perdichizzi, abbiamo deciso di puntare su un playmaker statunitense. Stiamo trattando con diversi atleti, alcuni dei quali hanno già giocato in Italia, ma per sciogliere i dubbi – ha incalzato l’azionista di maggioranza – bisognerà attendere ancora qualche giorno, perché vogliamo fare la migliore scelta possibile, compatibile con le nostre possibilità».

Oltre al ruolo di regista, la Givova Scafati (che ha già piazzato tre colpi di mercato in sequenza: il play di scorta Gabriele Spizzichini, l’ala forte Patrick Baldassarre e l’ala Federico Loschi) è alla ricerca di altri tre atleti: una guardia, un’ala ed un cambio dei lunghi. Nel ruolo di guardia, in dirittura d’arrivo appare la trattativa con Marco Portannese (ex Latina in serie A2 Silver), che così ritornerebbe all’ombra del Vesuvio dopo una fugace apparizione nel 2010, quando era però ancora acerbo e forse non adatto alla serie A2. Oggi è sicuramente un altro atleta, formato e con esperienza. Negli altri due ruoli, invece, dovrebbero arrivare un altro italiano ed un naturalizzato, ma saranno gli ultimi acquisti in ordine di tempo per lo scacchiere di coach Perdichizzi.

Intanto, prosegue piuttosto a rilento la campagna abbonamenti 2015/2016, ma ci si auspica che a settembre possa esserci il boom delle sottoscrizioni, ovvero quando saranno noti l’organico e le potenzialità della squadra. «Non dico 1000 / 1200 come nei tempi d’oro, ma vorremmo almeno raggiungere quota 700 / 800 abbonati, in linea con il ritrovato entusiasmo che si percepisce in città. Stiamo allestendo una rosa da play-off – ha chiosato l’imprenditore dell’industria conserviera – e ci auguriamo che la gente dimostri affetto e vicinanza a chi sta facendo grandi sacrifici per tenere in vita una pallacanestro di buon livello a Scafati».

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