Su Stentu Sestu, Elia è pronto: "Contro la Tramarossa servirà calma"

Tutto in 40 minuti. Domenica pomeriggio il Su Stentu Sestu si gioca la possibilità di ottenere la salvezza nel campionato di Serie B. Grazie alla reazione d’orgoglio mostrata in gara 2, la Tramarossa Vicenza ha infatti annullato il primo match-ball a disposizione dei Pirates, guadagnando la possibilità di tornare in Sardegna per il terzo e decisivo atto della serie. Saranno dunque i legni del PalaMellano a eleggere chi, tra bianco blu e veneti, potrà rimanere nella terza divisione del basket nazionale.

Vicenza proverà a confermare quanto di buono mostrato nella netta affermazione del PalaGoldoni (72-50 il punteggio finale), mentre il Su Stentu dovrà ritrovare quella cattiveria sportiva che giovedì sera è un po’ venuta a mancare. A prendere la parola alla vigilia dello spareggio che vale una stagione è Nicola Elia, il più esperto giocatore nel roster dei Pirates, che dall’alto della sua esperienza è pronto a guidare i compagni in un match che non ammette errori: «A Vicenza la Tramarossa è scesa in campo molto determinata – commenta – ma una reazione di questo tipo era preventivabile. Noi, invece, siamo stati meno intensi, permettendo loro di trovare subito fiducia e, di conseguenza, delle buone percentuali al tiro. Forse il fatto di avere a disposizione la “bella” in casa ci ha inconsciamente fatto abbassare la soglia della tensione. Potevamo senz’altro giocarci meglio questa occasione, ma abbiamo già voltato pagina e ora siamo pronti per gara 3».

Il comun denominatore delle ultime tre sfide tra Su Stentu e Vicenza è stato il nervosismo. Un fatto, questo, sicuramente comprensibile vista l’importanza della posta in palio. E anche domenica pomeriggio, allora, sarà fondamentale tenere a bada i nervi: «Per caratteristiche, non siamo una squadra capace di giocare sul filo della malizia e dei contatti al limite del regolamento. Sbaglieremmo ad accettare la sfida su un terreno per noi quasi inesplorato come questo. Il nostro unico pensiero deve essere quello di giocare a pallacanestro al meglio delle nostre possibilità, rimanendo però pronti a “sporcarci le mani” qualora la partita dovesse richiederlo. Il metro arbitrale? E’ stato spesso ondivago – aggiunge Elia – e non credo di offendere nessuno se dico che fino a ora ha premiato le caratteristiche di Vicenza, squadra sicuramente più fisica di noi».

Dal punto di vista tecnico sarà, come sempre, una gara di difficile lettura: «La Tramarossa è una squadra bidimensionale. Hanno freschezza sugli esterni, soprattutto con Demartini, mentre sotto canestro sono molto solidi grazie ai centimetri dei due Campiello e di Ianes. L’interpretazione della gara? Non possiamo prevedere quali saranno le nostre percentuali – prosegue – l’unica cosa su cui possiamo contare è il nostro atteggiamento. Dovremo essere aggressivi fin dall’inizio, anche perché non è sempre possibile girare l’inerzia delle partite in corso d’opera».

Domenica pomeriggio, intanto, il PalaMellano si preannuncia un catino infuocato: «Non c’è bisogno di chiamare a raccolta i tifosi – conclude il numero 5 biancoblu – chi ci ha seguito in questi mesi, accompagnandoci sia nei momenti belli che in quelli più complicati, sa benissimo quanto vale per noi questa partita. Sono certo che ci vi vuole bene domenica sarà al nostro fianco. Come sempre».

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