Supercoppa, finale: EA7 Armani Milano - Banco Sardegna Sassari 88-96

TABELLINO

da sito ufficiale Olimpia Milano:

All’Olimpia non riesce la rimonta: vince Sassari
 

L’Olimpia ha provato a rientrare tre-quattro volte, non si è arresa ma non era nelle condizioni fisiche e atletiche per giocare 40 minuti importanti contro una squadra veloce, atletica, in forma e con il fattore campo a favore come Sassari. Il rammarico in questa Supercoppa mai vinta è che l?EA7 non sia riuscita a reggere l’urto nel primo quarto devastante di Sassari. Schizzata a più 21 è diventata lunghissima la strada da percorrere per rimontare. L’Olimpia l’ha percorsa quasi tutta, prima nel secondo quarto con un parziale di 19-1 poi due volte arrivando al tiro del pareggio e nel quarto periodo ritrovandosi a meno uno (tripla di un MarShon Brooks sontuoso). Ma il dispendio di energie è stato eccessivo ed è bastato alzare il piede dall’acceleratore un attimo per precipitare di nuovo sotto. Peccato anche per i tanti falli tecnici (quattro) più due antisportivi. In certi momenti hanno avuto un peso e Sassari di sicuro ha capitalizzato bene dalla lunetta. 96-88 il finale.

IL PRIMO TEMPO – Kleiza segna il primo canestro e Brooks mette due liberi ma l’inizio è fatto soprattutto di palle perse e rimbalzi d’attacco con cui Sassari costruisce il primo vantaggio subito consistente. Il Banco di Sardegna gioca un primo quarto tutto ritmo, velocità, alte percentuale, è aggressiva in difesa e commette lo stesso meno falli. Sale addirittura a più 16, sul 26-10, e chiude avanti 29-14. Sassari sfrutta un antisportivo lontano dalla palla di Kleiza e un tecnico a Coach Banchi per allungare ulteriormente e scollinare a quota 21 punti di vantaggio sul 35-14. Qui l’Olimpia prova a reagire eseguendo meglio in attacco prima con Hackett e poi con Brooks ancora. Coach Sacchetti chiama time-out ma l’Olimpia, assistita anche dalla zona e da una migliore copertura dei rimbalzi, prosegue. Brooks segna due volte, Kleiza da tre, Gentile con un gioco da quattro punto e un assist per Gigli. Arriva un parziale di 19-1 che la riporta a meno tre. A rompere il break è una schiacciata di Shane Lawal. Poi Sassari accumula viaggi in lunetta, ad Hackett viene fischiato un antisportivo che doveva essere un tecnica a Edgar Sosa. Logan brucia la retina allo scadere e chiude il primo tempo sul 50-40.

IL SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un tiro libero per Sassari per un tecnico fischiato a Gentile all’intervallo, poi ne prende uno anche Samuels dopo una stoppata a su Lawal. Sembra che ogni qualvolta si avvicini l’Olimpia venga ricacciata indietro dai tiri liberi. Succede anche sul 51-46 (triple di Ragland e Kleiza), poi segna ancora Ragland da tre ma Brooks sbaglia la tripla del pareggio a quota 58. Sassari va due volte in contropiede ed è 62-55 a 4’23″ dalla fine del terzo. La risposta riconduce ancora a meno tre e palla in mano ma il ricongiumento non arriva. Dyson segna in contropiede, Todic spara una tripla, Sassari si allontana ancora prima che Ragland costruisca quattro tiri liberi di fila, chiuda un terzo periodo da 16 punti e riporti l’Olimpia a meno 4, sul 72-68. Brooks segna da tre il meno uno ma Sassari risponde con un 9-0 e torna 81-71 quando arriva anche il quinto fallo (un falletto in realtà) di Gentile in attacco. David Logan produce il meno 12 in contropiede, poi segna Melli da tre e Samuels completa un gioco da tre punti che riporta Milano a meno sei. Ma quattro tiri liberi di fila, di Todic e Dyson, ripristinano i 10 punti di distacco. 

 

da sito ufficiale Dinamo Sassari:

SUPER DINAMO: la Supercoppa è biancoblu!
Gli uomini di coach Meo Sacchetti regalano alla bacheca della società sassarese il secondo trofeo della sua storia. In finale Milano è battuta per 96-88, al PalaSerradimigni esplode la festa!

L’epilogo. Il tabù da 11-0 non esiste più, due indizi non fanno la prova si dice, ma sicuramente regalano una certezza. Dopo la straordinaria vittoria in Coppa Italia 2014, la Dinamo Banco di Sardegna del presidente Stefano Sardara regala alla sua bacheca, alla tifoseria biancoblu, alla città di Sassari e alla Sardegna intera il secondo trofeo della sua ultra cinquantennale storia. Jack Devecchi e compagni battono l’EA7 Olimpia Milano nella finalissima della Beko Supercoppa Italia giocata al PalaSerradimigni (96-88) e aprono nel segno del successo questa affascinante annata da vivere a cavallo fra campionato di Lega A e “prima” in Eurolega. Una serata straordinaria, che si conclude con il fragoroso urlo del palazzetto. Premio a Meo Sacchetti, il riconoscimento da Mvp va a Jerome Dyson, poi la squadra sale sul palco ed alza al cielo la Supercoppa! Un altro punto di partenza per la Dinamo Banco di Sardegna!

La scena. Per la prima volta nella storia, in questa versione a quattro squadre con doppia semifinale e finalissima, il PalaSerradimigni di Sassari ospita la Beko Supercoppa. La Dinamo Banco di Sardegna Sassari, per la prima volta, gioca per il prestigioso trofeo da società organizzatrice, motivo d’orgoglio per il club, la città, l’Isola e la tifoseria, un premio all’impegno crescente e ai risultati raggiunti. Quattro squadre in corsa i biancoblu, i campioni d’Italia dell’EA7 Olimpia Milano, la Virtus Acea Roma e l’Enel Brindisi. Nelle due semifinali giocate ieri, le scarpette rosse hanno battuto per 71-59 l’Enel Brindisi mentre i padroni di casa biancoblu hanno avuto la meglio sulla Virtus Acea Roma per 89-73. Si ripete quindi uno dei confronti più attesi e significativi delle ultime stagioni, quel Sassari vs Milano che ai quarti della Coppa Italia 2014 e nella lunga serie playoff della scorsa stagione, ha catalizzato l’attenzione della grande platea del basket italiano, prono a scrivere un nuovo entusiasmante capitolo. Tantissimi i giornalisti accreditati, diretta televisiva e febbre che sale sempre più alta per un evento nell’evento. Ancora ricco e affollatissimo il parterre, dal presidente della Fip Gianni Petrucci al presidente della Lega Nando Marino, dal presidente Fip Sardegna Bruno Perra sino al tecnico della Nazionale italiana Simone Pianigiani.

Il match. David Moss sembra essere tornato a disposizione e nelle rotazioni per i campioni d’Italia in carica, Dinamo Banco di Sardegna carica detentrice della Coppa Italia supportata dal suo pubblico. Meo Sacchetti schiera Dyson, Logan, Sanders, Brooks e Lawal. In ballo c’è una serie negativa da 11-0 a favore di Milano, che ha in Samuels e Kleiza le sue colonne d’area colorata. Ragland bracca Dyson, stoppata su Jeff Brooks, Kleiza timbra il tabellino e sui liberi dell’ex Bamberg Sanders è primo pareggio. Fischiato a Dyson un fallo su MarShon Brooks sulla linea dei 6.75 (2/3), pressione sassarese, bimane di Lawal, Brooks e Lawal stoppano Gentile, è battaglia su ogni pallone e sul 9-4 Banco Banchi chiama timeout. Hackett sul parquet, Shane Lawal dominante a rimbalzo e sulla bomba di Rakim Sanders è +10 Dinamo: 16-6. Tap in del Brooks biancorosso, ma l’Olimpia è imbrigliata nella tela biancoblu. Rotazioni di Meo Sacchetti, secondo fallo di Dyson, Banchi cerca soluzioni per arginare l’impeto sardo che spinge il punteggio sino al +16. Fra gli applausi del PalaSerradimigni il primo quarto va in archivio sul 29-14, Dinamo in pieno controllo (41-3 di valutazione) e avanti con piglio e autorità. Banchi tiene in panca quattro quinti dello starting five, Cusin in mischia per coach Sacchetti, antisportivo a Kleiza e 2/2 di Todic che entra di prepotenza in partita. Mini parziale milanese da 4-0 (35-18), tecnico alla panchina EA7 e terza infrazione per Dyson che deve tornare in panchina lasciando spazio a Sosa. Banchi rimette dentro Ragland e Brooks, minuto Sassari, Milano scatta con un 14-0 che la riporta a -5. Logan torna sul parquet, ma Sassari non si risveglia. Sul canestro di Gigli è timeout biancoblu. Banchi chiede a gran voce il pressing alto ai suoi, la schiacciata di Lawal spezza l’incantesimo, a Brooks risponde Brooks: gara incandescente. L’EA7 sbaglia tanto in lunetta (0/2 di Gentile sul 42-36), il Banco regge in difesa e si ritrova in attacco. Banchi gioca la carta Moss, Samuels da 100% in lunetta (45-40), Sosa fa la magia dai 6.75, spinge Hackett all’antisportivo ma è la tripla di Logan a chiudere al 20′: 50-40. Tecnico a Gentile in apertura, terzo fallo per lui e, poco dopo, terzo anche per Sanders. Le triple di Ragland e Kleiza riavvicinano le parti, Samuels stoppa Lawal ma rimedia un tecnico. Bomba di Brooks e nuovo allungo biancoblu, Milano però tiene il passo e con Ragland è di nuovo -5. Sosa e Ragland si rispondono dall’arco, Milano insegue a distanza ravvicinata ma il tandem di playmaker Dyson-Sosa scrive il 62-55 che manda Banchi al minuto a 14’23” dalla sirena finale. Kleiza colpisce per il -4, Brooks per il -3, poi sale in cattedra Todic ed è nuovo scatto Banco: 69-61. Quarto di Gentile, tecnico alla panchina sassarese, libero di Kleiza, liberi di Ragland e all’ultimo giro di boa è 72-68 Dinamo. Brooks segna da tre, risponde Todic e squadre a distanza di una sola tripla. Dyson dall’arco (77-71) e poi in entrata per il suo 19° punto. Kleiza a segno dai 6.75 (81-74), il pubblico spinge Sassari verso il traguardo. Sanders da tre per il boato, quinto fallo di Gentile, sul +10 a 5′ dalla fine è minuto sassarese. L’EA7 tenta di restare agganciata al treno la Dinamo non toglie il pedale dall’acceleratore e nemmeno frena. Todic c’è, Dyson anche. A 1’57” è 90-82 Banco di Sardegna, Logan non sbaglia dalla lunetta, l’Olimpia ci prova ma sbatte sul muro biancoblu mentre inizia a respirarsi aria di festa. Jerome Dyson segna da tre, MarShon Brooks gli risponde mentre il palazzetto inizia la sua standing ovation. Melli la mette dalla lunga (96-88), ma non c’è più tempo e sul parquet si scatena l’entusiasmo di una Dinamo ancora regina di coppa, anzi, di Supercoppa.

Le parole. Coach Meo Sacchetti, Dinamo Banco di Sardegna: “Sono contento soprattutto perchè ho visto la reazione del gruppo. A parte il primo quarto giocato con una intensità e una pressione difensiva straordinaria la cosa più importante penso che sia stata proprio la nostra reazione quando Milano si è avvicinata. Siamo riusciti a staccarli tre volte quando hanno cercato di allungare. Non dobbiamo fare sbagli in difesa, sono quelli che poi ci danno i parziali di 15-0 del secondo quarto. I nostri piccoli sono dei leader, con una grande forza mentale. Noi siamo contenti di aver vinto ma forse la cosa più importante è che il pubblico qui e a casa ha visto una buona partita. È un punto di partenza molto stimolante per affrontare il campionato e gli impegni di Eurolega. Dopo una fase di match amichevoli oggi c’era un clima di tensione per una partita che doveva portare a un risultato, c’era la tensione di una finale. Oggi ce l’abbiamo fatta, c’è ancora tanto da lavorare. Adesso il cammino è ancora bello lungo. Emozione più forte per la Coppa Italia”. Jerome Dyson, MVP della Beko Supercoppa: “Un bel modo per presentarsi al pubblico di Sassari. Vincere davanti alla nostra gente è sicuramente un bel modo di aprire la stagione anche se abbiamo ancora molto lavoro da fare. In questa partita abbiamo capito che tutto il lavoro che abbiamo fatto fino ad ora non potevamo buttarlo via. Quindi quando ci siamo trovati in difficoltà con Milano che avanzava ci siamo compattati, rafforzato il contropiede e soprattutto trovato forza nel gruppo. Non avevamo mai giocato una partita così intensa durante il precampionato, la pressione Del primo quarto e inizio terzo quarto ci ha permesso di allungare la distanza. Si tratta solo dell’inizio, è una bella gioia c’è la godiamo questa sera ma da domani mattina c’è la dimentichiamo e ripartiamo a lavorare duro”.

 

Ufficio Stampa

Dinamo Banco di Sardegna

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