Supercoppa, semi: EA7 Armani Milano - Enel Brindisi 71-59

TABELLINO

da sito ufficiale Olimpia Milano:

L’Olimpia allunga nel terzo e va in finale: 71-59
 

Con un secondo tempo di grande tenuta difensiva e miglior esecuzione in attacco, l’EA7 Emporio Armani allunga e finisce per dominare la semifinale della Supercoppa contro Brindisi. Inutilizzato oltre a Shawn James – comunque in panchina e disponibile – anche David Moss – ginocchio sinistro, contusione forte, rivalutato oggi -, l’Olimpia si è affidata alle triple di Joe Ragland nel primo quarto soprattutto, ha sofferto nel secondo ma poi ha preso ritmo e vinto la gara nel terzo periodo con la coppia Kleiza-Gentile e la partita di sacrificio e ritmo di Hackett, la crescita di presenza di Samuels e anche un Melli, gravato subito di falli, ma intenso, come Angelo Gigli partito in quintetto e difensivamente solido. Lo stesso Brooks. ha avuto una partita alterna anche se al debutto vero in Europa ha faticato a trovare ritmo sia in attacco che in difesa dove un paio di recuperi non sono stati premiati dalle scelte arbitrali. Brooks però si è fatto sentire a rimbalzo (sette). 71-59 il risultato finale. Domenica ore 20.15 contro Sassari.

IL PRIMO TEMPO – Brindisi attacca il ferro, si procura falli (Olimpia in bonus in meno di cinque minuti) e prende un vantaggio sul 7-3. L’EA7 si affida alle triple di Ragland, ben tre nel primo quarto. Rimonta e sorpassa con una schiacciata di Kleiza. Linas segna anche da tre dall’angolo su scarico di Gentile, poi Brooks chiude un contropiede e firma il 18-10 che forza il time-out di coach Piero Bucchi. Alla fine del primo quarto è 18-13 per l’Olimpia. Ma la partita non decolla, l’Olimpia è rallentata dalle perse e dai falli (Melli tre rapidissimi, di cui uno in attacco e un altro lontano dalla palla). Quando Marcus Denmon trova il canestro da tre, Brindisi ritorna a meno 1, con quattro minuti da giocare ed è Coach Banchi a fermare la gara. Ma l’Enel ha più ritmo in attacco, Delroy James usa il suo dinamismo per giocare un primo tempo da 11 punti e scatta avanti anche di quattro punti, sul 28-24. La risposta viene con una tripla di Kleiza e Ragland che spezza un raddoppio e va ad appoggiare al ferro. Dopo un canestro rocambolesco di James, è Brooks a firmare il sorpasso rubando un pallone dentro l’area e appoggiango il 33-32 Olimpia dell’intervallo.

IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia parte forte, segna Kleiza un libero, segna Gentile in contopiede, segna Samuels su un alley-oop di Brooks. Va avanti 38-32, poi scatta a più sette quando Gentile in transizione mette la tripla. Brindisi risponde con Denmon. Samuels commette il quarto fallo nel suo momento migliore. Così l’Enel resta agganciata. Dopo una schiacciata di Denmon, Kleiza su rimbalzo d’attacco segna in semigancio. Poi Gentile mette un jump dalla media distanza, si procura due viaggi in lunetta e spinge l’Olimpia sul 52-44. Kleiza al buzzer su un altro rimbalzo offensivo porta l’Olimpia sul 54-44 alla fine del terzo. Nel quarto Kleiza brucia la retina con un lunghissimo due e poco dopo Gentile rinforza con una tripla dall’angolo. Sul 59-44, Brindisi risponde con un 4-0. Banchi ferma subito la gara, alla ripresa Ragland mette la quarta tripla della sua partita. Gentile gioca un secondo tempo dominante anche a rimbalzo e l’Olimpia distribuendo i punti arriva al finale in totale controllo.

Coach Banchi: “Più continui nel secondo tempo”
 

Coach Luca Banchi ha vinto da capoallenatore due scudetti e una Coppa Italia ma non ha mai vinto la Supercoppa. Quando ha giocato la finale nel 2012, a Rimini, contro Cantù, la perse. Questa è la sua unica esperienza da head-coach in Supercoppa. Negli ultimi due anni ha allenato in 12 “elimination games” cioè partite in cui evitare la sconfitta per non essere eliminati: il suo record è 10-2 tra Supercoppa (1-1, dopo la semifinale), Coppa Italia (3-1) e campionato (6-0). Banchi ha battuto Meo Sacchetti nella semifinale di Coppa Italia del 2013 ma ci ha perso nel quarto di finale di Coppa Italia 2014 salvo vinncere nella semifinale scudetto dell’anno passato. Così il Coach dell’EA7 Emporio Armani dopo la vittoria su Brindisi. “Sì, siamo un cantiere e speravo di non trovarmi in questa situazione considerato che avevamo 7 giocatori della squadra dell’anno passato e uno solo impegnato in Nazionale, Alessandro Gentile. Ma abbiamo avuto problemi nel settore lunghi ad aggiungersi a quelli tradizionali in questo momento della stagione. Ma alcuni dei nuovi hanno dato segnali confortanti: Joe Ragland ha giocato una gara di personalità, Linas Kleiza ha dato qualità. Poi Alessandro Gentile è stato lo specchio del nostro secondo tempo, come approccio e rendimento. Nel terzo e quarto periodo siamo stati molto più continui. Abbiamo avuto una pausa nel secondo quarto, che forse era inevitabile. Moss? Ha fatto il riscaldamento ma non può mettere a repentaglio la sua salute rischiando i contatti fisici”.

da sito ufficiale Dinamo Sassari:

Beko Supercoppa: EA7 prima finalista
Le scarpette rosse con 17 punti di Kleiza battono l’Enel Brindisi per 71-59 e volano in finale nella Beko Supercoppa di Sassari

L’epilogo. È l’EA7 Olimpia Milano campione d’Italia in carica a staccare il primo biglietto per la finalissima della Supercoppa nella sua inedita edizione sassarese. Le scarpette rosse di Luca Banchi piegano la resistenza dell’Enel Brindisi concretizzando nel 71–59 finale la fuga messa in atto fra terzo e quarto periodo. Torna invece a casa l’Enel, che a lunghi tratti ha tenuto testa al blasonato avversario ma , spegnendosi nel secondo tempo, saluta in semifinale la prestigiosa competizione nazionale.

La scena. Per la prima volta nella storia, in una versione a quattro squadre con doppia semifinale e finalissima, il PalaSerradimigni di Sassari ospita la Supercoppa. La Dinamo Banco di Sardegna Sassari, per la prima volta, gioca per il prestigioso trofeo da società organizzatrice, motivo d’orgoglio per il club, la città, l’Isola e la tifoseria, un premio all’impegno crescente e ai risultati raggiunti. Quattro squadre in corsa i biancoblu, i campioni d’Italia dell’EA7 Olimpia Milano, la Virtus Acea Roma e l’Enel Brindisi. Ad aprire le danze proprio i pugliesi di coach Piero Bucchi e i campioni d’Italia in carica della EA7 Olimpia Milano. Out Moss per una botta a un ginocchio presa due giorni fa.

Il match. Brindisi attenta, Milano ha in Ragland (3/3 in 10′) la sua mano più calda mentre la schiacciata di Kleiza vale il primo sorpasso: 8-7. Il ferro dice no al contro sorpasso Enel, in area colorata è lotta dura ma Gigli sbroglia la matassa e la mette per il +3 Milano. Pioggia di triple in piazzale Segni, quella di Kleiza dice 16-10, l’EA7 sfrutta il contropiede e sul canestro di Brooks è 10-10 (timeout Bucchi). Mini break da 3-0 brindisino, errori al tiro e prima frazione in archivio sul 18-13. Sono i pugliesi ad essere più aggressivi, soprattutto a rimbalzo. Sfida ad alta quota Samuels-Mays (24-18), terzo fallo per Melli e sulla tripla di Danmon è -1: 24-23. Banchi ci parla su, ma è l’Enel con Cournooh a mettere la freccia e sorpassare: 24-25. Brindisi regge, Milano a rimorchio con Kleiza e avanti allo scadere di metà gara con Brooks: 33-32. L’Olimpia piazza subito un 5-0 che manda Brindisi al minuto (38-32), Mays spezza il parziale con Danmon a scrivere 38-36 sul tabellone luminoso. Lampo di Gentile dall’arco e tentativo di scatto biancorosso, Brindisi reagisce e si mette a caccia della lepre in fuga. Samuels in panchina con quattro falli a 13’32” dalla sirena finale, efficace entrata a bersaglio di Denmon, 4-0 lombardo, 0/2 di Gentile ma Milano avanti anche alla terza boa: 54-44. Il ruggito delle scarpette rosse è possente (59-44), l’Enel tenta di rimettersi in pista (4-0, 59-48) ma Banchi con il timeout spezza il ritmo pugliese e rilancia con Ragland e Kleiza. L’EA7 prende il largo, si gioca solo per il cronometro: Brindisi cade per 71-57, l’Olimpia è in finale.

Ufficio Stampa

Dinamo Banco di Sardegna

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