Supplementare di nuovo fatale per la Virtus Roma, sconfitta 97-93 ed è sotto 2-0 con Ravenna

Supplementare di nuovo fatale: la Virtus viene sconfitta 97-93 ed è sotto 2-0 con Ravenna

Unicusano Virtus Roma sconfitta in volata in gara-2 degli ottavi di finale dei playoff di A2. Gli uomini di coach Fabio Corbani si devono arrendere ancora una volta nel finale di partita, questa volta ai supplementari che continuano a essere una maledizione di stagione, e lasciare il passo 97-93 alla OraSì Ravenna che si porta quindi avanti 2-0 nella serie.

Grande intensità sin dalla palla a due, Roma parte bene ma l’inizio di gara è segnato decisamente dalla vena dei padroni di casa nel tiro da tre: Ravenna nei primi 7’ di partita segna solo dalla lunga e distanza e lo fa con un impressionante 7/10 (due di Marks e Masciadri, tre di Sgorbati). La Virtus però è brava a rispondere colpo su colpo senza scomporsi, innesca Brown che va in doppia cifra (10) e con 11 punti di Baldasso con tre triple chiude addirittura avanti il primo quarto 27-28. L’equilibrio regna sovrano anche nel secondo periodo, Roma esaurisce presto il bonus e perde un paio di palloni che permettono a Sabatini di riportare avanti la OraSì dopo tre minuti, ma arriva pronto un parziale di 0-8 con 5 punti di Maresca che consegna agli uomini di coach Corbani di portarsi sul 39-44 poco dopo la metà del quarto. I padroni di casa restano in partita e a 2’ dalla fine con una tripla di Masciadri trovano il 48-48 subito dopo il terzo fallo personale di Raffa, ma grazie a due iniziative di Baldasso e Vedovato l’Unicusano va al riposo avanti 50-52.

Di ritorno dagli spogliatoi coach Corbani deve fare i conti con il quarto fallo di Sandri dopo solo 3’, mentre dall’altra parta Ravenna perde Marks fino alla fine del match per fastidi fisici. La partita continua a essere in equilibrio, pur con le difese che iniziano a prevalere sugli attacchi. Roma fa fatica a innescarsi offensivamente come nel primo tempo e paga con cinque palle perse che consentono ai padroni di casa di prendere un vantaggio sul 65-61 con un canestro di Raschi con 3:45 sul cronometro. I problemi di falli continuano per la Virtus, che si vede fischiare a Raffa la quarta penalità a 2’ dal termine ma riesce comunque a contenere il passivo sul 71-67 di fine quarto. Gli uomini di coach Martino sembrano averne di più a inizio ultimo periodo, vanno sul 75-69 dopo tre minuti mentre Roma fa fatica a trovare canestro, ma ancora una volta la Virtus riesce a trovare le forze per reagire e con 5 punti di Sandri impatta 78-78 a metà periodo. La situazione di parità resiste fino alle battute finali del match: a 9” dal termine Brown fa 0/2 dalla lunetta sull’83-83, mentre dall’altra parte Sabatini sbaglia per la OraSì regalando alla partita 5’ di supplementari. I capitolini aprono bene il supplementare con un 0-4 nel primo minuto, ma Ravenna è brava a sfruttare la situazione di bonus e dalla lunetta con Tambone trova il vantaggio sul 92-91 a 1’ dalla fine. Dopo un canestro di Maresca (6 nell’ot) è un tap-in di Sabatini a riportare in vantaggio la OraSì che trova poi il 96-93 sempre con Tambone dalla lunetta. L’ultimo tentativo di Landi per pareggiare non va a segno e Sabatini dalla lunetta fissa il 97-93 finale.

e-mail: ufficiostampa@virtusroma.it

Queste le parole di coach Fabio Corbani in conferenza stampa al termine del match: «Si dovrebbe parlare di una bella partita di pallacanestro, di scelte offensive, difensive ma sinceramente sono allibito. È un anno che sostengo che non siamo pronti a gestire queste partite perché giocatori, allenatori e arbitri devono crescere insieme ma non siamo ancora pronti. Ci sono tante cose nell’arbitraggio di oggi ma non ne voglio dire mezza, tutti possono vedere e rivedere la partita azione per azione, poi è chiaro che si può sbagliare ma le situazioni sono davvero troppe e spesso non è chiara la conduzione. Rimpianti sulla partita? Abbiamo sbagliato due tiri liberi, ma nella difesa successiva a 8” dalla fine siamo stati bravi a rubare palla con Landi che ha subìto un contatto importante ma non è stato fischiato nulla; nel supplementare penetrazioni da una parte e dall’altra, sull’ultima nostra c’è stato un contatto importante, non veniale, ma non è stato fischiato. La partita poteva finire in modo diverso, se avessimo vinto non avremmo rubato nulla, abbiamo fatto una partita di energia, con le nostre caratteristiche: noi ad esempio vogliamo pressare la palla, ma questo fatto disturba perché gli attaccanti troppo spesso allontanano il difensore con la mano che non palleggia, spesso forziamo delle infrazioni di passi e quindi noi continueremo a fare la nostra pallacanestro perché è quella adatta per far crescere i nostri giocatori, perché in Europa si gioca con i contatti ed è giusto che giocatori, allenatori e arbitri imparino a gestirla. Abbiamo il dovere di far crescere questi giocatori, noi oggi abbiamo dato spazio importante a Baldasso per esempio, e per farli crescere bisogna che si abituino tutti a questa pallacanestro. La partita è stata bella, il pubblico si è divertito, Ravenna ha meritato ma la serie è ancora aperta, ora andiamo a Roma e ovviamente contiamo di tornare qui mercoledì prossimo».

OraSì Ravenna – Unicusano Virtus Roma 97-93 (27-28; 50-52; 71-67; 83-83)
OraSì Ravenna: Smith 13, Scaccabarozzi ne, Sgorbati 9, Chiumenti 4, Marks 11, Raschi 16, Masciadri 20,

Tambone 10, Crusca 2, Seck ne, Sabatini 12.

Unicusano Virtus Roma: Brown 21, Raffa 12, Piccolo ne, Lentini ne, Maresca 13, Chessa 13, Sandri 11, Baldasso 15, Landi 6, Vedovato 2.

 

 

fonte: ufficiostampa virtusroma

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