Tambone a TuttoBasket: "Gli obiettivi restano quelli di inizio stagione, sono pronto a giocare in ogni ruolo per la squadra"

Tra le protagoniste del girone Est di Serie A2, la OraSì Ravenna si è indubbiamente rivelata come una delle compagini più in forma di questo inizio di stagione e nonostante infatti sia arrivata dopo le due vittorie iniziali la prima sfortunata sconfitta al PalaDozza di Bologna contro la Fortitudo, i ragazzi di coach Martino hanno ancora una volta dimostrato di essere una squadra in salute con la quale sarà sicuramente difficile per tutti fare risultato quest’anno. Per questo abbiamo raggiunto uno dei protagonisti di questo inizio di stagione in casa OraSì, il playmaker Matteo Tambone, classe ’94, ritornato in giallorosso dopo l’esperienza dello scorso anno a Treviglio ed autore di ben 17 punti nell’ultima sfida contro Bologna.

Quali sono le sue prime impressioni riguardo questo inizio di stagione?
<<Le prime impressioni non possono che essere buonissime, abbiamo una squadra molto interessante in cui vi è un nucleo di giovani preparati alla categoria e due americani come Smith e Marks capaci di fare la differenza, penso la società abbia lavorato benissimo quest’estate per cui non posso che essere entusiasta di come sta andando, in più abbiamo una tifoseria molto calda pronta a sostenerci ed a darci una marcia in più quindi possiamo e vogliamo fare bene. Abbiamo iniziato col piede giusto vincendo su un campo storicamente difficile come quello di Udine e poi successivamente in casa nel derby contro Forlì, siamo stati sfortunati poi domenica a Bologna dove abbiamo ceduto solo nel finale ma credo che in queste tre giornate il bilancio possa definirsi positivo.>>

Ha parlato della sconfitta contro la Fortitudo Bologna, match nel quale è stato uno dei protagonisti in casa OraSì, come giudica la prestazione personale ed in generale quella della squadra?
<<Sapevamo che il Paladozza sarebbe stato un campo ostico ma siamo stati bravi a restare in partita fino alla fine, abbiamo giocato un primo tempo ad altissimi livelli toccando anche il +10 nel secondo quarto, forse in quel frangente avremmo dovuto essere più bravi a gestire questo vantaggio, dopo un terzo quarto equilibrato la differenza poi l’hanno fatta i possessi chiave nell’ultima frazione dove con un po’ di fortuna in più magari avremmo potuto portarla a casa. Personalmente ero preparato a giocare in un campo molto caldo come il Paladozza per cui ero molto carico, sono partito convinto ed ho fatto la mia partita ma purtroppo non siamo riusciti a vincere, penso peró che possiamo ugualmente trarre delle note positive da questo incontro in vista della partita contro la Virtus, loro saranno carichi visto che sono ancora imbattuti ma stiamo lavorando molto duramente in allenamento e sicuramente ce la giocheremo domenica prossima.>>

Nonostante la sconfitta però vi state dimostrando una delle squadre più in forma, sebbene sia presto l’inizio molto incoraggiante di stagione puó far cambiare quelli che sono i vostri obiettivi stagionali?<<Penso sia davvero ancora presto per poter dire dove arriveremo a fine anno, una salvezza tranquilla resta ancora il nostro obiettivo primario, non abbiamo un calendario semplice perchè ci attendono Virtus Bologna prima e Recanati poi, vedremo tra un paio di partite se sarà possibile iniziare a tracciare un primo piccolo bilancio di questo inizio di stagione ma i nostri obiettivi adesso sono sempre quelli che ci siamo prefissati ad inizio stagione.>>

E’ sempre stato, sia a Treviglio che nella tua prima esperienza a Ravenna, un giocatore molto duttile: come si sta trovando a giocare da playmaker?
<<Diciamo che ero preparato a farlo quest’anno a Ravenna essendomi alternato anche l’anno scorso a Treviglio con Marino, nonostante nasca come guardia credo di essere migliorato molto come playmaker, mi piace impostare il gioco e mettermi al servizio della squadra, quest’anno sono stato chiamato a sostituire un giocatore importante come Eugenio Rivali per cui dovró sempre dare il massimo e farmi trovare pronto sia dovessi giocare play sia dovessi adattarmi a giocare come guardia,>>

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About The Author

Andrea Amato Studente di sociologia, giocatore di pallacanestro, napoletano dalla testa ai piedi ed innamorato dello sport più bello del mondo dal 1994. Devoto a Pete Maravich, ai San Antonio Spurs e alla pizza.