'Terme Euganee', Umana Venezia - Zlatorg Lasko 90-83

La Reyer conquista il 2° trofeo delle Terme Euganee

UMANA REYER VENEZIA –ZLATOROG LASKO 90-83
UMANA REYER: Peric 5 (1/2, 1/3), Goss 2 (1/4, 0/2), Tinsley ne, Moore 5 (2/7), Ruzzier 14 (3/3, 2/4), Bolpin (0/1 da 3), Ress 9 (2/3, 0/5), Zucca ne, Ortner 6 (3/3), Viggiano (0/2 da 3), Ceron 19 (2/2, 5/7), Dulkys 30 (7/8, 5/9). All.: Recalcati.

LASKO: Jurak 11 (2/5, 1/3), Durnik Urban ne, Berishvili 12 (0/3, 3/5), Vasl (0/1, 0/3), Durnik Urh ne, Baric, Jovanovic 4 (1/2), Lapornik 23 (4/7, 3/7), Lisica ne, Marasovic 4 (2/4), Zagorac 25 (7/7, 3/6), Tratnik 4 (2/3). All.: Milovic.

ARBITRI: Mazzoni, Baldini, Vicino.

NOTE: Parziali 16-17, 45-39, 77-55. Tiri liberi: Umana 9/13, Lasko 17/22. Tiri da tre: Umana 13/32, Lasko 10/24. Rimbalzi: Umana 32 (8 off.), Lasko 25 (6 off). Usciti per 5 falli: Moore (R). Falli antisportivi: Jovanovic (L), Zagorac (L). Spettatori: 700.

L’Umana Reyer Venezia si aggiudica il 2° trofeo delle Terme Euganee con il risultato finale di 90-83. Una affermazione che consente a capitan Goss (al suo esordio in questa stagione) di alzare la coppa facendo gioire i molti tifosi orogranata presenti negli spalti del Pala Berta nella manifestazione organizzata da EDSport con la collaborazione del comune di Montegrotto Terme e della Polisportiva Montegrotto e della TOP Abano. Alla fine ha recitato il ruolo, ed è anche stato premiato come mvp, il lituano Dulkys, autore di ben 30 punti e del parziale decisivo ad inizio ripresa, quando l’Umana ha piazzato la zampata vincente. Il break disperato degli sloveni nell’ultima frazione (16-0), non ha permesso agli uomini di Milovic, di recuperare il divario.
Lo Zlatorog Lasko si fa preferire all’inizio e si porta sul 2-8 dopo la tripla di Lapornik; l’Umana Reyer non la mette mai e coach Recalcati ricorre presto ai ripari richiamando in panchina Goss e Peric sostituiti da Dulkys e Ress. Moore riporta sotto i suoi con il rimbalzo offensivo e il cesto del 7-10. L’ingresso di Ceron produce il quasi aggancio degli orogranata (sua la tripla dell’11-12 e la penetrazione del 13-14). Il periodo si chiude con il botta e risposta da tre di Lapornik e Ceron (16-17).

In apertura di seconda frazione arriva il sorpasso reyerino grazie alla tripla di Dulkys, poi non segna più nessuno per oltre tre minuti e la contesa non decolla. Ci pensa però il solito Ceron con due triple pressoché consecutive ad accendere il match (27-20) e a coach Milovic non rimane che rifugiarsi in time-out. Lapornik e Marasovic mettono i punti del 29-27 e stavolta è Recalcati a chiamare minuto di sospensione. L’Umana ha comunque scaldato la mano e arrivano in successione le triple di Ruzzier (due) e Ceron (38-30). Dall’altra parte rispondono Jurak e Zagorac (10 punti per lui in questo quarto) per il 40-38. Nell’ultimo minuto arrivano la bomba di Dulkiys e il canestro da sotto di Ortner con cui si va all’intervallo lungo (45-39).

Nel terzo periodo ecco il vantaggio in doppia cifra per l’Umana (49-39) con Ress: il parziale dei lagunari si allunga fino al 55-41 grazie al sottomano rovesciato di Dulkys (10-2 il break). Per lo Zlatorog piove sul bagnato: fallo antisportivo di Jovanovic e infrazione di 24” in attacco. Dulkys fa il bello e il cattivo tempo e sigla 10 punti quasi consecutivi per il 64-45 di metà tempo. La contesa inizia a perdere di interesse, il vantaggio della Reyer supera il “ventello” (74-53) grazie al quindicesimo punto in questo quarto di Dulkys che viene richiamato in panchina tra gli applausi. Peric su assist di Ruzzier mette la tripla del 77-55 sulla sirena di fine terzo quarto.

Gli sloveni si svegliano nell’ultima frazione e si riavvicinano con il tiro pesante (77-64); Zagorac si fa fischiare fallo antisportivo, ma la Reyer non ne approfitta perché subisce un parziale pesantissimo di 0-16 (77-71) che riapre i giochi. Venezia non segna proprio più (3 punti in 5 minuti) e Zagorac trascina i suoi sino al -3 (80-77). Sono Ruzzier e Ceron a ricacciare indietro gli ospiti (84-77), poi Ortner e ancora Ruzzier siglano l’88-79 a due minuti dal gong. Possono così partire i titoli di coda e il trofeo va in archivio tra gli applausi del Pala Berta.

 

Ufficio Stampa EDSport
Davide Ferracin – Andrea Etrari

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