Terzo quarto letale, Geofarma sconfitta a Bisceglie

Va al Bisceglie il primo derby interprovinciale della stagione, la Geofarma lotta per tre tempi ma concede via libera nel terzo parziale all’Ambrosia (13-30) e sulla sirena paga dazio (80-94) contro uan formazione più esperta e dalle rotazioni più lunghe, nonsotante gli infortuni. Due gare e due stop, contro avversari che godevano entrambe le volte dei favori del pronostico ma questo è un roster giovanissimo e in crescita, lampante il miglioramento rispetto all’esordio del Pala Pinto del 27 Settembre. Bene dal punto di vista realizzativo – il quintetto iniziale tutto in doppia cifra con Pavone top scorer (20) – buona anche l’intensità e la voglia di restare in partita, si pagano le amnesie difensive che troppo spesso sono preludio di momenti di scoramento e lasciano segni a volte difficilmente cancellabili sui tabelloni.

Per la partenza coach Cazzorla sceglie i ragazzi più rodati, sul parquet impattano la gara Calò, Didonna, Bastone, Pavone e Musci, coach Corvino ancora senza Chiriatti e con Drigo in panca ma non ancora in grado di concedere minuti, comincia con Torresi, Gambarota e la batteria dei lunghi, Liwston, Zanotti e Cecchetti. L’esordio è targato bianco-blu con due triple di Pavone e un primo break da 9-2 che vale il primo time out biscegliese. Torresi suona in fretta la carica dalla linea dei 6.75 e i 4 punti di Gambarota portano i padroni di casa a contatto (11-12), poi è una serie di Cecchetti a regalare il primo vantaggio interno di serata in prossimità della fine del primo quarto (19-15) prima che il capitano nerazzurro infili altre due bombe a stretto giro, carburante per il 27-18 del minuto 10. Si sblocca Bastone in apertura di secondo parziale, Falcone e Cecchetti regalano la massima apertura al vantaggio casalingo poi sono 5 lunette di fila (tre di capitan Didonna e due di Bastone) a riportare in carreggiata i ragazzi di coach Cazzorla, lucidi con la zona 2-3 e abili nei raddoppi su Cecchetti sia fronte che spalle al canestro. Il momento è di quelli fruttiferi, Mola lancia scorribande in campo aperto e con quattro punti di Bastone ritorna davanti (37-38) a 2’39” dall’intervallo lungo, Musci e Didonna scortano verso la sirena ed un libero a bersaglio su due concessi di Liwston scolpisce la parità sui tabelloni al minuto 20 (44-44).

Il terzo quarto è quello deleterio per l’economia del match: la Geofarma resta inchiodata sul 44 per i primi 3 minuti di gioco mentre Bisceglie ha scavato un nuovo solco letteralmente presa per mano dal suo capitano, di gran lunga man of the match (26 punti e 6 triple) coadiuvato dal braccio armato di Liwston. Ci prova Calò ad invertire la rotta ma il roster di Valerio Corvino ci mette la giusta intensità difensiva e affila la mano sempre col suo numero 4, il +17 lo confezionano due lunette di Buono e un altro tiro dalla lunga distanza di Gambarota (70-53) quando manca solo 1 minuto all’ultimo giro di lancette della serata.

L’ultima frazione non concede scossoni al risultato, al minuto 33 c’è ancora una montagna da scalare (78-60), nove punti di Calò fanno accendere la speranza di rimonta (80-70 a 5 dalla fine) ma l’Ambrosia è brava e lucida a non concedere più rientri ai passanti, prima con Gambarota poi con Zanotti e in chiusura con la tripla – la undicesima di squadra – di Liwston, questi ultimi protagonisti a rimbalzo con 20 palle vaganti conquistate nonostante la buona elasticità di Emanuele Musci (13 rimbalzi e 15 punti) dall’altra parte.

Si rientra a casa senza punti nei borsoni ma con la consapevolezza di aver giocato alla pari con Bisceglie per oltre 30 minuti ed è da questa base importante che bisognerà ripartire martedì quando si comincerà a preparare la terza sfida con Valmontone, avversario sulla carta meglio approcciabile, provando a crescere nuovamente e con una intensità (in minuti) maggiore sul piano fisico e del ritmo, l’elemento che deve divenire nel tempo il nostro tratto distintivo e l’arma per mettere in ginocchio le organizzazioni di gioco avversario.

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