I giovani universitari partono forte nel primo quarto e sorprendono una Tezenis un po’ imballata: i gialloblù faticano a trovare la via del canestro, mentre i californiani corrono e saltano che è un piacere. Stanford “doppia” presto la Tezenis (6-12), si piazza a zona e va in doppia cifra di vantaggio (8-18); Cortese e Saccaggi mettono qualche canestro, ma al primo mini intervallo i veronesi ci arrivano con soli 10 punti segnati e un passivo di -12 (10-22).

Coach Crespi striglia i suoi che mostrano un’altra faccia nel secondo periodo: Rice buca la retina dopo aver fatto cilecca nel primo quarto, Saccaggi la mette da tre, ma Stanford con Marcus Allen ristabilisce le distanze (17-28). Capitan Boscagin dà il via al break di 9-2 con cui Verona si riporta a ridosso degli ospiti (25-30). Crespi manda in campo pure il lituano Kupsas e la contesa sale di tono: Da Ros e Cortese vanno a segno in contropiede e all’intervallo lungo i gialloblù accusano soltanto 3 punti di ritardo (41-44) con ben 31 punti realizzati in questa frazione.

Nel terzo quarto arriva il pareggio veronese con i liberi di Rice (46-46) e poi addirittura il vantaggio con un tiro “da 4” di Cortese (56-52). Stanford accusa la stanchezza (ennesima partita in pochi giorni dei californiani) e l’infortunio di Malcom Allen che non rientrerà più in campo; dall’altra parte le triple di Spanghero e Saccaggi (sulla sirena) permettono a Verona di chiudere avanti all’ultimo intervallo (64-61).

Nella frazione conclusiva la Tezenis controlla il punteggio, nonostante Stanford non muoia mai. Saccaggi infila la tripla del 70-64, Bosca quella del 73-68 e, dopo il time out ospite, ancora il capitano va a segno in contropiede (75-68). Manca poco più di un minuto, Da Ros dalla lunetta sigla il 77-70, Stanford si riporta sotto dopo una palla persa gialloblù (77-73) e Michelori da sotto sigilla il risultato, prima del tiro libero conclusivo di Spanghero (80-73).