Tezenis Verona, presentazione per Riccardo Cortese

Di seguito le dichiarazioni di Riccardo Cortese, guardia-ala della Tezenis Verona, presentato stamattina, martedì 4 agosto, al PalaOlimpia.

«So che a Verona ci sono tante aspettative, ma c’è anche tutto per poterle soddisfare. Ho tanta voglia di giocare, Crespi è un grande allenatore con cui ho già avuto modo di confrontarmi e la squadra allestita è di primissimo livello. Conosco bene Boscagin dopo tante sfide giocate contro, con Saccaggi ho vinto un campionato di A2 a Pistoia, con gli altri ci vorrà un attimo a legare. Capisco l’amaro in bocca che la piazza può ancora avere per come è finita la passata stagione, ho seguito tutto il campionato e la delusione dev’essere stata parecchia soprattutto dopo che la Tezenis aveva dominato letteralmente la regular season. Da quella rabbia bisogna ripartire, noi ci metteremo il massimo impegno per dare concretezza giorno per giorno a queste ambizioni. Quest’anno sarà ancora più difficile con 32 squadre ed una sola promozione, ma anche più stimolante. Ci saranno tanti turni di playoff, che alla fine per me manderanno in Serie A davvero la migliore. Le mie caratteristiche? Faccio molto affidamento sul mio tiro da tre, ma dovrò adesso anche tornare ad attaccare di più il ferro. Da mio padre, Claudio, ho preso credo l’esplosività soprattutto. Lui aveva anche un bel tiro. Sensazioni? Ci aspetta una lunga stagione, importante sarà guardare di partita in partita e restare uniti sia nei momenti belli ma soprattutto in quelli brutti perché lungo tanti mesi ci saranno anche quelli. Per tagliare certi traguardi ci vuole tanta pazienza. Il mio idolo? È sempre stato Tracy McGrady, anche se stiamo parlando di un giocatore di un altro pianeta. Fra i giocatori che ho marcato in Italia mi ha sempre fatto una grandissima impressione Romain Sato, sia tecnicamente che fisicamente. Faccio basket da quando avevo sette anni, non ho mai giocato a calcio anche se a calcetto ho un discreto mancino. Ho praticato il tennis, ma la mia strada è stata ben presto quella della pallacanestro. A Verona c’è tutto per far bene ed una grande casa. Il PalaOlimpia potrà fare la differenza».
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