Torino Teen Basket, Filippo Quagliolo guida i compagni al riscatto

Filippo Quagliolo guida i compagni al riscatto

“Non sarà facile, come ogni match in serie C2, ma sarà una partita da vincere a qualunque costo”. Per rialzare la testa dopo le due sconfitte consecutive contro Borgosesia e Arona, il Torino Teen Basket avrà anche bisogno della visione di gioco, degli assist e delle triple di Filippo Quagliolo, playmaker biancoverde classe 1990 alla seconda stagione sulla collina di Pino Torinese. L’obiettivo della sfida di domenica sera contro Cuneo (palla a due alle 21.15) sono naturalmente i due punti, magari con una prestazione convincente che faccia dimenticare gli ultimi passi falsi. “Ad Arona sono emersi tutti i problemi dell’ultimo periodo” spiega Filippo, “abbiamo faticato in attacco e segnando così poco è difficile vincere, nonostante la difesa abbia invece giocato abbastanza bene. In fase offensiva ci manca ancora fluidità nei movimenti e nella circolazione di palla, e questo non ci permette di liberare tiri semplici; inoltre stiamo mancando di precisione e di imprevedibilità, le difese leggono bene il nostro gioco”.

Tornando al prossimo match, Cuneo si presenta al PalaFolis con una sola vittoria in stagione a fronte di sette sconfitte e con la peggior difesa del campionato. Un avversario non irresistibile, ma assolutamente da non sottovalutare; in C regionale ogni partita si decide su pochi dettagli e si può vincere solo giocando al cento per cento tutti i 40 minuti. Lo sa bene Filippo Quagliolo, che in questa categoria aveva già giocato per due stagioni con la maglia della PMS Moncalieri. “Il primo anno giocai poco perché ero molto giovane ma ricordo perfettamente la salvezza conquistata ai playout, in cui disputai una buona gara 3. Nel secondo trovai più spazio”.

La storia nella pallacanestro di Filippo Quagliolo cominciò all’età di 11 anni all’Eridania; poi diversi anni di giovanili a Moncalieri, tre anni di serie D a San Mauro e poi l’arrivo al Torino Teen Basket nell’estate del 2013, insieme all’amico Marco Pecollo: “questo è il quinto anno che giochiamo insieme e sul campo abbiamo grande intesa, anche se ormai conosco bene tutti” racconta il numero 11 pinese, “la promozione di maggio è stata sicuramente uno dei momenti più belli della mia carriera, anche perché per me si trattava della prima. Altrettanto emozionanti furono le finali nazionali under 14 e under 16”.

Nel suo futuro Filippo vede ancora tanto basket, sul parquet e in panchina. “Studio scienze motorie ma sono già da un po’ istruttore di minibasket e quest’anno ho preso la tessera per allenare squadre maggiori” conclude, “alleno due gruppi di ragazzi all’Eridania, spero di giocare ancora a lungo e poi di continuare a vivere nel mondo della pallacanestro”.

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