Alla scoperta del Torneo Nazionale Forense, un momento di basket e solidarietà

Un appuntamento fisso tra magistrati e avvocati e la voglia di ricordare i colleghi uccisi nella sparatoria del Tribunale di Milano nel 2015, dove furono ammazzati l’avvocato Appiani e il giudice Ciampi. E’ da questi due elementi che nasce il Torneo Nazionale Forense di basket, che sta per giungere alla sua terza edizione. Tra gli ideatori, c’è il magistrato Ilio Mannucci Pacini, che in esclusiva a TuttoBasket ha spiegato la genesi di questa idea: “Nel 2016 il gruppo di avvocati e magistrati che si trovava ogni settimana a giocare insieme per divertirsi – anche perché siamo di età variegata, da 30 a 70 anni – ha pensato di organizzare un evento anche per ricordare strage del tribunale del 2015. Quindi poteva essere significativo ricordare insieme quei fatti con un’iniziativa che sembrava opportuna, tra professionisti che si divertono insieme. Abbiamo proposto prima ai parenti delle vittime e alle associazioni di categorie se l’iniziativa risultava positiva, e la cosa è stata approvata con piacere. Così abbiamo proposto questo memorial, ma non pensavamo di ottenere tanti riscontri”. E così si arriva all’organizzazione della prima edizione del torneo, che il 9 aprile 2016 (primo anniversario degli omicidi, ndr) ha avuto la sua conclusione con la finale. “La prima si è svolta a Milano e la finale si è giocata alla presenza dei parenti delle vittime. In tre giorni si sono incontrati oltre 100 giocatori, che si sono conosciuti e hanno condiviso la professione. Nella seconda edizione con i colleghi di Trapani, abbiamo avuto analoghe sensazioni positive e il ricordo di quei fatti: non in modo formale, ma con un momento di condivisione e di senso di appartenenza alla giustizia” ha proseguito Pacini. Le cose cominciano a farsi sempre più serie, adesso: “Per la terza edizione, che si terrà dal 13 al 15 aprile, quest’anno abbiamo coinvolto ben 12 squadre, ampliando rispetto a prima, più entusiasmo. Ci sentiamo un po’ i depositari di questa idea, ci sentiamo orgogliosi e questa iniziativa deve proseguire, perché può diventare un appuntamento fisso”. Ma non aperto a tutti: “E’ un torneo forense nazionale, nelle squadre sono presenti obbligatoriamente solo avvocati e magistrati”.

Viste le partecipazioni aumentate, il torneo che si svolgerà la settimana prossima vedrà l’impiego di tre strutture, nella città di Reggio Emilia. “L’idea è quella di diffondere ogni foro e ogni volta c’è qualcuno che si propone. L’anno prossimo sarà un’altra squadra ad ospitare l’evento e farsi carico dell’organizzazione” ha spiegato Pacini, sottolineando l’importanza del cambio di sede per favorire la diffusione del messaggio. Intanto, il suo Milano Legal Team si sta preparando, per provare finalmente a vincere l’ambito trofeo: “Io sono il vecchietto tra tutti i giocatori, ho quasi 60 anni ma non mi tiro indietro finché reggo. Mi fa piacere per l’idea e ci sentiamo parte di questo progetto. Milano è stata sempre nelle prime quattro ma mai sul podio, quest’anno anche per i nuovi innesti qualche ambizione la portiamo. Ci sono tre squadre siciliane, i cui i derby sono infuocati (Catania, Trapani, Palermo). Siamo in tanti, la nostra squadra conta 15-20 persone, è bello esserci”.

Ma non è soltanto un momento di sport. Anzi, proprio attraverso il basket si può essere portatori di un messaggio sociale importante, nei confronti delle generazioni future che hanno responsabilità importanti: “Ci saranno incontri specifici con le scuole, il sabato mattina è prevista un’iniziativa con gli studenti dei licei di Reggio per ragionare sul senso della giustizia e del diritto, quindi affianchiamo l’iniziativa sportiva e la riflessione sulla legalità. C’è sempre stato e continua ad esserci. E’ un tentativo di coinvolgimento sui temi nostri”. E quando i conti non tornano in meglio, c’è anche spazio per la beneficenza: “Due anni fa, a fine torneo, era avanzata una piccola somma di denaro e l’abbiamo destinata in favore dell’associazione Slam Dunk che si occupa di portare il basket nei paesi dell’Africa centrale. Perché lo sport può essere anche un momento di solidarietà”.

Per questo non sorprende come la 4 M.A.N. abbia deciso di essere il main sponsor del Milano Legal Team, come ha spiegato Luca Castaldo: “Ci tenevamo a tener viva la memoria delle vittime del 9 aprile 2015; poi c’è da considerare la grande passione per il basket del dott. Roberto Castaldo, leader di 4 M.A.N. ed ex giocatore ed allenatore di pallacanestro; infine, una visione dello sport come la metafora della vita aziendale in cui i valori dell’eccellenza nelle performance e dell’appartenenza al gruppo rappresentano di ingredienti base della formula che porta al successo”.

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SALVATORE MALFITANO Classe ’94, napoletano, studente di legge e giornalista. Collaboratore per Il Roma dal 2012 e per gianlucadimarzio.com, direttore di nba24.it e tuttobasket.net. Appassionato di calcio quanto di NBA. L'amore per il basket nasce e rimarrà sempre grazie a Paul Pierce. #StocktonToMalone