Torresi a Tuttobasket: "Io, elpidiense doc e capitano. E' un sogno"

Nato il 29 Maggio 1992 a Porto Sant’Elpidio, una carriera finora spesa interamente con la Malloni, della quale, dall’inizio della stagione, ne è anche il capitano. Parliamo di Diego Torresi, una delle bandiere della squadra marchigiana, che la redazione di Tuttobasket.net ha avuto il piacere di raggiungere per una chiacchierata a tutto basket.

– Per un elpidiense doc come te, cosa vuol dire il poter giocare sin dagli esordi con la maglia della tua città?

E’ stato un sogno che ho covato sin da piccolo. Vengo da una famiglia di appassionati che ogni domenica, alle 18, si recava al Palas a sostenere la squadra. Per uno come me l’emozione di essere lì è un sogno che si realizza, oltretutto come capitano“.

– L’estate scorsa sei stato nominato capitano della Malloni. Cos’ha significato per te?

Innanzitutto una maggiore responsabilità, ma anche orgoglio. E’ stato un qualcosa di molto importante, un’emozione grandissima. Sinceramente, in un certo qual modo me l’aspettavo, ma non era affatto scontato. Principalmente considerando l’età, 24 anni; poi perchè comunque c’erano giocatori più anziani. Essendo la mia sesta stagione, posso dire che un pò sentivo di poterlo meritare“.

– Porto Sant’Elpidio è una città molto legata al basket, con una tifoseria molto calorosa. Quanto è importante tutto ciò?

Il fattore tifo, per una squadra ma soprattutto per i propri giocatori, è un qualcosa di fondamentale. In ogni caso, la squadra deve fare il proprio lavoro e portarlo a termine al meglio. Ma se non hai nessuno che viene a vederti la domenica, se non hai alle spalle il calore dei tifosi e della città, che ti spingono a dare il 110%, non è la stessa cosa. Ripeto, l’attaccamento alla maglia, ai propri tifosi, alla propria città, secondo me è la cosa più importante, anche più dello stipendio. Avere 1.200 persone che ogni domenica vengono al palazzetto per incitarti, è una delle cose più gratificanti che ci siano.”.

– Dopo la tua nomina a capitano, è cambiato o meno il tuo rapporto con i tifosi?

Io sono un ragazzo di Porto Sant’Elpidio, vivo qui, i posti che frequento sono sempre gli stessi. Volente o nolente conosco tutti e posso dire che, bene o male, c’è sempre amicizia. Dopo la nomina, c’è stato sicuramente un aumento di responsabilità da parte mia, mentre da parte dei tifosi c’è ancor più rispetto e considerazione“.

– Con il resto della squadra, invece?

A mio parere, avere un bel rapporto con i compagni è fondamentale. Se non c’è lo spogliatoio, se non si va d’accordo tra di noi, rischia tutto di andare in frantumi. Di conseguenza, in quanto capitano, mi sono sentito in dovere innanzitutto di fare da portavoce della squadra. Se c’è un problema, è giusto che sia io il tramite con la società. In campo, chiaramente le responsabilità aumentano. Se un compagno sbaglia, devi star lì a dargli una pacca sulla spalla e ad incitarlo, piuttosto che mandarlo a quel paese. Poi parliamoci chiaro, ho 24 anni e ci sono passato anche io; un consiglio anzichè un rimbrotto, in queste situazioni, fa la differenza. D’altronde siamo una squadra molto giovane, con un’età media di 22 anni. Ci sta di avere alti e bassi“.

– Con mister Domizioli com’è la situazione?

Con il mister il rapporto è super, visto che c’è molto dialogo. Da entrambe le parti c’è la volontà di far andare le cose per il verso giusto e remiamo tutti dalla stessa parte. Squadra e coach sono molto uniti e credo non ci sia cosa  più importante. Se tutto ciò viene trasmesso anche a città e tifosi, allora siamo davvero sulla strada giusta“.

– Il 2016 non si è chiuso nel migliore dei modi per la Malloni, con tre pesanti sconfitte. Possiamo dire che la pausa sia arrivata al momento giusto…

E’ stata una manna dal cielo. Purtroppo siamo arrivati a queste ultime tre partite in una condizione non ottimale. Abbiamo avuto un sacco di infortuni e il tutto è culminato nella partita con Pescara nella quale, del quintetto titolare, eravamo in quattro indisponibili. Nonostante tutto ce la siamo giocata fino agli ultimi minuti. Questo comunque fa parte del passato. Se ad inizio anno ci avessero detto che, a questo punto del campionato, avremmo avuto una simile condizione di classifica, in zona playoff, tra l’altro ricreando un’atmosfera che in città non la si vedeva da tempo, c’avrei sinceramente messo la firma“.

– Qual’è la favorita del girone?

Dico senza dubbio Montegranaro. Per il livello del girone, si tratta certamente di una squadra di livello superiore. Anche l’anno scorso avevano una grande squadra, ma credo che quest’anno siano veramente compatti, sicuramente i favoriti, anche per qualità ed esperienza. Poi c’è San Severo, che ha fatto benissimo soprattutto grazie al fattore campo, ed è una squadra che punta ad arrivare tra le prime tre“.

– A cosa può ambire realisticamente la Malloni in questa seconda metà di stagione?

“Possiamo ambire ad un posto ai playoff. Pur essendo una squadra giovane, abbiamo dimostrato che, nella giusta condizione fisica, possiamo giocarcela con tutti e provare a portare a casa i due punti. Attualmente siamo sesti e il girone d’andata non è ancora concluso. Secondo me l’obiettivo dev’essere questo e mantenere il posto nei playoff, che qui a Porto Sant’Elpidio mancano da tre anni. Imporsi traguardi del genere è importante soprattutto per la piazza, che finora ha risposto alla grande, in un modo non comune per la categoria“. 

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About The Author

Gianluca Zippo Nato a Formia il 13/01/1988. Laureato in Giurisprudenza presso la Federico II di Napoli, già collaboratore e redattore per Teladoiolamerica.net e Road2sport.com, il calcio, l’NBA e la F1 sono la mia malattia, ma il mondo dello sport mi affascina a 360°.