Tortona, coach Cavina: "Abbiamo ampi margini di miglioramento, non serve predicare umiltà"

TORTONA. A due giorni dalla palla a due del settimo turno di campionato, in programma domenica 13 novembre alle 17.30 al PalaFerraris tra Orsi Derthona e Lighthouse Trapani, sono il DG Marco Picchi e coach Demis Cavina a tracciare il punto della situazione in casa bianconera.
Marco Picchi fa un mini-bilancio sull’avvio di campionato bianconero: “Abbiamo avuto un rendimento veramente eccellente. Partendo dal presupposto che molti dei nostri giocatori sono al primo impatto con la A2 ed era presumibile che potessero incontrare qualche difficoltà di adattamento, il loro percorso è davvero sorprendente. Al di là dei risultati, mi ha positivamente colpito la mentalità con la quale sono state gestite anche le situazioni più difficili, dalla forza di reagire allo svantaggio alla prontezza nel leggere le varie difficoltà, fino alla capacità di costruire situazioni favorevoli. I punti raccolti oggi ci permetteranno di affrontare eventuali cali o problemi con tutta la serenità del caso”. Una stagione, quella attuale, iniziata con un budget da ricostruire e la necessità di trasferirsi al PalaFerraris di Casale Monferrato in attesa dei lavori di ampliamento del PalaOltrepò di Voghera: “Il nostro obiettivo è e deve rimanere quello di una tranquilla salvezza, perché non possiamo e non vogliamo dimenticare che in estate si è aperto un nuovo corso della società. Abbiamo ricostruito un budget adeguato alle nostre possibilità coinvolgendo 105 sostenitori, ciascuno attraverso il proprio apporto, ed abbiamo fatto fronte compatto sul trasferimento a Casale Monferrato. A questo proposito dobbiamo ringraziare anche i nostri tifosi, ai quali abbiamo chiesto un grande sacrificio cambiando temporaneamente il nostro campo di gara. I lavori al PalaOltrepò inizieranno la prossima settimana e non vediamo l’ora di poter tornare a giocare a casa.”

Coach Demis Cavina descrive invece il morale del gruppo in uscita dalla vincente trasferta di Ferentino: “Domenica scorsa abbiamo toccato con mano l’impatto contro squadre che hanno una maggiore stazza su tutti i ruoli rispetto a noi. Dobbiamo fare nostre le certezze costruite a Ferentino per affrontare Trapani che, alla pari dei ciociari, presenta giocatori con più chili e centimetri rispetto a noi in ciascun accoppiamento. Nel nostro processo di crescita dovremo migliorare anche la continuità difensiva, aiutando i lunghi vicino a canestro ed aumentando l’intensità difensiva sulla palla”. Quella che si conclude con il match contro Trapani sarà l’ultima “settimana tipo”, prima di un ciclo di partite molto ravvicinate. “E’ vero, ma non abbiamo cambiato l’impostazione del nostro lavoro. Pensiamo infatti di avere ampi margini di miglioramento, soprattutto nei giocatori che in questa prima parte del campionato hanno subito acciacchi che ne hanno rallentato la preparazione”. Con che approccio hai visto i ragazzi in settimana? “Non serve predicare umiltà, perché il nostro gruppo è affamato e ha ben chiaro che cosa serve per proseguire il nostro cammino”.

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