Trapani-Fortitudo, sfida tra "deluse"

Si è svolta venerdì pomeriggio, a partire dalle ore 16.00, presso la sala stampa Cacco Benvenuti del Pala Conad, la conferenza stampa di presentazione dell’amichevole tra Pallacanestro Trapani e Fortitudo Bologna in programma questa sera alle ore 21.00 al PalaConad. Hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti i due coach, Matteo Boniciolli e Ugo Ducarello.

Matteo Boniciolli: «Anche l’anno scorso non ci qualificammo per la Coppa Italia, andammo in ritiro e poi riuscimmo ad arrivare in finale playoff. Quest’anno abbiamo voluto riproporre quella formula anche se questa volta, considerato che non si trattava di un ritiro punitivo, abbiamo voluto che i ragazzi portassero con loro le proprie famiglie. Siamo molto contenti del risultato ottenuto perché il carico fisico eccessivo a cui abbiamo sottoposto i giocatori è stato alleviato dall’ottimo impatto psicologico. Trapani è una città bellissima che ci ha molto colpito e non posso far altro che ringraziare la Pallacanestro Trapani per l’ospitalità tecnica e logistica che ci ha dato. Per quanto riguarda la valutazione sui due gironi non so dire quale sia quello più forte perché fino ad oggi non ho avuto modo di valutare attentamente il girone ovest ma ritengo che la presenza di squadre del blasone di Treviso, Bologna e Trieste, dia al nostro girone un peso non indifferente. Per quanto riguarda l’aspetto politico è ovvio che una sola promozione per 32 squadre sia poca ma ritengo che la promozione sportiva sia un retaggio del passato; finché non arriveremo ad istituire una massima serie che sia libera, senza limiti tra italiani e straniere ma con rigidi criteri di accesso ed una seconda categoria che abbia altri obiettivi ed altre prospettive, sarà difficile progredire. A fronte di una situazione che è disastrosa, o si usa una terapia d’urto che rivoluzioni il sistema o non si andrà avanti, è necessario che le società, con valide strutture alle spalle, vengano selezionate per avere la garanzia di poter durare nel tempo: negli anni 80 si veniva in Italia per capire come si giocava, oggi siamo stati superati da altri campionati che hanno intuito in anticipo la direzione da seguire. Durante questo ritiro non abbiamo aggiunto molto dal punto di vista tecnico, stiamo inserendo un nuovo gioco per il nostro nuovo innesto Legion ma, piuttosto che aumentare il numero di schemi e rimesse, abbiamo lavorato sulla qualità di quello che sappiamo fare. I nostri giocatori sono abituati ad allenarsi molto duramente quindi non stanno subendo l’impatto del ritiro. Abbiamo avuto un inizio di stagione difficilissimo a causa degli infortuni ma, da quando siamo al completo, abbiamo quasi sempre vinto e, in serie A2, non c’è squadra che sia più forte di noi: non so se questo basterà per vincere il campionato ma ci proveremo».

Ugo Ducarello: «Ho utilizzato una formula opposta a quella della Fortitudo: loro si sono allenati al massimo, noi invece abbiamo preferito dare ai ragazzi un paio di giorni di riposo. Mi aspetto un test impegnativo, loro sono una squadra molto ambiziosa con dei ragazzi giovani che, grazie all’impegno profuso negli allenamenti, stanno crescendo tantissimo. Tommasini e Ganeto fanno ancora allenamenti senza contatto quindi è molto probabile che non potranno essere in campo. Per tutti quelli che hanno vissuto il basket degli anni ’90 poter vedere all’opera una formazione come la Fortitudo, che ha fatto la storia del basket italiano ed europeo, è un onore. Dal mio punto di vista, poi, è stato davvero un piacere assistere agli allenamenti di Matteo Boniciolli che ha ottenuto risultati strepitosi con la Fortitudo del passato e che sta provando a ripetersi con questo nuovo corso. Per il finale di stagione dovremo pensare soltanto a noi stessi, recuperare gli infortunati e dare il massimo in ogni partita per provare a raggiungere il nostro obiettivo stagionale».

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