Trapani, parola a Ducarello: "Contro Latina sarà difficile"

Si è svolta ieri, a partire dalle ore 17.00, presso la sala stampa Cacco Benvenuti del Pala Conad, la consueta conferenza stampa pre-gara. E’ stata presentata la partita contro la Benacquista Ass. Latina, valida per la non giornata della Serie A2 Citroën girone Ovest. Hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti il playmaker Riccardo Tavernelli e coach Ducarello.

Riccardo Tavernelli: «Due punti importantissimi quelli di domenica scorsa; abbiamo avuto dei cali di concentrazione nell’arco del match ma siamo stati aiutati dal fatto di avere il pubblico a favore. Quella contro Latina per me non sarà una gara come le altre perché lì ho passato tre anni bellissimi di cui l’ultimo giocato da capitano; sarà bello rivedere tanti amici ma dopo la palla a due dovrò pensare a fare il massimo per la mia squadra. Il roster di Latina, rispetto all’anno scorso, è cambiato molto, hanno un pivot dinamico come Poletti ed un playmaker americano che riesce a far girare bene la squadra. Personalmente ho sofferto qualche piccolo problema fisico che non mi ha permesso di essere continuo ma ormai sto bene, il coach ha fiducia in me ed i miei compagni mi conoscono molto meglio. A Latina la cosa fondamentale sarà partire bene e, soprattutto, invertire il trend che ci vede subire sempre dei parziali nel terzo quarto».

Ugo Ducarello: «Dal prossimo match mi aspetto una partita difficile perché Latina viene da tre vittorie consecutive ed è in grande crescita. La mia squadra dovrà essere concentrata al massimo perché coach Gramenzi è uno stratega, sa leggere le partite e spesso riesce ad imbrigliare gli avversari; dovremo stare attenti al ritmo di gioco cercando di giocare in transizione quando possibile e di avere pazienza nei momenti di difficoltà. Questa settimana chi si è allenato ha dato tutto ma alcuni giocatori sono rimasti fermi ai box ed un paio dei miei ragazzi sono ancora in fase di recupero. Dopo otto giornate non posso dire di essere soddisfatto al 100%, abbiamo attraversato un mese e mezzo terribile ma a poco a poco riusciremo ad uscire da questo tunnel. Il problema del “terzo quarto” è stato una costante, mi preoccupa ma non lo sto affrontando coi giocatori perché non voglio che diventi un tabù, cerco di allontanare questo spettro dall’interno dello spogliatoio provando a lavorare duro, mi inventando delle partitelle con partenze ad handicap per provare a far capire che i break, all’interno di un incontro, ci sono e ci saranno sempre ma possono essere ribaltati in qualsiasi momento. A questo punto della stagione il nostro girone sta dimostrando che il livello è molto equilibrato, senza squadre schiaccia sassi e senza squadre materasso; mi stanno sorprendendo Legnano e Siena ed il campionato sta dimostrando che fa bene chi riesce ad allenarsi al meglio ed al completo durante l’arco della settimana».

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