Tripudio giallonero al PalaNorda, Bergamo batte Forlì e conquista la permanenza in A2

L’urlo del PalaNorda al termine dei 40’ indica l’inizio della festa. Un tripudio di bandiere, i colori giallo e nero che
invadono il parquet. Il miracolo sportivo tanto auspicato si è appena concretizzato.
Bergamo conquista la permanenza in Serie A2 al termine di una cavalcata da leggenda: sette vittorie consecutive
per raggiungere un traguardo impensabile un mese e mezzo fa. Il capolavoro firmato coach Sacco ha il suo lieto fine
domenica 22 aprile, quando la tripla a 5” di Jackson del possibile pareggio scheggia il ferro, e Damian Hollis cattura
il rimbalzo che fa esplodere di gioia il popolo giallonero. Bergamo batte l’Unieuro Forlì 77-74, e complice la
contemporanea sconfitta di Piacenza si trova fuori dalla zona play-out per la prima volta in stagione. Quanto basta
per chiudere un’annata cominciata con il ripescaggio nella seconda serie nazionale lo scorso luglio, in cui Ferri e
compagni hanno sovvertito i pronostici che davano Bergamo come cenerentola del girone Est. I complimenti vanno
fatti ad un gruppo di uomini – ancor prima che giocatori – che mai si sono dati per vinti: partendo appunto da
Michele Ferri, fiero capitano di questa squadra, passando per Nicolò Cazzolato – unico superstite dalla scorsa
stagione – per poi citare gli altri: Marco Laganà, Luigi Sergio, Giovanni Fattori, Davide Bozzetto e la coppia di
stranieri Damian Hollis-Gelvis Solano. Al timone Giancarlo Sacco, che in otto partite ha riscritto la storia cestistica
di questa città, coadiuvato dal duo Andrea Vicenzutto-Gian Marco Petitto. Ma è impossibile non citare il Presidente
Massimo Lentsch, festante come non mai al termine del match contro i romagnoli, il Consiglio Direttivo, il GM
Ferencz Bartocci ed il DS Stefano di Prampero. Tutti protagonisti di questa stagione, di questa impresa che è già
storia.
La cronaca del match parte con Bergamo che scatta bene sulle ali di Solano e Laganà, nonostante Forlì non ci stia a
fare la comparsa (13-10 al 7’). La buona difesa di casa permette ai gialloneri di operare il primo mini-allungo del
match in chiusura di periodo (21-15 al 10’), e da qui la partita diventa un lungo punto a punto: Hollis si mette in
luce nel pitturato forlivese, dall’altra parte Jackson e Castelli rispondono in maniera importante. Bergamo ha
qualche problema di falli, ma dopo il primo – ed unico – vantaggio del match di Forlì appare Ferri che guida i suoi
all’ennesimo break, corroborato dal solito immarcabile Solano. Bergamo chiude così avanti il primo tempo 42-36,
nonostante le percentuali al tiro non siano quelle viste nelle ultime uscite.
La ripresa si apre con la tripla di Bozzetto che regala il +9 ai gialloneri, la replica forlivese è affidata alla coppia
Naimy-Jackson che accorciano sul 47-44 del 24’, ma ancora una volta Bergamo trova le forze per mettere luce tra sé
e l’avversario: l’asse Laganà-Bozzetto produce un paio di canestri da applausi, la difesa tiene nonostante la
stanchezza che inizia a farsi sentire anche a causa delle rotazioni ridotte, e i gialloneri si affacciano all’ultimo quarto
ancora avanti di sei lunghezze. Forlì trova il suo go-to-guy in Jackson, autore di canestri pesanti che tengono viva la
partita, Bergamo si affida a sua volta a Hollis e Solano, che ribattono colpo su colpo i tentativi di rientro dei
romagnoli. Il momento più emozionale del match arriva quando mancano 5 minuti al 40’: dagli spalti corre veloce
la notizia che Ferrara si è imposta contro Piacenza, il boato del PalaNorda è assordante e galvanizza i gialloneri, che
trovano le giocate chiave dal proprio capitano e da Hollis (75-64 al 37’). Sembra finita, ma Forlì se le gioca fino
all’ultimo secondo: Bergamo segna solo con Solano dalla lunetta, Jackson inchioda la tripla del -3 a 40” dalla
conclusione e ha in mano la palla del supplementare, ma la sua conclusione da oltre l’arco si spegne sul secondo
ferro. Hollis vola in cielo a catturare il rimbalzo numero 13 della sua gara, e viene sommerso dagli abbracci dei
compagni, prima che il pubblico si riversi sul parquet per la festa. Bergamo esulta, Bergamo vince, Bergamo è salva.
Bergamo-Unieuro Forlì 77-74 (21-15, 42-36, 58-52)
Bergamo: Laganà 12 (5/10, 0/3), Solano 22 (6/9, 2/7), Sergio (0/1, 0/2), Hollis 19 (9/15, 0/7), Bozzetto 11 (3/5,
1/1); Cazzolato 2 (1/2, 0/2), Ferri 11 (2/2, 1/3), Bedini, Fattori n.e., Magni n.e., Crimeni n.e., Augeri n.e.. All. Sacco

Unieuro Forlì: Naimy 9 (3/8, 1/5), Jackson 24 (3/9, 4/8), Severini 11 (1/6, 2/5), Castelli 5 (1/6, 1/3), Diliegro 8
(3/6); Fallucca 12 (3/3, 2/6), Gallera 2 (1/1), Campori 3 (0/1, 1/1), De Laurentiis n.e., Bonacini n.e., Ravaioli n.e.,
Del Zozzo n.e.. All. Valli
Tiri liberi: Bergamo 13/15, Unieuro Forlì 11/15
Rimbalzi: Bergamo 50 (Hollis 13), Unieuro Forlì 32 (Diliegro 9)
Assist: Bergamo 9 (Ferri 4), Unieuro Forlì 9 (Naimy 5)
Usciti per 5 falli: Falluca e Dilegro (Unieuro Forlì)
Spettatori: 1410

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