Troppa Poderosa, la Ecoelpidiense Stella si arrende

Ecoelpidiense Stella PSE – Poderosa Montegranaro 59-79

Ecoelpidiense Stella: Torresi 22, Andreani 11, Boffini 7, Rossi, Tortù 3, Caridà 5, Del Brocco 6, Cavoletti 2, Vallasciani ne, De Leo 3. All. Schiavi

Poderosa: Sanna 10, Rossi 17, Broglia 4, Di Trani 8, Rosignoli 8, Fabi 5, Gatti 8, Marzullo, Trionfo 4, Diomede 15. All. Steffè

Arbitri: Cassiano e Marziali
Parziali: 12-23, 25-41, 43-62,
Spettatori: 2000

PORTO SANT’ELPIDIO – Il derby va alla Poderosa Montegranaro che come da pronostico espugna il palasport di Via Ungheria e continua il braccio di ferro con San Severo in testa alla classifica. Gara a senso unico o quasi quella giocata davanti a quasi 2000 spettatori che di certo hanno contribuito a rendere speciale un atmosfera da Serie A.
La Ecoelpidiense Stella non ha avuto scampo contro una corazzata come la Poderosa rinforzata anche dall’innesto di Diomede autore di 15 punti e tra i migliori per i suoi ma ci ha messo anche del suo con una giornata non particolarmente felice soprattutto in attacco dove le troppe palle perse hanno amplificato la superiorità ospite. Montegranaro a gran ritmo fin dall’inizio con Marco Rossi scatenato, al primo intervallo è già vantaggio in doppia cifra per i gialloneri (12-23). Il trend non si inverte neanche nei secondi dieci minuti quando la fisicità di Gatti e compagni è lampante mentre sponda biancoazzurra è decisamente pessima la giornata di Tortù costretto spesso in panca causa falli.
All’intervallo il 25-41 certifica la supremazia ospite. Con la forza della disperazione PSE torna fino al -11 grazie al cuore enorme di Torresi e ai canestri di Caridà ma è soltanto un lampo perché in un amen Gatti e Diomede riportano Montegranaro a +19 (43-62). L’ultima frazione non cambia le sorti di una gara già segnata. Finisce 59-79 per la Poderosa, vince con merito la squadra di coach Steffè ma a vincere è anche il tifo elpidiense a dir poco commovente: pubblico tutto in piedi ad applaudire, ultras scatenati che continuano ad osannare i propri giocatori nonostante il -20. Una lezione di tifo, di cultura sportiva e una dimostrazione di sconfinato amore verso la propria squadra. Chapeau.

Marco Biagetti

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