A tu per tu con Vassilis Spanoulis

 Ci accoglie con una tranquillità e una serenità davvero invidiabili. Elencare i suoi trofei e riconoscimenti è un’ impresa davvero ardua, ma basterebbe ricordare questi: 3 volte MVP delle Final Four di Eurolega, 3 volte vincitore dell’Eurolega, medaglie di metalli pregiati sia con le nazionali under che con quella maggiore a Mondiali, Europei e Giochi del Mediterraneo, 5 titoli greci e molto molto altro. Vassilis Spanoulis è così, un killer silenzioso del parquet, un ragazzo che ha fatto del lavoro in palestra e della tenacia i suoi cavalli di battaglia ed è diventato anno dopo anno un giocatore sempre più decisivo a livello nazionale ed internazionale. Lo incontriamo a Domegge di Cadore, dove l’Olympiacos Piraeus di coach Bartzokas è in ritiro per preparare al meglio la stagione 2014/2015.

Vassilis Spanoulis, quali sono le tue condizioni fisiche all’inizio della preparazione?

In questi giorni sto abbastanza bene, ma ho dovuto osservare un periodo di riposo in estate. I medici mi hanno consigliato vivamente di non forzare, di far riposare il ginocchio che mi ha dato a lungo fastidio durante tutta la scorsa stagione. Dopo molti anni che non mi fermavo praticamente mai, avevo assolutamente necessità di rifiatare e sono riuscito a farlo. I benefici li sto vedendo proprio ora, erano anni che non effettuavo la preparazione dall’inizio.

Che ricordi hai della tua avventura a Domegge con la Nazionale greca under20 nel 2002?

Quella è stata un’estate davvero fantastica, ricordo bene anche la preparazione a Domegge e un torneo di altissimo livello. Ero in squadra con Zisis, Bourousis e Kaimakoglou e affrontavamo giocatori fortissimi come Boris Diaw e Marko Popovic. Successivamente vincemmo la medaglia d’oro agli Europei in Lituania e fu una soddisfazione davvero enorme.

Domegge ha ospitato e ospita ogni anno squadre di club e Nazionali di basket che effettuano in Cadore la preparazione. Come ti stai trovando?

Credo che qui ci siano le condizioni ideali per un ritiro, c’è un bel palazzetto e una pista d’atletica nuovissima. Credo che il clima sia perfetto e l’ospitalità sia di ottimo livello, ci stiamo trovando davvero bene. Colgo l’occasione per ringraziare il Comune di Domegge e Veritas832 per aver organizzato questa parte della preparazione. Nelle prossime settimane affronteremo alcune partite che ci permetteranno di migliorare l’amalgama e la condizione fisica in vista dell’avvio della stagione 2014/2015.

Cosa ti aspetti dalla prossima stagione sia in nel campionato greco che in Eurolega? L’anno scorso non è stato molto positivo…

Effettivamente è stata un’annata strana, piena di alti e bassi. Siamo stati penalizzati dagli infortuni, personalmente ho faticato molto a trovare la condizione e il ginocchio mi ha tormentato parecchio. Quest’anno sono convinto che possiamo fare bene sia in campionato che in Eurolega, sono arrivati giocatori di caratura internazionale come Hunter e Lafayette, l’ossatura della squadra è stata confermata e possiamo disporre di giovani davvero interessanti. Solamente con il lavoro e con anche un pizzico di fortuna in più potremo competere su entrambi i fronti.

 

Andrea Etrari (intervista a cura di Luca Codato)

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