U18 d'Eccellenza, al via l'interzona: Matteotti orgoglio nazionale

“Conosciamo tutti tranne la Nuova Matteotti Corato: ma chi sono?”. Si può racchiudere in questa domanda di alcuni degli addetti ai lavori la più grande vittoria del sodalizio coratino, entrato nell’elite della pallacanestro giovanile italiana. Il grande successo della compagine biancoblue nel campionato Under 18 d’Eccellenza, con l’approdo alla fase interregionale, ha avuto una cassa di risonanza nazionale. Il perchè è abbastanza semplice: nell’interzona ci sarà il meglio della pallacanesro tricolore e, per la prima volta nella storia con una formula così articolata e interessante, Corato c’è. Un risultato due volte importante se si pensa che quella in questione è la competizione giovanile più importante in assoluto e che la Matteotti ci arriva con un anno di anticipo rispetto ai programmi stabiliti. E con ogni probabilità, con la formazione più giovane di tutte. Un motivo d’orgoglio non solo per la società del presidente Balducci ma per tutto il movimento cestistico coratino e una città che a maggio ospiterà i campioni “in erba” della Montepaschi Siena.

 

Alla vigilia del match d’esordio di questa seconda fase abbiamo intervistato il responsabile tecnico nonché coach dei biancoblue, Franco Gatta.

 

Quale il discorso rivolto ai tuoi ragazzi al termine della finale vinta contro Francavilla?

 

“Che sono davvero orgoglioso di loro e che hanno meritato ampiamente di accedere a questa fase: hanno soprattutto dimostrato a tutti i nostri gruppi giovanili che competere a certi livelli è possibile solo con dedizione, impegno, mentalità, abnegazione, passione. Ecco, loro sono prima di tutto appassionati di questo fantastico sport: subito dopo la scuola il loro primo pensiero è la pallacanestro, tutto il resto è in secondo piano. Sono concentrati sugli obiettivi, niente può distoglierli e di conseguenza raccolgono i risultati.”

 

Che significa misurarsi con il top della pallacanestro giovanile italiana?

 

“Adesso viene il bello. Nelle prossime dieci partite avremo una visione totale di quello che può essere il futuro di questo gruppo: non abbiamo avuto momenti di sconforto e di crisi dipesi da divari pesanti e che invece potremo avere adesso. Verificheremo la tenuta mentale e l’approccio alle difficoltà reali, qualcosa che questa squadra non ha mai conosciuto. Al di là del risultato, queste sfide ci faranno crescere e ci diranno quanto siamo lontani dal vertice: Siena ha ragazzi nel giro della Nazionale, sarà un’occasione anche per i nostri ragazzi di misurarsi con loro e capire quanto possano essere distanti dai migliori prospetti nazionali.”

 

Sei squadre partecipanti, formula che prevede andata e ritorno: la prima classificata accede direttamente alle finali nazionali, seconda e terza spareggeranno con la terza classificata del girone veneto e la seconda del raggruppamento lombardo.

 

Corato è stata inserita nel girone G con Pozzuoli, Napoli, Ostiense (Roma), Empoli e Mens Sana Siena: che tipo di raggruppamento ti aspetti?

 

“Prevedo un girone equilibrato con due squadre guida come Siena e Napoli che hanno qualcosa in più rispetto agli altri. La ex Montepaschi non ha bisogno di presentazioni, bisogna anche tenere conto che ad esempio Napoli e Roma non rappresentano l’espressione di una città (e già questo basterebbe per immaginare il loro potenziale). Nel loro organico sono presenti i migliori talenti di un hinterland immenso e coeso, cosa che non avviene qui da noi per stupide invidie e gelosie. La stessa Pozzuoli porta avanti un progetto condiviso con alcune realtà limitrofe come Monte di Procida e con l’innesto nel roster di due stranieri.”

 

A proposito del debutto: che tipo di squadra andrete ad affrontare?

 

“Lo abbiamo ribadito più volte e lo facciamo ancora: affronteremo il meglio del meglio. La fusione di Pozzuoli con Monte di Procida ha ovviamente aumentato il loro tasso tecnico. Le squadre campane si caratterizzano poi per l’aggressività, sono tosti e non mollano mai. Dovremo andare oltre i nostri limiti, essere tatticamente perfetti, ridurre al minimo la soglia dell’errore e, come sempre, giocare con il coltello tra i denti. Solo con il massimo della concentrazione e dell’intensità potremo avere chance di vittoria.”

 

Finalmente si comincia, al vostro fianco non solo parenti e simpatizzanti ma anche una cittadina intera…

 

“In diverse occasioni Corato ha visto disputare la fase interzonale – conclude coach Franco Gatta – ma per la prima volta ci sarà questa formula. Giocheremo con realtà, appunto, storiche e porteremo alto il nome di Corato in giro per lo Stivale. Da una dimensione regionale siamo adesso proiettati ad una dimensione nazionale e questo deve essere motivo di orgoglio per tutti.”

 

Milano, Venezia, Bologna, Reggio Emilia, Siena, Roma: la piccola Corato è pronta ad entrare nell’universo dei giganti.

 

L’appuntamento è, dunque, fissato per domani alle ore 20:00 quando al PalaLosito farà visita la Virtus Pozzuoli. E si scriverà un pezzo di storia.

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