Udas Cerignola-Olimpica Cerignola 111-59, l'Udas domina il derby

Attesissimo derby stracittadino e grande festa del basket al Pala Di Leo di Cerignola dove a confrontarsi c’erano le due anime cestistiche della città. Il contorno di pubblico è stato certamente all’altezza dell’evento, e grande merito va dato alle due tifoserie, correttissime e sportive, come era stato richiesto dalle due dirigenze e dall’amministrazione comunale. Menzione particolare per le coreografie biancazzurre, anch’esse di altra categoria. Coach Marinelli ha ancora problemi di infermeria e manda in campo a sorpresa Jovanovic di fianco a Cooper, con Marchetti all’ala, Scarponi da ala forte e Sims da centro. Coach Gesmundo ha finalmente l’intero roster a disposizione e schiera Samojlovic, Morresi, Alvisi, Mazzilli e Pwono.

Gara gradevole solo nelle primimissime battute con le due squadre ad affrontarsi a viso aperto. A Marchetti e Sims rispondono Pwono e Morresi, finchè Scarponi, già al 4° minuto, spezza gli equilibri e segna il primo minibreak per i padroni di casa. Gesmundo va subito al time-out ma non basta, perchè a rompere definitivamente gli indugi per i biancazzurri ci pensano Cooper e Sims. Il californiano mostra i muscoli nel pittato, mentre il folletto di St. Louis fa con la palla ciò che vuole e mortifica le barriere difensive dei gialloblu. La prima sirena arriva con i cannibali a più tredici, ma Pwono e Samojlovic non sono affatto fuori dal match.

La stangata alla gara la dà, come spesso avviene nei secondi dieci minuti, Lillo Leo. Il centro brindisino si impadronisce letteralmente della partita e colpisce il quintetto avversario da ogni parte del campo. Con quindici punti nel quarto, e la partita spezzata in due, Leo torna a sedersi al 17°, lasciando a Romano e Tredici il compito di finire l’opera di demolizione. Speedy ed il Capitano rispondono subito presente, ma anche Jovanovic, chiave tattica della fase iniziale della gara, scalpita per mettersi a referto. Samojlovic non ci sta e cerca di rilanciare i suoi, ma al momento non c’è niente che la panchina possa inventare per contrastare lo strapotere biancazzurro. A metà gara ci sono 33 punti di distacco fra le due squadre, e la sensazione è che, salvo miracoli, la gara abbia già dato il suo verdetto.

Ci si aspetta quindi la riscossa degli ospiti nella ripresa, ma il terzo quarto segna la fine definitiva ed anticipata della partita. Marinelli teme la possibilità di un calo di concentrazione dovuto al punteggio e si affida al duo americano che, come sempre, non delude. Le energie gialloblu sembrano in rosso, ma soprattutto lo è il morale. I Cannibali, coerentemente al loro ‘nickname’, non si accontentano di gestire e continuano a premere sull’acceleratore, determinati a divorasi l’avversario. Marchetti e Scarponi danno il cambio al duo americano e, non paghi, mietono vittime nella metà campo dell’Olimpica. I ragazzi di Gesmundo continuano a guardarsi smarriti nel tentativo di salvare almeno l’onore, ma è duro per loro riprendere il bandolo di una matassa che praticamente non hanno mai neanche visto. Il 92-43 della terza sirena non ha certo bisogno di commenti.

L’ultimo quarto serve solo a dare spazio al fondo delle panchine, ed ancora una volta dobbiamo segnalare l’ingresso in campo e la segnatura del giovanissimo Dimmito, udassino classe 2001. Partita senza storia, che riassume e spiega il divario in classifica fra le due squadre. Chi si aspettava una gara al cardiopalma, combattuta e tirata fino alla fine, dovrà attendere la partita di ritorno.

TABELLINI

1° q. 30-17; 2° q. 63-30; 3° q. 92-43; 4° q. 111-59

Castellano Udas Cerignola: Sims 17, Cooper, 19, Dimmito 2, Marchetti 17, Jovanovic 3, Leo 17, Tredici 15, Scarponi 12, Romano 6, Ulano 3.

Olimpica Cerignola: Cipri 5, Pwono 8, Boiardi 2, Falcone 5, Alvisi 6, Vuovolo e Morresi 10, Samojlovic 13.

Arbitri: Acella e Padovano.

Comunicato a cura di Ufficio Stampa Castellano Udas Cerignola

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