Un Maddaloni a corrente alterna perde a Scafati

Cesarano Scafati- Pall. San Michele Maddaloni 84-73

Parziali: 25-19; 49-37; 66-54.

Scafati: Falco 2, Monacelli 16, Di Capua 10, Mlinar 8, Carrichiello 16, Forte 3, Malpede 7, Dieye 4, Cucco 15, Sergio 3, All. Iovino, Ass. Cirillo.

Maddaloni: Ragnino, Zamo, Listwon 5, Caceres 22, Desiato 13, Marini 2, Rubbera 11, Garofalo 7, Rusciano 6, Florio 7, All. Monda, Ass. Palmisani, Ass. De Maria.

Arbitri: Luca Bartolini di Fano (PU) e Nicolò Bertuccioli di Pesaro (PU).

La Pallacanestro San Michele Maddaloni perde il derby con Scafati non senza aver lottato, ma le troppe pause che caratterizzano la prestazione dei maddalonesi alla lunga hanno fatto la differenza. Tra le fila degli ospiti da sottolineare l’esordio nei minuti finali di Antonio Zamo, ex Artus e Juvecaserta, tesserato pochi giorni fa dopo che praticamente è da inizio stagione che si allena con la squadra.

Al PalaMangano i biancazzurri hanno un approccio negativo alla partita, con Scafati che scatta meglio dai blocchi di partenza involandosi sull’8-0. Il cronometro continua a scorrere ma la situazione non cambia, visto che al 4′ i padroni di casa guidano sul punteggio di 16-2 grazie ad una buona circolazione di palla che permette di prendere buoni tiri ed ottenere ottime percentuali con già quattro bombe a bersaglio. Di lì a poco coach Giovanni Monda vuole parlarci su e chiama timeout. Al rientro sul parquet qualcosa sembra cambiare visto che il San Michele infila un break di 0-5. Scafati subito replica, ma cinque punti in fila di Salvatore Desiato ricuciono ulteriormente il gap sino al 24-19.

Ad inizio secondo quarto gli ospiti vanno subito a bersaglio così da portarsi sul meno quattro. La risposta degli avversari non si fa attendere, con ancora un canestro dall’arco dei tre punti. Nella prima parte del periodo si sbaglia comunque tanto, e di conseguenza si segna poco. Le due squadre portano avanti un tira e molla con Maddaloni che però resta a debita distanza sino al 17′, quando gli scafatesi accelerano e ritrovano la doppia cifra di vantaggio (43-29). I maddalonesi riescono comunque a tenere botta, seppur senza mangiucchiare punti, con la coppia argentina formata da Juan Manuel Caceres e Pedro Ignacio Rubbera che si mettono in proprio e realizzano otto punti consecutivi per la propria squadra. Ma al rientro negli spogliatoi lo scarto è ancora di dodici punti.

La ripresa inizia con Scafati che mette rapidamente a segno due bombe che al 22′ fissano il punteggio sul 55-39. Dopo due giri di lancette di assestamento, Maddaloni ha una reazione d’orgoglio piazzando un parziale di 0-10 avviato dalla tripla di capitan Nino Garofalo, ma s’iscrivono davvero tutti in questo break, da Luciano Rusciano ad Alessandro Florio. E così a poco più di 2′ dalla fine della terza frazione i biancazzurri hanno ricucito quasi del tutto il distacco arrivando sino al 58-53. Ma manca quell’ultimo passo per riaprire completamente la gara, e così come il rinculo di una pistola i viandanti precipitano nuovamente sul meno dodici.

Dopo 2′ dall’inizio dell’ultimo quarto, sul parziale di 68-54, coach Monda chiama timeout per tenere l’ultima arringa di fronte ai suoi ragazzi per provare a riaprire il match. Il messaggio purtroppo non viene recepito dai maddalonesi che, anzi, raggiungono il massimo svantaggio di diciotto punti. Scafati controlla facilmente la parte finale della gara e così almeno il San Michele ha l’opportunità di limare lo scarto e rendere meno amara la sconfitta chiudendo sull’84-73.

Giovanni Bocciero

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